Poesie personali


Scritta da: Anna D'Urso
in Poesie (Poesie personali)

L'ultima poesia

Passavo le ore tra le rime del cuore,
posavo lo sguardo là dove c'era il sole
o dove l'anima soffriva per amore.
Poi all'improvviso leggevo le rime
che similari a quelle quartine
che tanto hanno fatto metter il nero
nell'animo mio, dove risiedevo.
Che delusione scalare la vetta
con rime baciate da qui e là copiate,
e tutti i commenti che ti venivan scritti
non erano giusti visti i tuoi male fatti.
Non provi vergogna se continui a cantare
di amori non tuoi, preferisco andare...
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    Scritta da: WeaponX
    in Poesie (Poesie personali)
    Mi sento così... così simile ad una candida rosa bianca.
    Una rosa i cui petali devono ancora sfiorire.
    Il cui candore è ancora intatto e splendente,
    e scintillante sotto i tiepidi raggi di quel sole, che sei tu, amico mio.
    E presto, quando questa rosa sboccierà,
    allora godrà appieno dei tuoi raggi, sole mio.
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      Scritta da: WeaponX
      in Poesie (Poesie personali)
      L'amicizia...
      Questa parola così semplice
      che racchiude in sé un significato così complicato...
      Questo sentimento tanto grande
      tanto puro
      che talvolta viene scambiato per amore.
      L'amicizia vera... è rara.
      Unica oserei dire.
      Ho pianto e sorriso per l'amicizia.
      Ho sofferto e ho gioito per questo sentimento.
      Così forte dentro di me... così vero e vivo.
      Non mi lascia mai sola.
      E sento scorrere nel mio cuore
      questa passione sincera.
      Reale.
      E più penso che è reale e più sorrido.
      E più piango.
      Perché per me è vita.
      Brividi, calore e sudore.
      Quando ci penso... mi sento invincibile.
      Così forte da poter affrontare il mondo intero.
      Così forte da poter vincere qualuncue cosa.
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        Scritta da: Giulia Guglielmino
        in Poesie (Poesie personali)

        A Matteo

        Un bambino non può pensare di poter correre
        senza prima aver imparato a camminare.
        Non avere fretta di fare...
        Fai un passo dopo l'altro...
        Comincerai a pulire i tuoi movimenti,
        capirai che l'importante non è apparire, ma "essere"!
        Non criticare.
        Ci sarà sempre qualcuno meno bravo di te
        ma ci sarà anche qualcuno molto più bravo di te.
        Non competere.
        Perché danza non è gara,
        ma è solo l'espressione di noi stessi.
        Non ti abbattere.
        Spesso non verrai capito, ma non importa,
        continua a cullare il tuo sogno.
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          in Poesie (Poesie personali)

          ...E se domani

          Se domani
          il respiro dei tuoi pensieri
          non accarezzerà più il mio sorriso
          né la tua voce cullerà più
          il mio cuore
          tra le calde onde dei tuoi baci
          ... lascerò libera la malinconia
          di volare là dove
          anche il sole muore
          nel ricordo di mani
          che si persero
          senza mai trovarsi
          quando nei silenzi
          della notte
          sulle tue labbra
          mille volte il mio nome
          strappava all'anima
          dolci sospiri d'amore.
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            Scritta da: Franco Mastroianni
            in Poesie (Poesie personali)

            Malato d'emozione

            Credo che dentro al profondo di tutte le genti
            ci siano parole d'amore ferme latenti
            che attendono solo il soffiare dei venti,
            e in ogni persona ci sia una dolce emozione che suona
            quell'emozione sa render la vita un po'... grigia
            in una magica scena e farci sentire quei brividi lungo la schiena
            vorrei che tutto il mondo s'ammalasse d'emozione
            e non ci fosse antidoto per trovare guarigione.
            (Purtroppo) son malato d'emozione, son portatore sano,
            ma non aver paura puoi stringermi la mano.
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              Scritta da: Cristina
              in Poesie (Poesie personali)

              Luci d'estate

              Distesa sulla calda terra,
              ascolto il vociare delle fronde
              cullate da una brezza malandrina.
              Quanto azzurro sopra me e quanta pace.
              I miei pensieri si fondono ai ricordi
              ed è gioia, leggerezza, amore.
              Ieri e oggi; nuove consapevolezze
              vecchie malinconie.
              Mi son lasciata plasmare dal tempo;
              l'ho assecondato e oggi gli sono grata.
              Ora la mia mente respinge le illusioni,
              medita sui facili entusiasmi,
              costruisce forti corazze
              quando all'orizzonte si profilano
              insidiose linee oscure.
              Scorgo tra le foglie un timido raggio di luce;
              è un abbraccio, un sogno,
              una emozione che respiro con tutta me stessa.
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                Scritta da: PATRIZIA FERRARI
                in Poesie (Poesie personali)
                Anche la notte
                ha paura del freddo

                anche la fiamma
                ha paura di morire

                anche la fame
                ha pura della paura

                così io
                ingenua
                ho bisogno di te
                che ancora torni
                e fai paura al mio disprezzo
                e sorridi
                di un sorriso senza convinzione
                per poi scomparire
                lasciando dietro te
                solo confusione nella confusione
                nel ricordo di un ricordo
                che non vuol nascere.
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                  Scritta da: Gerlando Cacciatore
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il maiale

                  Una strada infangata;
                  delle case diroccate;
                  un maiale.
                  I miei passi scricchiolando,
                  si accostano con delicatezza,
                  non conoscendo,
                  la forza inumana della bestia.
                  Tento di trascinarla fuori,
                  a respirare
                  l'igienica aria di campagna.
                  La bestia sa!
                  L'ora è scoccata.
                  Fa appello alla sua forza.
                  Tre persone,
                  con rabbia,
                  con furore,
                  beffandosi ironicamente
                  della povera bestia,
                  la trascinano fuori.
                  Una vecchia,
                  a fatica si tiene in piedi.
                  In mano un coltello.
                  La bestia al patibolo,
                  si presta involontariamente,
                  all'atroce fine.
                  Le sue grida disperate,
                  impallidiscono il mio essere.
                  Sorse in me, l'impressione:
                  Non esiste morte,
                  ancor più atroce
                  della stessa morte.
                  Disperatamente
                  la bestia, invocava
                  la stessa gente,
                  "che aveva, portato Gesù alla croce";
                  di salvarlo.
                  Il corpo inerte.
                  Un secchio pieno di sangue;
                  servito per fare
                  del sanguinaccio.
                  Composta domenica 19 settembre 1976
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