Poesie personali


Scritta da: Rosy Zangala
in Poesie (Poesie personali)
Il mio cuore ha conosciuto il dolore
Ha conosciuto le lacrime dell'incomprensione
Ha conosciuto il dispiacere e l'amarezza
Si è lacerato per la delusione
Ed è stato devastato dal tradimento
Ma in un giorno della mia vita
Il mio cuore ha conosciuto la voglia di vivere
il desiderio di esserci e di essere
e l'esigenza di donare e di ricevere un dolce sorriso
in quel giorno il mio cuore ha deciso che
la vita è un grande dono
e tu
il grande dono della mia vita.
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    Scritta da: Pierluigi Camilli
    in Poesie (Poesie personali)

    HO fatto un sogno

    Ho fatto un sogno per davvero strano,
    dove volavo perch'ero un gabbiano.
    Cercavo un posto dove star tranquillo;.
    Non inquinato e senza l'assillo
    di guerre tra la gente, tra i viventi,
    tra chi lavora e classi dirigenti;
    un posto, in questa Terra, dove ognuno
    per sopravviver non mangi nessuno;
    una foresta, un bosco, un orticello
    dove convivi il Falco col Fringuello;
    dove qualsiasi essere vivente,
    consumi solo quel ch'è marcescente!
    Senza l'ipocrisia del perbenismo,
    che crea quel ch'è "esimo" e "ismo";
    Con questo sogno in testa,
    sorvolo una foresta;
    scrutando attentamente,
    sorpasso un continente:
    giro per lungo e largo...
    Mi desto dal letargo!
    Ritrovo un mondo in "ia":
    rima con utopia!
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      Scritta da: Pierluigi Camilli
      in Poesie (Poesie personali)

      E cantiamo...

      Le noti tristi di una canzone,
      ti trascinano lontano!
      Tra i fumi di una sigaretta
      e di un bicchier di vino,
      ti senti dentro l'anima
      un fuoco di ribellione.
      E si canta!
      E cantiamo alla miseria,
      che ormai ci vergogniamo di avere!
      Cantiamo le disgrazie.
      Cantiamo i mali,
      vecchi come il male
      di uno Stato che ancora non c'è!
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        Scritta da: Antonio Sangervasio
        in Poesie (Poesie personali)

        Aggrappato ad uno scoglio

        Passo,
        ad un passo da una scogliera,
        l'aurora non viene
        o non esiste.
        Il tempo è un'acqua senza meta,
        perpetua il suo moto incessante,
        la luce da un presagio di uno scatto di immagine.
        Nell'incerto mio quadro,
        mio mondo davanti,
        plano,
        cerco l'assoluto
        nel mio mare opaco,
        segno i confini mobili che mai saranno invasi,
        afferro la montagna per parlare,
        per ore,
        per anni,
        di quei discorsi spenti ormai dismessi,
        cercando la risposta tra le onde.
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          Scritta da: Antonio Sangervasio
          in Poesie (Poesie personali)

          Come bloccati

          Siamo inganni,
          metamorfosi di immagini
          intagliate nei ricordi,
          ferite non chiuse
          di un amore oscurato dall'autunno,
          chiodi in un muro maestro,
          orologi privati di un giro di ago,
          fermi immagine del sempre continuo incessante sperare,
          l'ingresso vietato
          per chi non sa desinare
          vizi e virtù di una vita scomposta in tasselli,
          bloccati dal vento
          nelle eclissi di ogni
          promessa sfumata.
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            Scritta da: Rex Akragas
            in Poesie (Poesie personali)

            Non ho paura

            Non ho paura.
            Non ho paura del buio... farà giorno
            non ho paura dell'uomo nero... è soltanto nella mia mente
            non ho paura di perdermi... ritroverò la strada
            non ho paura di cadere... mi rialzerò
            non ho paura di partire... ritornerò
            di una cosa soltanto ho paura... di perderti.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)

              Gioco infantile

              "Giochiamo per ridere"
              - disse la bambina.
              Tu dici: "La casa cammina",
              io dico: "L'albero piange".
              Cominci tu - dissi -
              tu sei la più piccola devi sognare.
              Chiuse gli occhi con le dita e continuò:
              "La casa è sulla torre e la luna dorme,
              i pesci camminano sotto l'ombrello,
              la balena entra nell'autobus,
              schiaccia una vespa e si sgonfia.
              Il semaforo è viola, passano tutti
              sui fili della luce e nessuno cade,
              nessuno piange e guardano avanti.
              I cani portano le cravatte,
              le scarpe parlano con le foglie
              insieme a Babbo Natale senza sonno".

              Perché non ridi più - disse la bambina.
              Adesso tocca a te. Chiudi gli occhi.

              "Era notte e c'era il sole,
              gli uccelli erano liberi senza timori,
              gli uomini volavano senz'ali,
              le macchine erano giocattoli di pane.
              Tutti mangiavano, nessuno comprava
              era il mondo di molti regali.
              Non c'era bisogno di fare gli esami
              tutti sapevano senza studiare".

              Ho vinto io - disse la bambina
              e dormì contenta
              continuando a sognare...
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