Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Thànatos

Thànatos,
insopportabile vita
disfatto mi trascina
per giorni cupi e tristi
deportandomi
in funerei pensieri
ove consunta anima,
smarrita si aggira
te invocando
che, impietosa, ti attardi
e più acerba e lunga
fai la pena mia!
Sono qui Thànatos,
prendimi per mano
e conducimi sulla strada
da cui viene e va ogni
vivente cosa! Oltre
non indugiare! Non indurmi
stanco... a venirti incontro!
Liberami da questo fardello
di uman dolore che misera
fa la vita quando null'altro
avanza se non malinconia
che, pungente abbracciando,
trafigge l'inconsistente guscio
a strenua difesa opposto
contro mortali insidie!
Sai... fui vivo un tempo:
gladio impugnai
nella cruente arena
di ideali battaglie!
Sentii i possenti fremiti
che scuotono il cuore
e fanno grande l'occhio
con cui penetri le cose
cercando amor di vita!
Tra tramonti ed albe,
il cielo e le stelle scrutai
nelle mia lunga notte
ma non scorsi che ombre!
Cuori, muti e sordi, interrogai
nel solitario mio tragitto
e fu sempre silenzio!
Poi che il vano essere
incontrai e mi avvidi
che tutto muta e solo
acuto dolor resta,
tra metamorfosi avvilenti
si spense ogni altra fiamma!
Per atavico gioco di istinti
in un abbandono di sensi
a caso venuto al mondo,
subii l'assurda sorte
che la vita impone
e al giogo del vortice
poi l'abbandona!
Ilota di me stesso
al canuto traghettatore
pagherò il riscatto
per tornar presto
su agognata riva
avocando una libertà
che negata è in vita!
Altro non spero Thànatos!
Conducimi Lì dove
forse mi aspettano,
riportami all'arcano lido
da cui per il Quaggiù
senza volerlo salpai.
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    Scritta da: Blondgirl Sweet
    in Poesie (Poesie personali)

    In quest'ignoto tunnel

    Si fermano
    smarriti
    atterriti
    gioiosi
    confusi...
    è ignoto questo tunnel
    che passo
    dopo passo
    dopo passo
    si rivela a loro
    in tutte le sue sfaccettature...
    ora affabile
    ora ostile
    ora vitale
    ora mortale...
    qunto ancora avranno
    da scoprire
    ma loro,
    i miei occhi,
    non fermaranno mai
    la loro corsa
    lungo il tunnel
    della vita.
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)

      Gli spiriti della foresta

      Gli spiriti della foresta mi vennero dietro
      con maschere affumicate ed occhi aperti;
      mi lessero nell'anima il segreto
      spingendolo nel tronco pieno di vento.

      Camminai tutta la notte sotto le stelle
      aspettando la luna vestita di rosso;
      udii l'uccello della notte aprire il becco
      quando ruppi un ramo con foglie secche.

      Gli spiriti della foresta mi vennero dietro
      quella notte piena di miti e leggende;
      molti piedi battevano la terra
      insieme all'ombra che si portano appresso.

      Caddero i cocchi su una spiaggia deserta,
      caddero i tronchi sotto le fiamme tropicali,
      cadde anche la notte degli spiriti
      su queste mani aperte al domani.
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        Scritta da: Giulia Guglielmino
        in Poesie (Poesie personali)

        Quattordicesima luna

        Che sensazione stupenda...
        Ti osservo mentre dormi accanto a me su questo letto.
        Unito per l amore, per la voglia di stare vicini,
        anche quando nella dolcezza del sonno
        si è distanti con gli occhi della mente.
        Non ero mai stata così bene;
        Tutto ad un tratto protetta, desiderata,
        accarezzata e amata,
        in una sola notte coccolata.
        Dieci agosto una data da ricordare;
        la prima notte di queste notti passate, consapevoli di risvegliarsi insieme.
        Ora sono qui su uno di quei letti
        che scrivo...
        Uno di quei letti che aspettano una nuova luna per rincontrarsi.
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          Scritta da: Giulia Guglielmino
          in Poesie (Poesie personali)

          Confessioni

          Ti guardavo distratta per la per la prima volta...
          Ti ho visto lontano;
          tu che mi osservavi, io che ti ignoravo...
          Non volevo un altro sguardo, un altro cuore, ma non so perché nella mia mente
          scorrevano immagini diverse.
          È stato solo un attimo, lo so...
          Ma per quell attimo quella sera ti ho fatto stare male
          ed è proprio per quell attimo che io non mi potrò mai perdonare.
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            Scritta da: Giulia Guglielmino
            in Poesie (Poesie personali)

            Schiava nella via

            Ero solo una bambina, frutto di un amore...
            Ingenua sono caduta, mi sono rialzata...
            ho pianto, ho riso...
            ho perso la via...
            ho cercato tanto e ora...

            Sono solo una schiava dei suoi occhi... lavoro duramente, con impegno
            per provocargli emozioni;
            Ma non
            sono una schiava come le altre:
            non chiedo nulla in cambio... davvero...

            Sarò forse solo una donna...
            Sempre ingenua, sempre schiava di un cuore che
            se mi vorrà lo continuerò a seguire
            in quella via in cui credevo di essermi smarrita.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Taci stupido orgoglio

              Taci stupido orgoglio
              smorza l'insorta rancura
              che deluso come fuoco mi brucia!
              Inviperito non sospingermi
              abbuiato sull'orlo del pendio
              che scoscende fino alla fossa:
              abboniscimi, giungere là non voglio
              così infangarmi non posso...
              Pur se amor in petto infuria
              ma nulla lo cura o la carezza
              di una mano lo sfiora, ancora
              zitto zitto nell'ombra restiamo
              e facciamo finta di niente.
              Impietoso non ricordarmi
              che offrir volevo in dono
              a chi non sapeva che farsene
              l'oro colato dai miei sospiri.
              Luce non può raccogliere
              chi ha già occhi chiusi
              fragore di cuore non scuote il sordo:
              sasso egli resta agli scoppi di spolette
              d'amore tutto assorto nel suo torpore!
              Ah cuore, cuore immiserito
              come ieri non te ne sei accorto!
              Randeggiare, non approdare
              questo ci poteva essere concesso...
              quando avvistammo l'isola dei sogni!
              Dopo affondo per vortici d'assenza
              ora puro marame ogni riva ci respinge;
              sull'animo da inganno fatto diaspro
              un soffiar di giorni cosparge le spente
              ceneri di un ultimo ceppo di illusioni!
              Taci, taci impennato orgoglio
              attizzato e indignato non insorgere
              non inveire contro l'Invisibile
              o chiunque altro umano fariseo
              che appostato nel silenzio ci derida!
              Andiamo, proseguiamo pure...
              spogliati di miraggi e di speranze
              continuiamo il gravoso viaggio.
              Dalla prigionia del corpo
              sforziamo un sorriso;
              finti vivi e maschera, affettiamo
              un cordiale gesto di saluto
              rivolti al passante ignaro
              che incontreremo domani;
              a chi estraneo, al cuore
              mai appuntamento potrà dare.
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