Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Pianure africane

Nelle pianure africane nacque il vento
quando il cielo s'innamorò della terra.
Nacque il respiro dell'uomo
adagiandosi in rugiada sull'erba.

Respirò il mattino senza orizzonti
saltellando con gazzelle vergini.
Le ninfe furono ombre di palme giganti
e bacco il folletto di sumo silvestre.

Nelle pianure africane rinasce l'uomo
quando abbandona il mondo occidentale.
Rinasce l'Eden che portiamo dentro
e la libertà sorride nelle mani.

Camminiamo all'ombra degli alberi
udendo il gemito dei millenni.
Lottiamo con noi stessi e la bestia
mordendo una bisaccia di desideri.

Nelle pianure africane nacque il vento
per sposare i fiori con gli insetti.
Forse domani in quelle savane
l'uomo riparlerà con gli animali!
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)

    Insieme alle ginestre

    Sono cresciuto insieme alle ginestre
    con i fiori gialli gettati al vento,
    i suoi fili secchi appesi in cantina
    aspettano i tralci pieni di vita.

    In vicoli stretti ed archi antichi
    in un paese della Lucania baronale
    ho sentito bisbigliare i secoli
    in una lunga storia senz'ali.

    Riconosco i muri di certe case
    per l'odore di vino cotto,
    le porte con croci di cera
    segni di un cristo non risorto.

    Lì sono sepolti i miei sogni tristi
    le carezze dei nonni novantenni
    gli amici d'infanzia senza più nome
    il bacio di una bimba amica di scuola.
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)

      Arcobaleno

      Era rotto l'arcobaleno nel cielo
      dipinto con colori raschiati di rosso.
      La bambina lo guardava contenta
      gridando: "Papá, com'è bello!"

      Qualcuno ha gettato i colori nel cielo
      tracciando un arco senza sbagliare,
      forse voleva vestire un uomo
      che aveva vergogna di camminare.

      La bambina allungava la sua mano
      voleva afferrare i vivi colori
      in quell'orizzonte umido di pioggia
      conosciuto da suo padre nel ricordo.

      Fu il primo incontro con l'arcobaleno
      di una bambina con pochi anni:
      vedeva gli occhi del mondo
      in quei colori nati nel tramonto?

      Non so se la terra cambia la sua pelle
      ogni volta che nasce l'arcobaleno
      oppure festeggia le sue nozze
      con la pioggia che cade dal cielo.
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        Scritta da: Luigi Totaro
        in Poesie (Poesie personali)
        Alzo il bicchiere scintillante
        Brindo alla vita da gaudente
        Il sole mi bacia sulla fronte
        nel cuore c'è il sorriso dell'amante

        Vino dal profumo inebriante
        Aiutami a dire all'attimo fuggente
        Fermati, sei bello, sei un incanto
        Vino tranquillo, vino spumeggiante

        Ogni vino ha un suo racconto
        ed inconfondibile è il suo accento
        con le castagne al fuoco scoppiettanti
        il frizzare del Novello... che bontà

        Vino tranquillo, vino spumeggiante
        im te che d'ogni piacere sei sorgente
        in te che tutto dai e non chiedi niente
        voglio annegare 'mbriaco di felicità.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Amore, amore

          Amore, amore
          macigno o piuma
          adagiata sul cuore
          voluttà e perdizione
          incrocio di desideri
          rotta per quieta ansa
          sei vita e sei morte!
          Sbocci e rinsecchisci
          tra le stagioni del cuore
          l'animo risorgi e affossi
          illudi e deludi un volto.
          Mai pago, esigente
          prendi dai e fuggi via
          clamori e silenzi
          nelle ore edaci fecondi.
          Limpido un giorno
          tempesta un altro
          tra lenti e assidui flussi
          aduli e rinfranchi
          impaurite speranze.
          Candore, impurità
          mano aperta, pugno
          stupore che candisci
          promessa ti accompagni
          ai passeggeri del mondo.
          Mai voce morta
          sveglio sempre ti ascolto
          e pur nel sonno ti ritrovo!
          Resta quanto puoi
          sulla scena di questa vita
          mia non immortale
          altri palpiti scrivi
          in una compiuta storia:
          su un seccato legno
          un po' di fresco verde
          resti ancora odoroso.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Dall'ultima volta che colsi una rosa

            Dall'ultima volta
            che colsi una rosa
            per barattarla con un bacio
            è passata una vita.
            Allora, le arterie
            mi sarebbero scoppiate
            nel darla in dono ad una donna
            e strapparle dalla bocca un sorriso.
            L'ultima volta
            che morsi delle labbra
            ero un uomo vivo,
            al centro della giostra,
            intorno tutto mi girava
            e non era molto complicato
            esser felice.
            Oggi un ristagno
            è nei miei occhi,
            distante, vuota e senza luce
            mi appare ogni cosa.
            Il percorso planimetrico
            degli anni da vivere
            ho sempre ignorato;
            altri la mia vita
            ridussero in scala
            ne fissarono l'altimetria
            la forma e i confini.
            Eppure, quante volte
            il pantografo dei sogni
            ne tentò un ingrandimento
            sul lucido del cuore!
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              in Poesie (Poesie personali)

              Bisogna pure

              Poi che come pungente spira
              il dolore rampicante si attorciglia
              con le sue fitte chiome di pianto,
              bisogna pure che di me stesso mi riappropri, che a picco coli
              l'agguerrito vascello di tristezze
              che corsaro scorribanda
              lungo sguarnite coste di speranze
              che la ciurma di malinconia,
              che mi assalta,
              arretri oltre la frontiera del cuore
              che smantelli gli avamposti
              da cui dietro spinosi arbusti,
              trattenendo il respiro, udii
              trasportate dal vento
              le tristezze della mia vita.
              La pena di essere
              che viva sento e soffro
              come aratro va viene torna
              scava solchi profondi,
              il vomere affonda tra le radici
              e le arse zolle del cuore
              né il corpo lascia senza memoria!
              Nei suoi solchi ho visto
              il mio sangue tremebondo
              nutrire chiazze di gramigna
              immissario fluire
              in pozze di melmosi giorni!
              Domani o altro giorno che sia,
              bisogna pure
              che la luce di una nuova alba
              a cangiare venga i foschi
              colori della pena d'essere,
              che un riflesso di cristalli
              pure ritorni a illuminare
              un volto impallidito
              con un gorgoglio di fiamme.
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                Scritta da: Rosy Zangala
                in Poesie (Poesie personali)
                Piccoli gesti
                ma immensi segnali
                le tue parole
                il suono della tua voce
                la tua comprensione
                inspiegabili sensazioni che
                accendono piacevoli turbamenti
                perdermi nel tuo sorriso e
                ritrovarti nei tuoi pensieri
                immagine segreta di un giorno inesistente
                in cui i miei sogni nascosti
                si portano a compimento
                per raggiungere insieme a te la vetta
                dileguandoci tra le soffici nuvole
                della fantasia.
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                  Scritta da: Rosy Zangala
                  in Poesie (Poesie personali)

                  I segni indelebili della vita

                  Abbiamo segni che tracciano il nostro passato
                  Abbiamo frasi che ricordano avvenimenti importanti
                  Ci saranno frasi che decideranno del nostro futuro
                  Ci saranno segni che definiranno episodi significativi
                  Pensa nel tuo futuro ai segni del passato per vivere un presente di sorrisi
                  Nei segni del passato eravamo
                  Nei segni del futuro saremo
                  Nei segni del presente siamo:
                  insieme.
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