Poesie personali


Scritta da: Dario Maretti
in Poesie (Poesie personali)

San Lorenzo

Ed eccoci qua,
davanti a un caffè ristretto.
Ristretto come sto rapporto,
che non ha più significato.
E rieccoci qua,
come sempre traditi,
traditi dall'irrefrenabile voglia di vederci,
parlarci,
ma di che?
E si ripetono parole,
gesti,
sorrisi tristi.
Siamo foto sbiadite di qualche anno fa.
E rieccoci qua,
a fare i conti con la vita,
a fare i conti con noi stessi,
a fare i conti con questa dannata malinconia,
che, ancora una volta,
ha ingannato entrambi.
E ci verrà da ridere,
quando penseremo
che andrà sempre avanti così.
Ma non lo farò mai davanti a te,
perché forse,
le mie,
non sono risate.
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    Scritta da: Martinadst
    in Poesie (Poesie personali)

    Bel ricordo

    Tu sei come
    quelle stelle
    che non cadono mai,
    belle, luminose, uniche.
    Ce n'è pochi come te
    e per me sei e per sempre resterai
    l'unica persona capace di farmi sognare.
    Ti amo
    e ti amerò per sempre,
    non dimenticarlo mai
    e non scordarti mai
    quei bei giorni
    che sembrano un sogno,
    belli come il tramonto,
    e non scordarti
    quella luna
    che ci sorrideva
    e quelle stelle che ci illuminavano
    e ci illustravano il cammino,
    la giusta via
    che però non imboccammo
    mai...
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      Scritta da: Martinadst
      in Poesie (Poesie personali)

      Illumini le mie notti

      Già sei qui,
      che illumini la mia notte,
      che illumini i miei rancori.
      Mi sorridi,
      ma cerchi di non guardarmi,
      mi accarezzi
      ma cerchi di non toccarmi,
      mi ami,
      ma cerchi di non avvicinarti.
      O amore mio,
      che solo col potere degli occhi
      illumini le mie notti più della luna.
      O amore mio,
      al solo scontarsi dei nostri sguardi
      le stelle arrossiscono
      e sembrano lasciarci soli,
      noi due in un mondo bellissimo,
      noi due nell'immaginazione.
      Al sorgere del sole
      tutte le paure scappano con la notte,
      volano lontane e ci lasciano nei nostri sogni,
      grandi amanti, impauriti l'uno dall'altro
      e dal potere dell'amore.
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        Scritta da: Martinadst
        in Poesie (Poesie personali)

        L'illusione

        È strano pensarti ancora
        come se il tempo trascorso
        non avesse avuto alcun peso
        sulla mia ragione e sulla mia esistenza.
        Pensarti e vederti ma
        solo nella mia mente, nei ricordi, nelle lettere,
        nel testo di alcune canzoni, nelle foto,
        solo in astratto
        o ancor peggio...
        averti vicino ma non poterti sfiorare,
        non poter far parlare il cuore
        al posto della mente.

        È strano rileggere le tue parole,
        suonano così profondamente false,
        come se fossero semplicemente il copione
        di un qualche film ben strutturato.
        Ciò che sembra mai è...
        e ora questo vento caldo
        non mi lascia dormire
        ma mi riscalda il cuore freddo
        provando a scacciare
        le tue bugie, le tue menzogne e la tua ipocrisia.
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          Scritta da: Martinadst
          in Poesie (Poesie personali)

          Non ci riesco

          Riesco solo a guardare
          quest'acqua che scorre...
          scende giù per il mio viso
          sono lacrime?
          Un tempo vi era un sorriso
          ora solo una tempesta in me.
          Impossibile guardarti,
          impossibile abbracciarti,
          impossibile amarti.
          Perché dietro ogni mio gesto
          c'è sempre lui,
          c'è sempre quell'accordo,
          sempre quella canzone
          la nostra.
          Vorrei trovare l'occasione,
          vorrei farlo diventare il passato,
          vorrei iniziare un'amore
          incondizionato.
          Ma non ci riesco
          o forse
          non ci voglio riuscire
          perché il suo volto
          vivrà sempre in me
          e non può svanire.
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            Scritta da: Dario Maretti
            in Poesie (Poesie personali)

            Affini

            Ma chi sei?
            Ma cosa siamo?
            Eri un desiderio strozzato,
            un sogno impossibile,
            un amore proibito.
            Un gintonic sbagliato.
            Ed ora?
            Sei un'inconsapevole donatrice di star bene,
            una bambina da proteggere,
            una naturale e trasgressiva
            presenza costante.
            Sei tante cose che non sai,
            e che non ti dirò mai.
            Sei le pagine parlate
            di un diario mai scritto.
            Sei uno di quei fiori
            che crescono dalle mattonelle.
            Potresti essere un dolce futuro,
            o forse resterai solo
            una stella appesa al cielo,
            che non cadrà neanche la notte di ferragosto.
            Nonostante tutto,
            siamo affini...
            ... e il sapore delle nostre risate,
            e troppo forte per disperdersi nel vento.
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              Scritta da: Leandro Mancino
              in Poesie (Poesie personali)

              Una vita incolore

              Occhi per piangere,
              sorriso per fingere,
              cuore per battere,
              e mani per coprire il suono delle urla.

              Dolce lacrima in quell'angolo di vita,
              stringi forte le tue fredde braccia,
              quel cuore continua a battere...

              Non permettere al mondo di farti crollare,
              non permettere al mondo di farti cadere,
              vai nel tuo angolo e non fart sentire...

              Dolce lacrima sulla tua guancia,
              amari ricordi vuoi fare andar via,
              urla e incubi non son roba tua.

              Tu sei sole,
              tu sei aria,
              tu sei gioia,
              tu sei amore.

              Tu sei luce,
              tu sei vita
              tu sei voglia,
              tu sei l'unica mia ragione.

              Dolce lacrima in quell'angolo di vita,
              stringi forte il tuo cuore fermo,
              quel cuore deve pulsare...

              Non dovrà esistere in te un male,
              non dovrà sfiorarti la voglia di mollare,
              non dovrà mai e poi mai azzannarti questo pizza di vita incolore.

              Fallo per te,
              fallo per loro,
              fallo per me che ti scrivo e da lontano ti adoro.
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                Scritta da: Martinadst
                in Poesie (Poesie personali)

                La paura di soffrire ancora

                Piove.
                Quel pianto lento cade
                inesorabilmente
                verso l'infinito
                verso qualcosa che non si conosce
                per cui si ha paura...
                così piove...
                si ha paura della pioggia,
                si ha paura dell'indeterminato.
                Per questo eravamo tanto vicini
                ma mi tenevo tanto lontana.
                Per questo ho timori, paure, incoscenza,
                rancore, rimorsi e rimpianti...
                per questo non saper
                capire chi mente,
                non saper riconoscere con chi potrebbe nascere l'amore,
                non saper riconoscere quando può diventare qualcosa di più
                e troncarla perché sembra qualcosa di meno;
                oppure perché si ha paura,
                per questo,
                sempre per la paura
                di soffrire ancora.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Autoritratto

                  Disappetente di vita per indigesti anni
                  da tempo non mi affratello
                  che con fedeli vaneggiamenti,
                  di ideali donne e amori illuso
                  a vanvera ciancio e ne sconto inganno,
                  luce e tenebra più non mi riguardano;
                  assaggio di tripudi non corteggio
                  per i mali dell'animo; a rimedi non credo.
                  Perduti volti e cuori amici, ricordi
                  talvolta passeggia la memoria
                  per poi addurli a tenermi compagnia.
                  Pressurizzati nella mente
                  bollono devitalizzano e svaniscono
                  fasci di pensieri dal giorno rastrellati;
                  sprovvisto di attributi, non visto vivo.
                  E pensare che una volta scoppiettavo di vita
                  e su una pila di illusioni sfioravo il cielo!
                  Pregno di pestilenze surgelanti
                  in un recinto di solitudine
                  tristezze svago o intreccio
                  e ivi mai vi transita anima viva.
                  Quando pur rimosse fossero le transenne
                  del mio chiuso cosa mai potrei rispondere
                  al passante che chiedesse
                  i connotati del mio esistere,
                  chi mi riconoscerebbe vivente?
                  Deformato da inferti silenzi
                  quale stampo potrebbe contenermi
                  ridarmi forma: tanto sfigurato
                  come potrei somigliare a un uomo!
                  Al meglio, mi figurerei
                  come una goccia d'olio combusto
                  sospesa su uno specchio d'acqua pura
                  che sasso o piombo aspira divenire
                  per non insultare un raggio di sole
                  e offenderne luce e tepore.
                  Sconfessando cattedratici opinionisti
                  che di eternità si sostentano
                  senza contravviso penso che non si duri
                  che lo spazio di un frangente:
                  il buio il vuoto e il niente
                  terrifichi sigilli verranno apposti
                  sulla porta chiusa del destino
                  e non vi è sortilegio o rispolverata teologia che un giorno giunga a rimuoverli.
                  Per quanto abile e onnipotente
                  pur se riprodurmi volesse un Creatore
                  come poi ripetermi potrebbe!
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