Scritta da: Stefano Del Degan
in Poesie (Poesie personali)
Uomo non ostinarti a ricercar consenso;
ma fai aleggiare un libero pensare
che librandosi nel vento,
illumini il tuo camminar nel tempo.
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Uomo non ostinarti a ricercar consenso;
ma fai aleggiare un libero pensare
che librandosi nel vento,
illumini il tuo camminar nel tempo.
Quando il giorno si rompe nelle mani,
quando il cuore ha paura della notte,
quando l'uomo spara alle spalle:
Fuggi, fratello, sulla montagna antica,
ascolta il suo respiro uscire dalle rocce,
raccogli il cielo che corre sulla nebbia.
Non scendere a valle in pieno mezzogiorno,
il sole distrugge la memoria.
Misura i tuoi passi al cadere delle foglie,
il ritmo è musica secolare.
Quando la sera ti chiama fra le donne,
quando gli occhi si perdono nella luna,
quando l'uomo si nasconde nella notte:
Fuggi, fratello, sulla montagna antica,
leggi il libro aperto della vita,
parla con gli uccelli e le lumache.
Scendi a valle per lavarti al fiume:
l'acqua lava il corpo e i ricordi
portandoti lontano fino al mare.
Il tempo è corto, la barca è lenta
ma la montagna, il fiume e il mare
sono le chiavi che ti aprono il domani.
Ciò che l'uomo produce,
a se stesso resta.
Nulla di ciò che pensi,
navigherà lontano dal tuo animo,
ogni pensiero ti accompagnerà dall'alba al tramonto
e dal tramonto alla notte.
Non creda l'uomo d'esser immune dai suoi stessi oscuri pensieri,
i mali che lo affliggono altro non sono che i suoi frutti malati.
Sempre grida i suoi affanni l'uomo afflitto,
e della sua voce ne ha orecchie la montagna e il mare,
ma delle sue colpe ne ha la certezza il cuore.
Raccogli le tue lacrime e pesane il senso,
raccogli i tuoi sorrisi e pesane il senso,
la bilancia del vivere troverà sempre in se il suo equilibrio
se a guidarla sarà stata la mano del tuo cuore.
Le forti onde forgiano lievi danze di spuma che blandiscono la natura marina, e a pochi passi ascolto la dolce voce del mare, tra le mani stringo una conchiglia e con la mente viaggio e cammino in questo incantevole paradiso.
Solo e triste osservo e cerco il possibile affetto per la mia anima delusa dalla realtà simultanea che urta giorno dopo giorno la mia esistenza.
Un respiro di vento vezzeggia il mio viso e fa desistere le lacrime che avvolgono i miei occhi e la speranza che passò di lì afferrai e con esso il mio cuore ricucì dalle profonde ferite...
Nell'infinito scruto la vasta distesa di fluente blu che pare trovare tregua al cospetto del tramonto, il mio corpo distante dal giorno giace di freddo e la mia anima più vicina a quella sfumatura tanto lontana trova affetto e si rinfranca...
Il mare come un analgesico agisce e come un amico ti accoglie tra le sue braccia pronto per farti risentire il gusto della vita.
Gli ultimi riflessi del sole si posano nei miei occhi e un colore d'oro si espande nel mare, nel lieve spegnersi del cielo una lacrima di emozione lascia i miei occhi e si spegne fra quell'immenso litorale velato dalle onde marine...
Il mondo è pieno di magia, di pensieri,
e di luoghi stupendi proprio come il
mare, esso è un amico, un diario dei segreti,
tu unico a cui basti, lui unico che ti scolta...
Paese irreale povero d'ostilità
ma ricco di felicità,
fa si che l'amore e l'amicizia
sia come un infinito e perpetuo
desiderio di vita.
Clima caldo e clima freddo,
sole e neve, fuoco e acqua
van d'accordo come affini...
Triade vette,
tutte alte e tutte verdi,
ogni sera son nascoste
da un immenso e sottile velo,
che alle strida del
nuovo giorno, fan mutare
la campagna...
I mille lumi che
avvolgon le botteghe e le vetrine,
rallegran i poveri e romiti borghi,
che fan mutare il paese
come il nido dell'amore...
Le genti del paese treman
dinanzi alle slavine e
con soavi parole
chiedon soccorso al
grande maggiore...
Cittadini praghiani mai non
mentano dinanzi al signore,
esso sarà generoso e dall'alto dei
cieli saprà distinguere il
bene dal male...
Tutti son contigui e generosi,
come il signor hai sui fedeli.
Nessuno oserà trattar male
alcuna creatura vivente e non vivente
di questo esteso, infinito e raro mondo,
immerso nella grazia
divina...
La taverna sarà, la
dimora dei fannulloni.
La chiesa sarà, la dimora dei
grandi signori.
L'ospedale invece sarà, una dimora
piena d'infelicità, dove
la speranza e la brama
sono le ultime a morire...
Alla fine il paese se ne andrà
ma alla fine tornerà, con
novità belle o brutte ma alla
fine riverrà,
tra la neve e la nebbia scomparirà
ma con l'amore e l'amicizia Santa Praga
rimarrà....
Ragiona con il cuore...
non lasciarti sopraffare
dal desiderio di riuscire,
dalla necessità di non ferire...
le tue parole mi hanno fatto male,
più taglienti della brezza d'inverno,
logoranti come una goccia
che instancabile solca la roccia...
fermati e lascia riflettere il cuore,
il bianco e nero che vedi
è ormai svanito...
il mio cielo è azzurro,
la mia terra bruna,
il mio orizzonte profuma d'ambra...
impara ad ascoltare,
tendi l'orecchio agli altri
e scoprirai quanto più variopinto
e fantastico
è il mond... se lo guardi
dal basso verso l'alto
senza accontentarti.
Sai... il tempo trascorre
e io mi ritrovo ancora qui
ad aspettare...
ad aspettarmi...
una sensazione
che non cancello,
quella di un sogno
che un giorno si può avverare
un sogno un tempo infranto
ma che ora pulsa vivo
perché non riuscirai a strapparmi l'entusiasmo,
la voglia di vita
troppo spesso smorzata
dal desiderio di viverti
ancora
come allora...
Vorrei dire qualcosa che ti faccia scegliere me... Non posso.
Vorrei farti alzare da terra e farti vedere il mondo dall'alto, perché quando sto con te è da lassù che lo guardo.
Vorrei... come sempre vorrei...
Ma ora non è questo che conta.
Ciò che ha importanza è cosa ti sussurra il cuore...
Smettere o Continuare?
Io starò qui ad aspettare...
Cosa davero voglio?
Cos'è questo?
È amore?
Mi pentirò di non averlo vissuto intensamente tutto?
Cosa succederà?
Ho paura, ma bisogna dire basta!
Basta alle paure, bisogna risolverle altrimenti non andrò avanti.
Deciditi...
Cosa vuoi?
Cosa voglio?
Non lo so...
Non sei più vita...
Non sei più gioia...
Non sei più sole...
Non sei più mare...
Non sei niente di tutto ciò che eri.
Perché altro non sei che male in pillole, un po' di te e tutto finisce.
Un po' di te e Amore muore, un po' di te e vita smette di essere.