Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Vorrei che sia

Fiori di sabbia
esplosi dalle dune,
ch'ogni granello il sol
imbrilla E incanta.

Fiori di roccia
E di cristallo
che tra le gole
il gelido manto
nasconde al vigile occhio
del cacciante.

Fiori ancestrali
che tra le turbe della mente
fecondano E plasmano
L'onda del pensiero.

Fiori D'amore
che tra le righe
del copione della vita
sbocciaste un giorno
senza più appassir nei sentimenti.

Ed io ti penso!
Bramando nella mente
un sol tuo gesto,
una parola, uno sguardo, un tuo sorriso,
che mi riporti nell'anima
E nel cuore
quel tenero E languido tormento
he ha un sol nome... "sentimento"
che riconobbi...
tra tutti I fiori del creato
in una margherita dai petali D'argento !!
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    in Poesie (Poesie personali)

    L'ombra del maligno

    Cari fratelli miei
    che sconosciuti A me foste
    fino al giorno in vui
    il seme del demonio
    interruppe le vostre vite.

    Piangere vorrei
    sulle sacre E bianche ossa
    E cingere vorrei
    in un caldissimo abbraccio
    le vostre radiose anime.

    Il sangue benedetto della terra
    dal quale nasceste
    ... È lo stesso mio sangue !!
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      in Poesie (Poesie personali)

      Per sempre

      Il freddo abbraccio dell'inverno
      avvolge le mie ossa,
      ed il gelo opacizza E trita
      I miei pensieri residui.

      Dio sa se vorrei
      che presto ritorni primavera...
      A far sguazzar la mente
      in una giungla di fiori
      emanante un tiepido torpore profumato!

      Se cercassi di pensarti,
      il calore dei tuoi ricordi
      si esaurirebbe...
      E mai ciò farei
      se volontà tua
      questo non fosse.

      E poi il cuore! Il mio cuore!!
      Non potrei mai rischiar,
      in questo gelido inverno,
      di farlo raffreddare,
      senza il calore che mi dai
      nel pensarti.

      Per questo, amore mio,
      sarai sempre in me.

      Aspettando che ritorni primavera,
      E poi un'altra primavera...
      ed ancora un'altra primavera...
      fino alla fine
      delle mie primavere!
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        in Poesie (Poesie personali)

        IL frutteto

        Disturba la quiete... la brezza
        E i gruppi di fiori bianchi d'ulivo
        avvisano il viandante
        di salutare... il sacro al passo.

        Le serpi di bacco
        arrancano sui fili
        mostrando lo splendore
        degli infanti grappoli d'uva.

        Sopra il gazebo
        il sinuoso fico
        mostra innanzi a se...
        il palmo delle foglie,

        E sembran tante mani, che...
        rivolte al cielo
        ne chiedono e ne assorbono l'essenza.

        Nel roseto
        pungon le spine acerbe, e...
        S'aprono i varchi,
        A sentinelle dei boccioli,
        tra le più "belle del reame".

        Già... tutt'intorno
        sembra d'udir alle narici
        I profumi del "nettare di frutta"
        che mille rami protesi al vento
        aspettando il fiore... spruzzano nell'aria.

        Nostalgico il mio cuore
        assorbe l'aleatorio succo
        di spremiture di profumate essenze
        che "goccia" a "goccia"...
        distilla la mia mente!
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'innocenza spezzata

          Frontali di marmo
          cotti dal sole
          che nel putrido interno,
          freschi mantengono,
          I leggiadri spiriti
          delle pure essenze
          E i loro gemiti di pietra.

          Tra il plumbeo cielo d'aprile
          compaiono I bimbi
          degli ultimi massacri
          del nero re...
          degli inferi fecondo.

          Ritornano I fantasmi del passato
          A tener, dolce E amara compagnia
          ai cuori sensibili del mondo...

          treccine e fiocchetti
          tra I capelli d'oro
          dolci e delicati occhi cristallini,
          vellutate e rosee le labbra,
          frutti di un'infanzia ancora acerba.

          Ignari... sorpresi... trucidati
          dalla bestialità
          dei demoni del male.

          Torbide menti
          anime nere,
          che davanti ai volti sgomenti
          massacrate con gioia E con piacere.

          Sempre avrete
          davanti ai vostri occhi,
          gli sguardi vitrei
          dell'innocenza pura.

          Sempre abortirete... con dolore
          le nere ombre...
          tra le fiamme dell'inferno.

          S'ode il festar
          E le ridenti grida
          tra i felici girotondi...
          E l'ondeggiar dei cavallucci
          di una giostra.

          Poi... più nulla!
          Tutto implode
          nel nero pozzo del dolore,
          che chiude la mente E rattrappisce il cuore.

          Gli stessi sguardi sorridenti
          ora tristi fan cadere... acide gocce di pianto
          sui maligni eroi
          di turpi olocausti
          neri... feroci... sanguigni E nefasti!

          Il singhiozzar
          delle anime innocenti
          concede il perdono umano
          A chi...
          mai giustizia divina
          concederà
          L'assoluzione eterna.

          Le gocce di pianto
          che cadono dal cielo
          si trasmutano
          in scintillanti lucciole d'argento
          ed a terra...
          sospinte dal tenue lamento del vento
          purificano i bianchi sepolcri
          infiorati di ghirlande di petali di rose!
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            in Poesie (Poesie personali)

            A Barbara

            Mai fu così forte
            per donna un sentimento
            che possente s'è insediato
            nel mio cuore... gonfio D'amore.

            Vellutati I tuoi capelli neri
            fluenti cingon le tue spalle
            in una morbida
            E palpabile armonia.

            Ed essi intorno...
            in cornice A modellar
            un delicato volto
            che un celestiale artista
            racchiuso nei mei sogni
            ne fece perfezione di beltà E colori.

            Due grandi perle D'opale
            brillan tra il ritmico andare
            di due sinuose E delicate ciglia.

            Assaporo tutto di te
            in un'estasiante silenzio
            tra un'eterea, dolce sensazione
            di mistica spiritualità.

            Ti penso continuamente... intensamente
            E nel pensarti vorrei averti accanto
            E il sangue, come un fiume in piena,
            mi scorre vorticosamente nelle vene
            per poi tuffarsi nel lago del mio cuore
            che, contro il tempo
            scandisce I ritmi del mio amore.

            Come vivida luce di fulgor di stella
            sei entrata in me
            svegliando con violenza
            I miei intorpiditi e dormienti sentimenti;
            ed allora, tesoro mio
            son divenuto, inconsciamente
            la tua preda
            E prima di rendermene conto
            sei riuscita a catturare
            la mia anima e il mio cuore.

            Mai prima d'ora m'era accaduto
            che nello scriver per una donna
            comandasse il cuore alla mia mano
            tutto ciò solo per dirti...
            L'ultima e unica cosa...
            Barbara ti amo!
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