Poesie personali


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie personali)

Le impronte della vita

Camminando nella vita lasci impronte.
In rive al mare saranno cancellate dalle onde.
Sul marciapiede dalla prima pioggia,.
Quelle sul erba da altre impronte.
Quello sul pavimento, quando lo lavi.
Ma le impronte nel cuore di chi ti ama,
o di chi ti odia resteranno per sempre.
Non le farai camminando ma vivendo.
Sono le impronte della vita
e resteranno al di la del tempo del momento.
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Ora che sei venuta

    Benvenuta
    nella stanza del mio cuore
    ebbrezza serale:
    lungo e faticoso è stato il giorno
    aspra l'arsura dell'anima
    seccati or tu vedi i sogni
    bruciate le illusioni.
    Vieni soffio leno, vieni
    rinfresca la mia vita
    dàlle altro respiro
    dilatane i confini
    sfiorala suadente
    di serenità ristorala
    se ancor prossimo è un pianto
    tacitane i singulti
    rapiscila prima che si strugga!
    Nel tuo aereo storno
    di frescura accoglila
    in alto senza turbini innalzala
    ... sia pure il nulla dopo.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Ciro Balzano
      in Poesie (Poesie personali)

      e tu...

      Le mie mani leggere seguono il tuo dolce profilo
      i nostri occhi s'incrociano per un istante
      il tuo viso m'illumina nelle giornate senza sole
      A volte quando ti guardo, sono geloso di me stesso
      Ti bacio soffocando quella voglia di dirti quanto ti voglio bene
      Il mio cuore vorrebbe uscire per legarti... per non farti scappare... per stare sempre con te
      Una stella dal cielo ci nota, sorride e scappa sperando che il suo viaggio sia accompagnato da un unico desiderio espresso insieme...
      Il vento ci accarezza per capire cosa stiamo provando in quel momento... ma dispiaciuto soffia via, lasciandoci soli e intuendo che quel momento nessuno lo può portare via... solo il tempo...

      Sento il tuo respiro che sussurra al mio udito il tuo desiderio, il tuo desiderio di amarmi...
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Alessandro Bonfanti
        in Poesie (Poesie personali)

        Come una foglia d'alloro

        Io sono soltanto un uomo
        e le mie mani per ringraziarti
        trovano solo queste parole
        ma il colore dei tuoi occhi
        rende vano tutto ciò che scrivo
        perché mi accorgo
        che sei tu stessa poesia.
        Come foglia porti con te
        la leggerezza di saper volare nel vento
        ma anche la forza per non piegarti ad esso.
        Per questo accetta
        quel poco che posso darti
        e se puoi apprezzalo
        perché è il dono di un viaggiatore
        che nel buio della notte ha trovato
        il risplendere della tua luce.

        Quando il sole mi lascia dietro l'orizzonte,
        quando perdo le mani che mi accompagnano,
        quando scordo il senso di ciò che mi circonda,
        quando dimentico me stesso
        ascolto la fragranza delle tue foglie.

        Perché della vita sei il profumo
        e la tua essenza fa dimenticare
        l'aria viziata
        sprigionata da questa arida terra;
        perché della vita sei il sapore
        e in te
        trovo il gusto
        di chiamare meravigliosa questa terra,
        in te
        trovo la bellezza
        di non poter mai scordare il tuo nome,
        Alloro.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Andrea Spartà
          in Poesie (Poesie personali)
          Non c'è via di fuga... non c'è possibilità negativa... non c'è arresa...
          io lo so... so che ci sei...
          non può essere altrimenti... so che ci sei...
          o questa vita non avrebbe senso...
          non so dove... non so chi...
          ma so che ci sei...

          Vedo tanta gente felice... mano nella mano...
          vedo e mi ricordano me...
          un me che in realtà non ero io...
          un me che in realtà non era ancora completo...
          e che non lo è tutt'ora...
          perché manchi tu...
          tu che ci sei... ma non so dove... non so chi...
          io ti aspetto... ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          spesso l'amore sembra così lontano da noi...
          sembra irraggiungibile...
          eppure da qualche parte c'è...
          vedi certe persone e pensi...
          "se l'hanno trovato loro perché non dovrei riuscirci io?"
          E così insisti... come insisto io...
          ma tutto ciò che vedo non mi soddisfa...
          e ciò che lo fa non riesco a raggiungerlo...
          ma forse è solo un'illusione anch'essa...
          come tutto il resto...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          entri nei miei sogni ogni notte...
          mi guardi e mi lasci attonito... senza parole...
          io... che di parole ne ho sempre così tante...
          muto... davanti a te...
          in silenzio... perché nessun rumore può occupare l'aria intorno a te...
          nessun rumore tranne il tuo respiro...
          nessun movimento tranne il tuo sorriso...
          nessun pensiero tranne il pensiero di te...
          ma anche i sogni sono illusioni...
          e come tali... prima o poi... svaniscono...
          e con loro il sogno di te...
          ma io aspetto...
          ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          non so dove sei... ma nei miei sogni tu esisti...
          un bacio rappresenta tutto di te...
          il tuo calore... la tua passione...
          due braccia intorno al collo...
          un abbraccio... una stretta...
          vita... morte... sogno...
          realtà...
          no, non ci sei ancora...
          ma ogni notte torni...
          torni a ricordarmi che presto o tardi arriverai...
          e in quel momento...
          ogni attesa sarà stata sempre troppo poco...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          non c'è vento troppo forte...
          non c'è respiro troppo debole...
          non c'è sguardo più profondo...
          tutto quello che ho di te è il ricordo di un sogno...
          la speranza di un arrivo...
          la stella che brilla ancora nel passato per il mio presente...
          asciugo le lacrime per un ricordo che non ho...
          ma non esiste posto dove possa gettarle...
          adesso sono stanco della mia fantasia...
          voglio te, al mio fianco, giorno per giorno...
          esci dai miei sogni e fammene vivere uno reale...
          solo così potrò tornare a fantasticare...
          felice... perché so che quando uscirò da quel mio mondo...
          avrò il tuo sguardo a darmi il benvenuto...
          so che ci sei... e ti aspetto qui...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          sento la radio che parla di una te che non sei tu...
          girano canzoni che mi parlano di una te che non conosco ancora...
          ma lo so che sei tu...
          perché è la ricerca di te che mi tiene vivo anche nei giorni più tristi...
          durante questa salita infinita che è la vita...
          continuo a correre perché so che una volta in cima ti troverò...
          e queste mie parole sono per te...
          conservale... nell'attesa che possa sussurrartele all'orecchio...
          quando la distanza che ci separa si annullerà...
          e il tempo avrà acquisito il suo reale valore...
          So che il destino è infido e non ci risparmia nulla...
          si diverte a lasciare ostacoli sulla nostra distanza...
          ma li supererò... ci riuscirò...
          con la dovuta calma che è una fretta incredibile...
          mentre persino la strada diventa poesia...
          capisco che ti sto raggiungendo...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          occhi negli occhi... guardami e dimmi se mi riconosci...
          non sono io quello che cercavi e che ti stava cercando?
          O forse vedi qualcun altro sul mio volto?
          Qualcuno che non mi assomiglierà mai... perché sono troppo diverso da lui...
          come da tutti...
          e il migliore chi è? Colui che cerchi chi è?
          Io so la risposta... ma tu la capirai in tempo?
          Si... ci riuscirai... perché da qualche parte esisti...
          e quando arriverà il momento mi riconoscerai...
          così come io riconoscerò te...
          e sapremo fin da subito che ci siamo cercati da sempre...
          Mani nelle mani... stringi questo nuovo calore quasi per magia...
          potessi morire e rinascere solo in quel momento...
          per vedere tutto ciò che di noi sarà...
          e non aspettare più...
          Bocca dentro bocca... senti questa nuova vita quasi per magia...
          respirando la mia stessa aria... le nostre vite non si abbreviano...
          cambiano direzione e si uniscono verso l'unico traguardo possibile...
          il nostro traguardo... noi stessi...

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          sono nato cieco... muto... sordo... senza parole né pensieri...
          so che sei stata tu a disegnarmi gli occhi...
          so che sei stata tu a stamparmi la bocca con la tua...
          so che sei stata tu a creare le mie orecchie per poter sentire la tua voce...
          quella voce che ha dato vita a tutti i miei pensieri...
          e che ancora li alimenta... guidandoli con i tuoi sussurri...
          con il tuo respiro... con il tuo soffio di vita...
          Per questo motivo quando chiudo gli occhi ti vedo...
          e quando li riapro non sei più tu... troppo lontana per i miei occhi...
          ma estremamente vicina per il mio cuore...
          e dimmi "Per sempre"... anche se sarà una bugia...
          ma io per quelle due parole vivrò...
          per quelle due parole non smetterò di cercarti...
          per quelle due parole so che mi annullerò...
          per te... per le tue parole...
          chiudo gli occhi e cammino nel buio solo per poterti vedere...
          "Per sempre..."

          Non so chi sei... ma so che esisti...
          nuoto nel nero grembo della notte...
          scanso le stelle meno luminose nella continua ricerca di te...
          piango sussurrando nell'anima mentre il tempo mi ferisce...
          ma il dolore non mi fermerà... la sconfitta non mi fermerà...
          perché lo so... Dio se lo so!... ci sei... tu esisti...
          Non so come ti chiami... non so dove sei...
          non so quando arriverai... non so quando mi riconoscerai...
          Ma io so... lo so...
          io sono certo che da qualche parte...
          qualcuno mi ama...

          Io aspetto qui...
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Andrea Spartà
            in Poesie (Poesie personali)
            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            intorno a me... sopra di me... dietro di me... attraverso me!
            Delle persone che persino io credevo ke sarebbero morte sole
            hanno, o stanno, trovando una ragazza...

            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            e io sono l'acqua che irriga quel fiore...
            ma una volta che il fiore sboccia...
            tutti guardano il fiore...
            ne ammirano la bellezza... ne annusano il dolce profumo...
            godono dei suoi benefici calori...
            e l'acqua? Chi ci pensa più a lei...

            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            e nonostante io faccia dell'amore il mio vessillo...
            il mio stemma... la mia vita...
            dell'amore continuo a sentire solo il nome ed il profumo...
            ma il gusto non lo provo... lo faccio provare ad altri...
            ad altri ke poi si dimenticano della mano che li ha aiutati...
            e che se se ne ricordano, chiedono tutto il braccio...

            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            e nel tripudio della primavera...
            io rimango un bocciolo...
            che tutti prendono come esempio inizialmente
            ma che una volta superato
            lasciano indietro...

            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            innamorati senza pietà...
            che mi chiedono di esser felici per loro...
            ed io lo sono!
            Ho tessuto il loro amore per la loro felicità...
            ma sono felice solo per loro...
            per me... cosa c'è da esser felici?

            Gli innamorati prendono il miele della vita e se lo gustano lentamente
            Gli innamorati provano a conquistare la vita con il loro sentimento
            Gli innamorati riescono a vedere i colori di un mondo in biano e nero
            Gli innamorati vivono una vita speciale e singolarmente fantastica
            Gli innamorati vedono il mondo attraverso gli occhi del loro amato

            Ho sempre creduto di avere un dono...
            un po' come quei supereroi che vivono in fumetti e tv...
            sembra stupido... e suona anche male...
            ma sono sempre stato convinto di questo...
            Mi è stato dato un dono...
            un dono speciale... non unico... ma raro...

            Riesco a vedere i frammenti di cuore nelle anime di chi ho davanti...
            mi basta uno sguardo ai loro occhi, e la loro privacy è finita per me!
            Chiunque abbia detto che
            "gli occhi sono lo specchio dell'anima"
            doveva essere qualcuno col mio stesso dono...
            perché è assolutamente vero...
            attraverso gli occhi io riesco a leggere l'anima di colui che guardo...
            riesco ad entrargli dentro, a sapere cosa pensa, a capire cosa prova...

            Un dono... fantastico... direte voi...
            Un dono... bellissimo... ho detto io...
            Un dono... un dono?... dico ora...

            Sembra una maledizione! Altro che dono...
            Ma la cosa va analizzata dal punto di vista personale...
            in se stesso, quello, è un dono...
            ma se messo insieme ad un carattere come il mio, diventa una maledizione...

            Riuscire a vedere i frammenti di cuore nelle anime degli altri
            mi porta a provare i loro sentimenti...
            mi porta a provare i loro pensieri...
            mi porta a provare il loro dolore e le loro paure...
            e tutto ciò inevitabilmente mi spinge ad aiutarli...

            E cosa c'è di male? Nulla... un gesto encomiabile!
            Ma quando ti rendi conto... che tutto il bene che hai fatto...
            inizia a servire a qualcosa... rende qualcosa...
            e il qualcuno che ne ha beneficiato si dimentica di te...
            allora scatta quella terribile scintilla che si chiama
            invidia
            e si sa... ogni scintilla ne porta con sé un'altra...
            rabbia...
            vendetta...
            tenebre...

            Purtroppo neanche la "maligna soddisfazione" di una cosa del genere
            può alleviare quel che provo...
            e quindi... perché farla?

            Ma cosa provo esattamente?
            Frustazione.
            Si, a volte si.
            Perché non capisco se la vita è davvero questa...
            se la mia via è davvero questa...
            se io sono davvero questo...
            E allora continuo a chiedermi... a farmi domande...
            e le risposte che ricevo sono solo le mie...
            perché se chiedo ad altri, ricevo solo altre domande...

            Una, la cosa importante, è solo una...
            sei tu!

            Ho capito che dando la vita per gli altri
            rischi di annullare te stesso...
            la cosa più orribile del mondo...
            ma come ogni supereroe, questo è il mio crudele destino...
            e dovrò accettarlo...

            Ehi no aspetta! Io non credo nel destino!
            Io sono il destino!
            Ogni nostra decisione influenza il futuro...
            e allora... chi o cosa è il destino, se non noi stessi?
            Un disegno divino secondo il quale tutto è già stato deciso...
            no, non è vero... e se lo fosse... non sarebbe comunque un disegno divino
            bensì sarebbe un semplice disegno umano
            perché siamo noi gli artefici del nostro destino!

            E allora cambio! Cambio tutto!
            Ho aiutato... ho dato la vita aiutando...
            i miei amici... i miei nemici... gli amici dei nemici dei miei amici...
            una cosa assurda... una totalità d'individui così vasta...
            ognuno con i suoi problemi... ognuno con i suoi dubbi...
            Ma che mondo è questo?
            Tutti si lamentano per qualcosa... tutti vogliono essere consolati e aiutati!
            Ma di cosa? Alla fin fine... sono tutte sciocchezze!
            La vita! Ragazzi... la vita! È solo questo il vostro problema!
            Imparate a vivere!
            Volete una mano? Una spalla? Un polpaccio?
            Volete un consiglio? Un suggerimento? Un aiuto?
            Volete ridere? Piangere? Scherzare?
            Sono sempre disponibile...
            ma basta chiamare per ogni minima cosa!

            Chiunque mi conosca... non sentirti tirato in ballo...
            non ce l'ho con nessuno... solo con me stesso...
            perché mi accorgo che alla fin fine...
            io aiuto sempre tutti...
            e di ciò ne sono contento, perché è questa la mia vita
            perché è questo il mio dono...
            e mi accorgo che spesso e volentieri il mio aiuto serve
            e porta dei risultati...
            e di ciò ne sono contento, perché è per quello che ho lottato
            per far felici voi...
            ma chiedo troppo se voglio almeno un po' di gratitudine?
            Posso esser felice per tutti voi e per le cose belle che vi stanno accadendo
            ma sono triste per me...
            perché mi rendo conto che sono visto come il "bel ragazzo"
            quello di cui ci si può fidare
            quello con cui si può parlare
            quello con cui ci si può confidare
            quello che da consigli
            quello che ti aiuta
            quello che riesce sempre in tutto
            quello che di ragazze capisce tutto
            e potrà anche esser vero...
            ma sono i risultati quelli che contano!
            Guardatevi!
            Voi... innamorati felici... che avete raggiunto la gioia grazie a me...
            ora non mi degnate di uno sguardo...
            e io... triste single... che ho raggiunto la felicità per voi...
            ed ora sprofondo nella mia tristezza...
            perché ho perso un altro amico per amore...
            un amore che ho creato io...
            o meglio... che ho "coltivato" io...
            facendolo crescere con cura... come se fosse mio figlio...
            ma quando persino il figlio si rivolta contro il padre...
            mi si straccia il cuore...

            È vero... sembra strano...
            tutti vengono a chiedermi consigli...
            tutti vengono a sfogarsi...
            e dopo sono felici, perché grazie a me hanno capito una cosa in più...
            ed io sono felice, perché grazie a me qualcuno a capito una cosa in più...
            ma poi gli altri continuano a vivere...
            mentre io resto fermo qui... in attesa di dare altri consigli...
            ma perché dico io?
            Perché?

            La vera ed unica verità è che...
            sono invidioso.
            Invidioso degli altri... invidioso di quelli che aiuto con successo!
            Perché con il mio aiuto gli altri possono vivere la vita che io ho perso...
            e l'invidia corrode l'anima... ti fa vedere la verità diversa...
            ti mette in testa strane idee...
            ma io sono forte... riesco a resistere... ma per quanto? Ho paura...

            Amore...
            amore continua a sbocciare...
            ma perché non sboccia più per me?
            Cosa gli ho fatto io?
            Io che ho aiutato così tanti fiori a rinascere dopo esser appassiti...
            perché io non riesco a rinascere?

            Di batoste d'amore ne ho ricevute tante...
            e due di queste particolarmente terribili...
            eppure sono sempre riuscito ad andare avanti...
            a rialzarmi ed a continuare a vivere...
            sorreggendomi sui miei stessi consigli
            perché nessun altro ha saputo sorreggermi nel momento del bisogno...
            ma non vi odio per questo...
            si vede che voi non avete il mio dono.

            Ma ora sono stanco... sono stanco di vivere passivamente
            regalando i benefici del mio dono agli altri
            e non godendone io personalmente!
            La verità è che io ho già tutto...
            ho un sacco di cose da dare...
            sono una di quelle persone che in un mondo disastrato e falso come questo
            s'incontra una volta su cento...
            so questo... e ne sono felice...
            riesco a capirne l'importanza...
            eppure... sono ugualmente solo...

            Per amore io darei tutto...
            Per amore io ho perso e ricominciato...
            Per amore ho lottato fino alla morte interiore...
            Per amore sono nato...
            Per amore morirò...

            Ho bisogno solo di questo per essere completo... per essere finalmente felice
            ... amore...
            questo maledetto amore di cui spesso parlo
            questo maledetto amore che sempre faccio conoscere
            questo maledetto amore che non ne vuole sapere di riscaldare il mio cuore

            Ho bisogno di qualcuno che mi ami...
            ho bisogno di amare qualcuno...
            ho bisogno d'amore...
            è come una droga!
            Una volta che la provi, non puoi più farne a meno...
            e se non riesci ad averla
            allora cerchi di spacciarla agli altri
            almeno per avere il piacere di vederla di nuovo
            e di assaporarla da lontano...
            ma non ti soddisfa... quel profumo non appaga la tua fame...

            Dove sei, amore mio?
            Ogni maledetta illusione che creo
            continua a contrastare quest'enorme vuoto che incombe minaccioso su di me
            e mi assale quando meno me lo aspetto...
            inducendomi a trascurare la forma e la sostanza stessa della vita...
            perché ogni maledetta illusione confonde il cuore ed il cervello...
            e non riesce a sostenere la mia sana incoerenza...
            Dove sei, amore mio?

            Dove sei, amore mio?
            Solo tu, stella del mio mattino, sei in grado di illuminare le mie giornate
            solo la tua luce rischiara il mio sentiero...
            solo la tua bellezza risana il mio cuore...
            solo le tue parole esaltano la mia anima...
            solo il tuo profumo mi fa sognare e vivere un mondo migliore...
            un mondo che di buono ha solo te...
            Dove sei, amore mio?

            Dove sei, amore mio?
            Il mio amore è come quello che il sole prova per la luna...
            per quanto forte e puro sia il suo sentimento
            e per quanto incredibile sia la sua determinazione...
            il povero sole non riuscirà mai a raggiungere la sua amata
            e temo che questo destino tocchi anche a me...
            Dove sei, amore mio?

            Dove sei, amore mio?
            Ogni parola mi parla di te...
            ogni suono mi parla di te...
            ogni passo mi parla di te...
            non m'importa dove tu sia in questo momento...
            l'importante è che tu sappia che mi basta pensarti...
            mi basta pensarti di notte prima di addormentarmi...
            così che i miei sogni possano annegare nell'azzurro dei tuoi occhi...
            e trascinarmi su... in alto...
            fino a farmi volare leggero... come una nuvola di felicità...
            Ma anche i sogni finiscono... e se la realtà è totalmente diversa...
            il dolore per il mancato sogno aumenta...
            Dove sei, amore mio?

            Dove sei, amore mio?
            Guardo il cielo di questa notte... cosparso di stelle...
            quei puntini luminosi... piccoli come granelli di sabbia...
            luminosi come raggi di sole persi nell'infinità dello spazio...
            e vorrei toccare una di quelle stelle...
            afferrarla e nasconderla nel mio cuore per sempre...
            insieme al tuo dolce sguardo...
            senza il quale la mia vita non ha senso...
            Dove sei, amore mio?

            Il dolore mi annebbia la vista... e mi straccia il cuore...
            Riuscirò mai ad aggiustare quel difetto di speranza
            che mi impedisce di risvegliarmi dal dolore
            di non avere più nessuno al mio fianco
            che mi ami così come io la amerei?

            Perché l'amore è come una stella!
            Bello, luminoso, grande... irraggiungibile...
            e proprio come una stella nella notte...
            si fa ammirare e illumina le tenebre che ti circondano...
            e proprio come una stella nella notte...
            non appena arriva l'alba e sorge il sole...
            fuggi via...
            e di te non rimane che il ricordo... legato ad un filo del tuo profumo...
            ma ben presto si dissolverà anche quello...
            e con lui, la mia ultima speranza di felicità.

            Un altro giorno giunge al termine...
            con lui se ne va la felicità della luce...
            e arriva la freddezza della notte...
            unica mia compagna in questo periodo di solitudine...
            questa maledetta solitudine che contagia la mia vita...
            e la distrugge pian piano, come un cancro mortale...
            quando arriverà la medicina che serve a salvare la mia anima?
            Nell'attesa... continuo la mia solita, vuota, maniacale vita...
            ma non smetto di avere speranza...
            speranza che qualcuno si accorga di essere speciale...
            o almeno di esserlo per me...
            e che mi dia la corda per raggiungerla...
            con la speranza che in quella stessa corda...
            io non mi ci impicchi!

            E così, come una lacrima di rugiada che scivola via da un triste fiore
            scendo giù, trascinando tutti i sentimenti contrastanti che mi creano...
            e provocando dei brividi impercettibili...
            ma quando il mio viaggio sarà finito... e cadrò a terra...
            cosa resterà di me?
            Qualcuno mi ricorderà?
            Basterà la mia scia a rendere indelebile il mio ricordo?
            Il sale che contengo incrosterà il cuore di colei che amo o che amerò?
            Futuro... diventa presente al più presto... e poni fine alle mie domande...
            con delle degne risposte...
            tristi o felici non ha importanza...
            perché saranno sempre e comunque parte della mia vita
            e le accetterò per quello che saranno.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Andrea Spartà
              in Poesie (Poesie personali)
              Sono indignato.

              Indignato da una vita grigia.
              Indignato da persone grigie.
              Indignato per non esser grigio anch'io...

              Ho provato a pensare che non si è tutti uguali...
              ho provato a pensare che non bisogna omologarsi...
              ho provato a pensare che non si può avere sempre ciò che si vuole...

              Eppure... eppure quando mi trovo davanti a cose come queste...
              rimando indignato... davvero...
              certi atteggiamenti, certe azioni, certe parole...
              cose assurde che non credevo potessero esistere anche qui...
              e invece è proprio vero... tutto il mondo è paese...
              Eppure non voglio crederci... devo resistere anche a questo...
              ma come?
              Come?
              Come?
              Come posso fare se ogni istante mi ripassano davanti quelle immagini?
              Quei maledetti stronzi... quelle maledette marionette...
              pupazzi di pezza che ballano in un teatrino di legno marcio...
              il unico spettatore, a quanto pare, sono io...
              io... che li vedo ma non li sento...
              Gridate... gridate nelle mie orecchie!
              Vento che scorre sul volto...
              Musica che gira vorticosa nella testa...
              Immagini che si susseguono davanti agli occhi...
              Buio.

              Perché sono qui?
              Non è mio.
              Questo mondo non è il mio.
              Perché sono qui?
              Non posso cambiare gli altri...
              non posso cambiare nessuno...
              Perché sono qui?
              Ehi! Guardatemi! Ci sono anch'io!
              No... lasciatemi solo...
              Perché sono qui?

              Voglio negarlo. Voglio negarlo a me stesso.
              Non è così. Non è così. Non è così.
              A cosa servono tutti i miei ideali?
              A cosa servono tutti i miei sforzi?
              A cosa servono tutte le mie parole?
              Vanno giù, roteanti verso lo scarico, la stessa fine che vorrei fare io...
              perché? Perché dev'essere così?
              Più ci penso più la rabbia mi pervade.
              Come si fa a non capire che sono cose sbagliate?
              Come si fa a non capire che ti stanno usando?
              Come si fa A non capire che A volte non esiste perdono?
              Eh no, invece si da corda...
              si finge di essere arrabbiati, ci si agita un minimo, si finge orgoglio...
              e poi... e poi niente.
              Si ricomincia, come prima, in un circolo vizioso di stupidità infinito...

              E a me che interessa, in fondo?
              Io non faccio parte di quel circolo...
              e le persone che ci girano dentro non possono interessarmi...
              ... e quindi?
              E quindi è vero che quando nasci con uno scopo il tuo destino è segnato...
              soffrirai.
              E forse la mia è presunzione...
              forse le mie sono davvero solo parole...
              forse è vero che non riusciranno mai a fare ciò per cui le ho assemblate...
              ma l'uomo è nato per tentare... fallire... e riprovarci...
              pur sapendo che probabilmente fallirà di nuovo...
              che altro potrebbe fare altrimenti?
              Eppure quando vedo certe cose... non posso fare a meno di starci male...
              malissimo...
              a volte perché quelle persone che vedo usate sono miei amici...
              a volte perché sono anche semplici conoscenti...
              A volte sono miei compagni di scuola...
              a volte sono i miei familiari...
              a volte sono i miei amici di sempre...
              a volte... sono le persone che ho più amato in vita mia...

              Ora tutto è cambiato... tutto è diverso... diverso in peggio...
              ciò che era prima ora non è più...
              e ciò che adesso è non mi piace...
              allora bisogna cambiare... e quando vedo certe scene...
              e quando leggo certe frasi...
              devo distogliere lo sguardo...
              sospirare...
              e continuare a camminare verso una nuova meta...
              perché?
              Perché questa è la direzione che ho preso...
              e non intendo cambiarla per voi...
              per voi che sentite le mie parole, ma non le ascoltate...
              per voi che vedete i miei occhi, ma non li guardate...
              per voi che nel cuore portate un pezzo di me...
              ma non lo sentite più...
              Per voi... ho un messaggio...
              guardate avanti... andate avanti...
              ma se decidete di farvi accompagnare da certe persone...
              nonostante quello che vi ho detto... che ho fatto... che ho dimostrato...
              nonostante tutto...
              allora non aspettatevi di sentire ancora i miei passi dietro di voi...
              perché sono stanco... sono indignato... sono sconfortato...
              da voi... si, proprio da voi...

              Vi credete grandi perché avete il coraggio di ricominciare?
              Vi credete forti perché avete il cuore di perdonare?
              Vi credete come me perché credete di conoscermi?
              Illusi...
              Ricominciare significa rimettere in gioco tutto!
              (e voi non avete ancora capito cosa avete già perso... )
              Perdonare significa capire fino a dove una persona può sbagliare!
              (e se perdonate certe cose siete solo stupidi, non forti)
              Conoscermi significa amare... me e le mie futili parole...
              (e non sostituirmi ad altri, fingendo di non capire)

              E qualcuno ha anche il barbaro coraggio di dirmi che sto sempre solo...
              rannicchiato in un angolo ad aspettare la luce...
              beh, quel qualcuno fa parte del mondo grigio che mi circonda...
              un mondo grigio abitato da persone grigie...
              persone che così, non mi vanno bene...
              Perché io devo distruggere tutto, pure me stesso, per potermi avvicinare...
              devo stare attento, fare un passo alla volta, contare i respiri...
              esser sempre presente, aiutare, consigliare, confortare...
              porgere una mano, regalare un sorriso, fare un favore...
              e poi vedo un chiunque altro che arriva e non fa nulla...
              eppure riceve le stesse attenzioni che ricevo io... se non di più...
              e questo spesso non m'interessa più di tanto...
              perché ciò che io faccio non richiede un tributo o un qualche ritorno...
              ma che il nuovo arrivato distrugga ciò che io ho creato...
              lo usi per sè e poi lo getti via...
              no, così non è giusto... non è giusto...
              se poi la persona gettata non si lamenta nemmeno...
              il tutto diventa incomprensibile per me... per me e per la mia umana mente...
              e vorrei solo sparire... giù... su... all'orizzonte...
              perché se è questo il mondo grigio in cui devo vivere...
              allora preferisco restare da solo, rannicchiato in un angolino...
              a stringere tra le mani quel poco di luce che sono riuscito ad avere...
              tempo fa...
              da persone che avevano un sole nel cuore...
              e che ora l'hanno fatto spegnere perdonando e stando con persone di ghiaccio!
              Si...
              resterò lì...
              in un angolino...
              da solo...
              con la mia manciata di fievole luce...
              e con essa mi riscalderò ogni volta che rievocherò i miei ricordi...
              fregandomene degli altri che non capiscono mai ciò che è giusto...
              e aspettando di conoscere una faccia nuova...
              una faccia senza pregiudizi e senza timori...
              che abbia ancora un sole forte e fiero dentro di sè...
              e che tenga lontano tutte quelle persone di ghiaccio...
              Quando questo accadrà... perché... si... accadrà...
              quando la vedrò passarmi accanto...
              quando sentirò il suo calore nuovo...
              la fermerò... la raggiungerò...
              sfiorerò tutte quelle persone di ghiaccio...
              e le farò cadere... e cadendo si distruggeranno...
              e, finalmente, quando le sarò vicino...
              le mostrerò la fievole luce che ho mantenuto viva tra le mie mani...
              lei mi riconoscerà pur non avendomi mai incontrato... sorriderà...
              e il suo sole darà nuova vita a quella mia luce...
              la espanderà riaccendendo il fuoco anche in me...
              Solo allora i miei ricordi vivranno ancora... sotto nuova forma...
              con un nuovo sole...
              e tutti coloro che mi hanno sbeffeggiato dal loro grigiore...
              invidieranno il mio nuovo giallo-oro...
              mentre i resti distruggi delle persone di ghiaccio si scioglieranno...
              e le persone che le hanno preferite non badando le mie parole...
              si renderanno conto...
              ancora una volta... ancora una volta... ancora una volta...
              che sarebbe stato meglio ascoltare fino in fondo quelle mie parole...
              invece di ritrovarsi, adesso, nel rimpianto misto a rimorso...

              Ma soprattutto capiranno che il mondo non è come lo disegnano le storie...
              certe persone non possono cambiare...
              certe persone non devono essere perdonate...
              certe persone non sempre possono essere raggiunte...
              ed infine capiranno che quando non si ascoltano i consigli di una persona
              ... che più di una volta ha dimostrato di avere ragione...
              si fa una scelta... la scelta di rischiare...
              e quando il rischio diventa sconfitta... quando la scelta diventa torto...
              la persona che consigliava, probabilmente, sarà già lontana...
              Ed ecco, dunque, un'ultima cosa che capiranno quelle persone...
              un'ultima cosa che nel mondo reale è ben diversa da quelle delle storie...
              e cioè che a volte...
              ... non si può tornare indietro...
              e quel che si è perso è perso per sempre...
              Siete sicuri di voler rischiare?

              Ogni tanto mi soffermo a guardare le mie mani...
              le mani... la parte del corpo più importante secondo me...
              la prima cosa che guardo in coloro che mi vengono incontro...
              perché sono proprio le mani l'oggetto che ci permette di fare qualsiasi cosa!
              Sono l'oggetto dell'attività umana...
              e ogni paio di mani ha uno scopo per cui muoversi...
              uno scopo dettato dal cuore...
              Il mio?
              Non lo so...
              non più...
              so solo che se smetto di scrivere...
              morirò con le mie frasi...
              e quindi, a chi dice che queste sono parole inutili per gli altri...
              potrò, a volte, anche dargli ragione...
              ma a chi dice che sono parole inutili per tutti...
              gli sbatterò la porta in faccia...
              perché le parole sono vita...
              le parole sono stelle...
              le parole sono fuoco...
              Le parole... sono l'essenza di chi le scrive...
              quella stessa essenza che viaggia di anima in anima regalando nuove cose...
              nuove emozioni, nuove canzoni, nuove speranze...
              quella stessa essenza che sono io...
              e che vivrò in voi... se mi vorrete...
              ancora una volta...

              Ora che questo pensiero sta per concludersi...
              sento la mia vita che lenta si spegne...
              ma che sarà pronta a riaccendersi sulle prossime parole...
              e ciò che mi regala un sorriso è che durante il lasso di tempo...
              che separa questa fine di pensiero con l'inizio del prossimo...
              io sarò morto... ma al tempo stesso immortale...
              immortale dentro le anime di coloro in cui viaggerò...
              ancora una volta...
              ancora una volta...
              ancora una volta...
              Bianco... grigio... giallo!
              Buio.
              Ancora una volta...
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Andrea Spartà
                in Poesie (Poesie personali)
                Come dover stare?
                A cosa dover credere?
                Dove dover volgere lo sguardo?
                Alle parole di mio padre?
                Al silenzio di mia madre?
                Alle lacrime di mia sorella?
                E mi dicono che è tutto falso... mi dicono che non c'è ancora niente...
                eppure gli altri già sanno...
                eppure gli altri già ne parlano...
                eppure gli altri già mi guardano...
                e io, che mi son sempre fatto vanto di capire le persone dai loro sguardi...
                avrò paura di cercarli...
                e soprattutto avrò paura di vedere cosa c'è dentro.

                È impossibile. È irrealizzabile. È inconcepibile.
                Non può essere davvero così. Non può esserlo.
                Come si può distruggere qualcuno in questo modo?
                Hanno tolto la pena di morte perché troppo terribile...
                e questo credete sia tanto meglio?
                Mi dicono che "loro" vogliono proprio questo...
                creare sconforto... creare disunione...
                e io non dovrei... non dovrei cadere così...
                eppure non posso farci niente...

                Il dubbio è una cosa tremenda. Il mondo è una cosa tremenda.
                Il dubbio ti corrode l'anima... ti fa vedere cose che forse non esistono...
                ma forse si... eccolo, il dubbio.
                Il mondo ti corrode il cuore... ti fa vedere che i dubbi degli altri...
                presto o tardi...
                si realizzano nella loro forma peggiore...
                e allora pensi... in cosa loro sono diversi da me?
                Dubitare... dubitare è una cosa orribile...
                è qualcosa che corrode, che non ti lascia scampo...
                è qualcosa che ti distrugge...
                è come il buio.
                Non sai mai quando arriva...
                ma quando succede... è finito tutto...
                t'inghiotte, senza via di fuga...
                ti distrugge, ti annienta, ti annichilisce.

                Sono i momenti come questi che ti fanno capire tante cose...
                e a me un momento simile non era mai capitato... mai...
                e adesso che si è presentato... avrei davvero preferito non sapere mai nulla.
                Ma ormai è tardi, anzi, tardi lo è sempre stato...
                che posso fare io? Io?
                Solo in questi momenti capisci quanto sia fottutamente volubile la vita.
                Solo in questi momenti capisci quanto tutto ciò che fino a un attimo fa
                per te erano gli scopi della tua vita...
                un istante dopo diventino cenere in un tornado di dubbi e disperazione.
                Solo in questi momenti capisci che davvero in questo mondo,
                per quanto potrai fare, per quando potrai dire, per quanto potrai scrivere...
                non conoscerai mai nessuno fino in fondo.
                Nemmeno te stesso.

                Non ci riesco. Non riesco ancora a crederci.
                Vorrei che qualcuno mi svegliasse.
                Anche sparandomi, ma mi svegliasse.
                Vorrei capire cosa si aspettano ora tutti da me!
                Vorrei capire cosa dovrei fare adesso io!
                Vorrei capire perché adesso sono qui... a quale scopo?
                Su questo punto di vista ero sempre stato felice.
                Sentivo ragazzi parlare di cosa avrebbero fatto dopo le superiori.
                Li sentivo dannarsi per non sapere cosa fare del loro futuro.
                Poi guardavo me, guardavo le mie mani, guardavo quello che sapevo fare...
                ed ero felice. Felice. Perché io sapevo cosa fare domani.
                Quando rialzavo gli occhi vedevo quei ragazzi avvicinarsi a me...
                mi mettevano una mano su una spalla e mi invidiavano...
                non potrò dimenticarle mai quelle parole...
                "Beato tu che hai già un futuro... come ti invidio..."
                Vorrei riaverli qui quei ragazzi... per dire loro
                "... volete il mio futuro? Ve lo regalo..."
                perché per me, in questo momento, non ha più senso.
                E non potete capire, non potete immaginare, quando sia dura per me dire così.
                Ho sempre avuto la certezza in vita mia che mai niente e nessuno
                avrebbe potuto distruggere i miei sogni.
                Il mio sogno.
                Eppure si cresce. Si cresce in questo mondo maledetto.
                E i sogni, davanti a certi problemi, diventano meno di caccole.
                Diventano cose stupide, cose superflue, cose infantili.
                Cose buone solo per tener calmi i bambini piccoli...
                per far credere loro che il mondo può esaudirli, i sogni...
                ma la fregatura è... per quanto tempo?

                Ora non ho più niente in cui credere.
                Non ho più niente.
                Ho sempre amato scrivere, dicono tutti che sia una cosa che so fare bene.
                Eppure scrivere a che serve in questo momento?
                Serve a me per sfogare qualcosa che non riuscirò ugualmente a sfogare?
                Serve agli altri per poter dire "ah, lui ha scritto un libro!"?
                No.
                In certi momenti saper scrivere non serve proprio a un cazzo.
                E mi faccio schifo da solo per quanto sono inutile.
                Mi faccio schifo per come non riesca a reagire in alcun modo.
                Mi sono reso conto che non ho il coraggio di affrontare la vera vita
                ed è forse per questo che mi trovo tanto bene nei miei mondi dei libri...
                Mi sono reso conto che quando bisogna alzare la testa
                io mi tiro indietro... non ce la faccio... non ce la faccio...

                Cosa volete da me? Cosa devo fare?
                Domani sarà terribile.
                Dovrei studiare a scuola per un'interrogazione.
                Dovrei avere la seconda lezione di guida per la patente.
                Dovrei andare a giocare a calcetto con i miei amici.
                Ma se il mio sogno più grande, quello che mi ha sorretto sempre...
                sempre!
                Non ha più senso dinanzi a questo momento...
                che senso possono mai avere queste cose ancor più frivole?
                Che senso può mai avere la scuola?
                Che senso può mai avere la patente?
                Che senso può mai avere lo sport?
                Che senso può mai avere la vita... se minacciano di portartela via?

                Vedo volti sorridenti. Vedo persone tranquille. Vedo battute e scherzi.
                Vedo le cose che vedo tutti i giorni e che mi son sempre sembrate normali...
                ma le vedo diverse... le vedo lontane... le vedo non mie.
                E non riesco a dire "domani ce la farò, supererò anche questo"
                per la prima volta, non riesco a dirlo.
                Perché quando ti colpiscono davvero nel profondo...
                non c'è anima...
                non c'è cuore...
                non c'è amore...
                non c'è amicizia...
                non c'è verità...
                non c'è vita che tenga.
                C'è solo dolore. Dubbio e dolore.

                Ciò che mi consola è la tecnologia.
                Grazie ad esso questo mio pensiero ancora resiste, perché battuto su un pc.
                Se avessi avuto a disposizione solo carta e penna...
                adesso le parole non si distinguerebbero più in quanto sbiadite in tanti
                piccoli
                infiniti
                gorghi di lacrime.
                E invece no. Grazie tecnologia.
                È solo grazie a te che ora tutti hanno l'ennesima prova che le mie parole
                in certi momenti
                non servono proprio a un cazzo.
                E resteranno inutili, come me, come tutto, perdute nell'inifinità umana...
                senza un senso... senza uno scopo.
                Inutili. Come me. Come questo pensiero. Come tutto.

                Adesso la mia mente vaga solo in una direzione: la peggiore di tutte.
                È inevitabile pensare al peggio quando sei in situazioni come questa.
                E per uno come me, che di fantasia ne ha a non finire...
                ritrovarsi a pensare cose brutte è una cosa terribile.
                Perché mi immagino l'evolversi della vicenda nel modo peggiore possibile...
                immagino le conseguenze, e quello che potrebbe accadere.
                Immagino perdite, dolore, lacrime, grida, solitudine... morte.
                Immagino tutto e vorrei morire, subito, solo per non rischiare di vedere
                ciò che potrebbe succedere.
                È assurdo, lo so. E se io avessi letto una cosa del genere...
                scritta da una qualsiasi altra persona...
                sicuramente l'avrei contrastato, e con tante belle parole, avrei tentato
                in tutti i modi, di fargli capire che sbagliava, sbagliava tutto.
                E nonostante io sappia tutto ciò... non so nulla.
                Come farò ad alzarmi domani?
                Come farò a fare tutto ciò che un semplice ragazzo di 18 anni fa?
                Come farò a vivere come ho sempre fatto con un simile peso sulla schiena?
                Come farò a guardare negli occhi qualcuno... sapendo che potrebbe benissimo
                mentirmi...?

                No. Non esiste soluzione.
                E adesso basta, quest'inutile pensiero è durato fin troppo.
                Non so quello che farò. Non so cosa si aspettino gli altri da me.
                So solo due cose, mie, personali.
                La prima è che io spero.
                Io spero.
                Spero che alla fine si risolva tutto davvero, così come tutti mi dicono...
                ma come credere alle loro parole? Io direi la stessa cosa al posto loro...
                La seconda è che, per quanto mai l'ho desiderato davvero e mai lo desidererò,
                vorrei morire...
                perché se non ci fosse niente dopo la morte, così starei in pace per sempre...
                resterei nell'oblio del nulla per l'eternità, senza pensieri, senza niente...
                di me...
                e se invece ci fosse qualcosa, dopo la morte, allora finalmente saprò...
                Vorrei morire per poter finalmente sapere tutto.
                Tutto.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Andrea Spartà
                  in Poesie (Poesie personali)
                  È passato tanto tempo ormai...
                  tanto tempo da quando vivevamo insieme quegli attimi...
                  pochi e intensi... veloci e infiniti...
                  e chi l'avrebbe detto mai che sarei arrivato fino a questo punto?
                  Seduto a guardare le solite stelle a ricordare ciò che è stato...
                  che siano tanti o pochi, i giorni passati da allora, non so dirlo per te...
                  in fondo sono sensazioni soggettive...
                  per me sono tanti ormai... troppi... forse...
                  Eppure, nonostante tutto, sono ricordi vivi quelli che pulsano in me...
                  sotto di me... dentro di me...
                  ma sono anche ricordi soli... che si perdono tra le stelle che guardo...
                  proprio tra quelle stelle che sto guardando adesso...
                  e che sembrano così uguali a quelle che guardavo in quelle sere... lì...
                  con te...

                  Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?
                  È strano come possano esistere momenti come questi...
                  momenti in cui la realtà viene sovrastata dai ricordi...
                  bei ricordi...
                  ricordi ricolmi di qualcosa...
                  qualcosa che non c'è più... non ora...
                  Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?
                  Quei ricordi iniziano a scivolare giù...
                  rotolano verso di me... acquistando sempre più velocità...
                  come una sfera poggiata su un lungo piano inclinato...
                  rotola... rotola... sempre più veloce... fino a diventare...
                  ... inarrestabile...
                  e distrugge... distrugge... senza pietà... tutto ciò che incontra...
                  e sulla sua strada ci sono anche io...
                  Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice?

                  Non ci sono luoghi dove poter asciugare le mie lacrime...
                  quelle lacrime che comunque non ho più...
                  perse tutte sul momento...
                  versate così tante da non averne conservate per i ricordi...
                  e mentre qualcuno si dimentica di ciò che è stato...
                  qualcun altro fa di quei ricordi il suo stesso motivo di vita...

                  Ogni tanto ti rivedo, sai?
                  In un sogno, per strada, in una foto, in un ricordo, in una canzone...
                  arrivi così, all'improvviso, colpisci e fuggi via...
                  come in fondo hai sempre un po' fatto e sempre farai...
                  Non vedo nessuna ragione per continuare...
                  continuare a vivere queste lunghe ore di ricordi...
                  nessuna a parte amare...

                  Ogni tanto ti rivedo, sai?
                  E quando accade, non è mai per caso...
                  sei come una ferita ormai chiusa... come una cicatrice...
                  esisti in me... sei su di me...
                  ma solo quando la guardo, solo quando ti guardo...
                  mi fa nuovamente male... brucia come se si stesse riaprendo...
                  e per far ciò... basta una parola... una sola... misera...
                  ... parola...

                  Ogni tanto ti rivedo, sai?
                  Cerco di entrare nella tua testa ma non ci riesco mai...
                  eppure mi basta un tuo sguardo per capire...
                  ma quel tuo sguardo non posso vederlo adesso...
                  troppo... troppo lontano da me...
                  così come quelle parole... così tante che se scritte in lettera...
                  riempirebbero pagine e pagine...
                  troppo lunghe per essere riscritte a mano...
                  ma bisogna pur provarci...

                  Ogni tanto ti rivedo, sai?
                  E quella volta non è mai uguale a nessun'altra...
                  ti rivedo solo perché ti risento...
                  un eco infinito che alberga nell'anima...
                  un grido antico che tenta di riemergere...
                  una mano tesa che non riceverà mai calore...

                  Eppure lo so... lo so che anche in te c'è ancora qualcosa...
                  certe cose esistono solo per non essere dimenticate... mai...
                  e tu non puoi averle dimenticate...
                  troppo profonde per poter essere sradicate...
                  troppo pesanti per poter essere buttate via...
                  troppo importanti per poter non ricordarle più...

                  E potrai fingere, se vorrai, che tutto va bene...
                  ma io lo saprò... lo saprò sempre... che quella è solo una maschera...

                  E potrai continuare a vivere, se vorrai, come se niente fosse...
                  ma io lo saprò... lo saprò sempre... che non è quella la vita che vuoi...

                  E potrai tornare indietro, se vorrai, nella speranza dei ricordi...
                  ma io lo saprò... lo saprò sempre... che non si può vivere in eterno...
                  ... neanche nei ricordi...

                  Prendi quella spugna e avvicinati alla lavagna del tuo cuore...
                  passaci sopra centinaia di volte... con forza... con rabbia...
                  ma sarà sempre tutto inutile...
                  il mio nome non si cancellerà...
                  come un destino ricamato nelle stelle...
                  infinito e immutabile...
                  la mia ombra resisterà... insieme alle tue promesse...
                  le tue promesse... quelle promesse...
                  andate in frantumi come vetro sul cemento...
                  disperse come un soffio in un ciclone...
                  vuote come ciò che hai lasciato in me...

                  E tornerò... lo sai che tornerò...
                  nella tua mente... nel tuo cuore... davanti ai tuoi occhi...
                  io tornerò...
                  su ogni nota...
                  io tornerò...
                  su ogni stella...
                  io tornerò...
                  su ogni lettera...
                  io tornerò...
                  per ogni gesto...
                  io tornerò...
                  per ogni desiderio...
                  io tornerò...
                  per ogni sospiro...
                  io tornerò...
                  per ogni sogno...
                  io... tornerò...
                  Fino a quando la mia presenza non ti porterà ad odiarmi...
                  o a rimpiangermi per sempre...
                  io tornerò...
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Andrea Spartà
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Ci sono sere, come quella che sto vedendo, stupende...
                    un quarto di luna regna sovrano sul suo sfondo nero e limpido...
                    ma basta poco per far arrivare al suo fianco un'iperbole di stelle...
                    e così puoi solo restare lì a fissare quel magnifico spettacolo...
                    Ci sono sere, come quella che sto vedendo, stupende...
                    sere in cui il cielo è di una bellezza tale da lasciarti senza parole...
                    e stasera c'è davvero un cielo bellissimo...
                    che tuttavia non mi rispecchia per niente...

                    Credo che per ognuno di noi e per ogni cosa in generale ci sia un limite...
                    la soglia massima di elasticità...
                    oltre al quale non si può andare...
                    o ciò che stavi faticosamente tendendo... si rompe.
                    Credo che la colpa non sia mai di una sola persona...
                    ma c'è sempre chi sbaglia di più e chi di meno...
                    l'importante è capire in quale delle due categorie ti trovi tu...
                    e cercare di rimediare, se vuoi.
                    Credo che quando ci si rende conto di aver sbagliato strada...
                    si debba avere il coraggio di lasciare tutto e tornare indietro...
                    perché chi meritava davvero la tua compagnia è rimasto solo ad aspettare...
                    e chi non la meritava ed l'ha avuta adesso ti guarda, ride e passa avanti.
                    Credo che ci siano tante cose in cui credere, troppe...
                    ma in fin dei conti quel che importa veramente è sempre una sola persona...
                    perché credere a tutte le altre è da folli, prima o poi ti tradiranno...
                    e allora lascia perdere tutto e credi solo in quell'unica persona...
                    l'unica che non ti tradirà mai...
                    Te stesso.

                    C'è una stella più luminosa delle altre, stasera...
                    è una stella egoista che si vanta della sua maggiore luminosità...
                    e noi che guardiamo solo lei non facciamo che aumentare la sua vanesia...
                    Dunque chi sbaglia di più? Lei che si fa vedere o noi che la guardiamo?
                    Credo proprio che la risposta sia fin troppo scontata e conseguenziale...
                    Dobbiamo dunque imparare dai nostri errori per non ripeterli in futuro...
                    e la prossima volta che vedremo una stella più luminosa delle altre...
                    non ci soffermeremo a guardarla più di tanto...
                    perché in realtà lei non è più luminosa...
                    è soltanto più vicina!
                    E tu, stella, smettila di pavoneggiarti...
                    riserva un minimo di orgoglio per te stessa e guardati...
                    il tuo splendore non è superiore ad altri...
                    e la tua vanità non fa che intaccarlo...
                    e chi sa davvero vederti... se ne rende conto... e si allontana...
                    come me...

                    Cos'è? Cos'è questo senso di vuoto che sento dentro?
                    Cos'è questa frustazione interna?
                    Cos'è questo dolore che pervade tutto?
                    È la mancanza di qualcosa...
                    È il capire di aver ancora fatto male i conti...
                    È lo smarrimento dell'uomo dinanzi alle scelte più difficili...

                    Questa notte stellata non mi aiuta, non stanotte...
                    sono a pezzi e non riesco a ricompormi...
                    sono giù e non riesco a risollevarmi...
                    sono così come sono e non riesco a capirne il perché...
                    ma soprattutto non riesco a capire perché gli altri non lo capiscano...
                    Trasparente, acuto, profondo, sincero...
                    ci sono tante cose di cui andar fiero...
                    tuttavia ciò che davvero cerco non riesco a trovarlo...
                    non più...
                    non più...
                    Vota la poesia: Commenta