Poesie personali


Scritta da: Giulia Guglielmino
in Poesie (Poesie personali)

Paura di chiudere gli occhi

Paura di chiudere gli occhi...
Paura di sognare.

Paura di lasciare liberi i miei pensieri,
il mio inconscio;
Paura di rivivere il passato nelle notti buie.

Esci dalla mia mente.
Esci dalla mia vita!

Sei tu, ricordo che mi fai male.

Tu, che ora modifichi i miei sorrisi
il mattino seguente,
lasciami vivere come vivo nelle ore di luce.
Tu, tu che rimmarai vivo finché... avrò respiro.

Ma un giorno sarai molto più opaco, più sfuocato.
E sarà proprio quel giorno
che riuscirò ad abbandonarmi alle ore scure
e a sognare ancora senza paure.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie personali)

    Se dipinto con amore

    Con le emozioni ho dipinto
    nel cuore un arcobaleno.
    Non c'e nero né grigio
    perché non mi appartengono.
    Il grigio dipinge il dolore
    il nero dipinge la morte.
    Ho cancellato entrambi
    perché in me c'e vita.
    Sovrappongo al grigio
    il verde della speranza.
    Al nero l'azzurro
    perché è infinito.
    Sfumo col rosso ogni colore
    perché la vita ha senso
    solo se dipinto con amore.
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      Scritta da: Sirena ...
      in Poesie (Poesie personali)

      Decisione

      Non mi credere vinta
      sono sempre in declino
      verso la fine di questo amore
      per ricominciare la corsa
      che rallenta il respiro
      e fa esplodere il cuore
      Non ti credere vincitore
      mi hai perso in un attimo
      senza che potrai ritrovarmi
      dopo che hai scritto
      il silenzio che ti riporta
      nel mondo del mio ieri
      Dove non potrà rialzarsi
      la immagine di te
      eroe che respira aria
      e torna invisibile
      come prima di non averti
      Ero io che dettavo le regole
      perché di me hai avuto solo ciò che io ho deciso...
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        Scritta da: Sirena ...
        in Poesie (Poesie personali)

        Distanza

        Li dove non mi troverai sempre resterò
        nella nostra isola irraggiungibile
        amore non sfiorito dentro il sogno impossibile

        Li dove non ti cancellerò resterai con me
        inciso nella mia anima nuotandomi dentro
        perché sei scritto dentro il cuore indelebile

        Li dove solo avevo posto per un amore vero
        che la vita non mi ha permesso di saporire
        rimane per sempre il sapore proibito di noi.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Forse son l'ultime parole (come muore un amore)

          Ecco si avvicina a ponente
          misterioso nel suo alto guardarmi
          si confonde a un odore insistente
          del suo corpo che non può più bearmi;
          si avvicina col pensiero scabroso
          torturato e guarito negli anni:
          lui non parla e nel tempo a ritroso
          sa cercar chi lenì i suoi malanni.
          Non lo vedo... e pensar che di lui io conosco,
          ogni piaga, ogni pelo, ogni piccolo asserto,
          tra me, la sua spiaggia e il mio frigido bosco,
          v'è la stessa distanza che tra un fiume e un deserto.
          Si avvicina, mentre paco i miei ardori
          ma non riesco a vedere il suo volto
          io non sento i suoi freddi rumori
          non intendo il suo vento che ascolto.
          Ho cercato guardando lontano
          che il suo stampo apparisse improvviso
          ho scrutato tra il monte e tra il piano
          e ho riempito di pena il mio viso
          ... ma un giorno confusa da un sentore di addio
          ho provato a cercarlo con l'idea di chi sbaglia
          come stessi aspettando il ritorno di un Dio
          impietrita e frustrata per un sole che abbaglia...
          ... quel giorno ero molto vicina al suo intento
          quel giorno sudato io ho disfatto il mistero
          neanche un filo di luce, sospinto dal vento,
          mi strappava oramai da ciò ch'era vero.
          Solchi, strazi, passioni e poeti
          non bastavano a farmi tornare:
          non avrei mai raggiunto le sue storte pareti
          non avrei mai vagato nel suo gelido mare...
          ... inversione di rotta si ritorna ad oriente...
          ... tutti in plancia la nave si avvia,
          incontrarlo per caso? No, non credo più a niente
          ciò che resta di lui è soltanto follia
          solo stralci di rotte sbagliate e sviate
          che una zattera sola non può certo seguire,
          luci accese ai confini di zone minate
          e ritorni arrangiati senza farsi sentire:
          io riposo felice a levante,
          con radici impastate di terra orientale,
          la certezza è un assioma importante
          che coltiva il mio bene e divelge il mio male.
          Non posso toccare chiunque mi chieda una data:
          più mi attracca, più lontano poi deve salpare
          e purtroppo la nostra distanza è già stata fissata
          mentre l'onde consumano il tempo e mantengono il mare.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Continua (come si consuma un amore)

            Penetrante ed, in fondo, anche consumante
            trasforma le mie pareti in briciole senza soglia
            nei vicoli senza nome e senza piante
            nulla traspare della deleteria voglia
            Tutto mi tace attorno e tutto grida
            un misto di risate e di motori,
            tutto è confuso da silenti strida
            e dal ricordo dei miei primi albori:
            nei seni abbandonati al tuo tormento
            è inciso il segno della mia tortura
            presto verrà assaporato al vento
            e fine avran la mia e la tua paura.
            Presto si spera, e intanto si consuma
            l'umile schianto che creasti un giorno
            neanche lassù, vicino a Montezuma,
            sanno di noi e del nostro ritorno.
            E un giorno che non ci è lontano
            gli echi dei cari e dei sudati ardori
            nel ventre tuo e nel segreto arcano
            ci ridaranno i nostri antichi amori.
            Ora intrisi, abbandonati e seri
            vestiamo i tempi che ci hanno regalato
            nemmeno un segno dei nostri desideri
            neanche un ricordo di ciò che abbiamo amato.
            Piccole corde fatte di saggezza
            hanno legato il tuo destino al mio
            c'è un fuoco che le unisce e un sale che le spezza
            la luce intorno... e il buio dell'oblio:
            brevi momenti rimasti per pensare
            quando eravamo un'unica persona
            nei lunghi giorni futuri a ricordare
            come si lascia e come si perdona.
            T'ho chiesto tanto e senza dir parola
            e l'unica risposta che si assona
            è addio mio vento ed ora sono sola:
            lasciatemi fiorire in calda e verde zona
            nel turbine nascosta, ove non parlo,
            senza sentori e senza melodia
            che esprima un desiderio antico di abbracciarlo
            dove la mia canzone non sarà più mia.
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              in Poesie (Poesie personali)

              AD AL (come nasce un amore)

              Tu hai scelto una strada che porta al respiro,
              io sono fermata nel tempo da molti misteri:
              gli stessi pensieri che ti hanno curato
              distruggono adesso il mio io.
              Nel sole e nel pianto
              esistono poche parole
              che aiutano a sciogliere il canto.
              Vorrei non potere mai dire vorrei...
              eppure son qui che ti ascolto,
              cambiando il mio pavido viso
              in un tenero volto
              cosparso di riso.
              Sostanza, materia, paura,
              amore, pensiero e tortura,
              in un unico istante che dura una vita
              e si spegne in un tenero sguardo di donna smarrita.
              Non farmi fuggire lontano:
              io servo il tuo corpo e tu servi al mio corpo
              in un abile unione concreta
              che fa di dolore e piacere un'unica meta.
              Hai poche catene che puoi conservar di nascosto:
              ma un unico anello al mio piede potrebbe bastare
              a non farmi smarrire il mio posto.
              Io ho tristi ricordi lontani e presenti,
              qualcuno che cerca di farli appassire,
              un vento che spinge i miei stenti
              e un utile tempo per farmi guarire.
              Ma il lungo cammino che ancora ho davanti
              mi han detto di farlo con semplici voli
              non voglio coprirlo di strida e di pianti
              e di un uomo ogni tanto che il mal mi consoli.
              Ma quando puoi dire vorrei...
              se sai che colui che ti ascolta
              si è perso nel velo di lei
              e mai più un'altra volta?
              Se un semplice incontro affrettato
              è il frutto di lunghe promesse
              in un tempo da mai prenotato
              che brucia le favole stesse...
              ... nel tempo senile
              puoi avere il piacere di chiedere un dono
              e di dare corrente alle pile
              che danno corrente al perdono...
              ... nel tempo ancor più lontano
              lo stesso pensiero
              potresti trovarlo foriero
              in un tocco di mano.
              Ma quando sarai sopra un prato,
              con luci di tutti i colori
              cosciente di ciò che hai imparato
              e di tutti i tuoi piccoli errori
              sbiaditi ogni volta dal pianto,
              potresti sudare coi tuoi ultimi pori
              cercando qualcuno d'accanto
              che ti lasci sparire felice,
              per trovarti poi ancora,
              sicura di ciò che ti dice
              che ha dentro finora.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Come farò

                Per non sentire le tue scellerate grida
                basta pensare al suo debole sorriso.
                Per non raccogliere quel guanto tuo di sfida
                basta vedere ciò che nasce nel suo viso.

                C'è un gioco fatto di colori strani:
                l'immagine sfocata del mio amore.
                Tutto traspare dai segreti arcani,
                e prende forma il grigio mio dolore.

                Per accettare lo strano tuo pensiero
                basta una lacrima che scivola sul volto,
                per ricordare un briciolo di vero
                basta un istante soltanto un po' raccolto.

                E per capire cosa nasce dal tuo io:
                soltanto un breve momento di pazienza,
                solo un ardito e audace logorio
                che non colpisca né uccida la coscienza.

                Tace la rabbia nel tuo dire
                Come sta immobile il mio sguardo:
                è per non giungere a farsi intimidire
                Per non varcare qualunque tuo traguardo.
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                  Scritta da: Anna D'Urso
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ancora tu

                  Cosa vuoi da me e da queste mani che si sono
                  macchiate di sangue?
                  Cosa vuoi dal mio respiro che ha inalato la
                  polvere alzata dal demonio?
                  Cosa cerchi adesso che sono sola da quest'anima
                  che è imprigionata nel tumulto dei tuoi sogni?

                  Lasciami andare,
                  non tenermi a te,
                  non sei per me,
                  lasciami andare nei boschi di pietra
                  nelle stradine strette
                  nelle alte vette.

                  Il tuo silenzio mi imprigiona,
                  mi illude,
                  mi toglie il respiro...
                  ti fa amare ancora...
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