Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)

Scusa vado di fretta

La fretta sa truccare la ragione
rendendo vano il frutto dell'azione,
pensieri come ruote senza freni annuvolano i cieli
più sereni, saette le parole stravolgono il linguaggio
incontri in movimento catene di montaggio.
Frenetici momenti di geometrica vitalità,
gesti copiati... la moda fa realtà
nuvole di finzione oscurano gli specchi dell'anima
sguardi veloci fuggono come voltar di pagina.
La fretta non ascolta l'emozione
non sa n'eppur cos'è.
Ma tu fermati un attimo e guarda dentro te
c'è un mare d'emozione pronto a farti vibrare,
la fretta non ascolta i battiti del cuore, la fretta non ti potrà mai aiutare.
Perché la fretta non sa amare.
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    Scritta da: Roberto Strati
    in Poesie (Poesie personali)

    Il mio cuore alato

    Mentre passeggiavo per un viale alberato,
    rincorrendo i miei pensieri,
    una leggera brezza portò con sé un profumo,
    un buon profumo,
    che suscitava straniamento al cuore,
    ed il mio sguardo incominciò a vagare.
    Una farfalla, ebbra di sole,
    si lasciava carezzare dal vento, volteggiando,
    ed io pensai al mio cuore alato,
    in cerca di un raggio di luce che lo riscaldi
    e di un amore che lo faccia volare
    lungo il sentiero della vita.
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      Scritta da: Roberto Strati
      in Poesie (Poesie personali)

      Notte senza stelle

      Notte senza stelle,
      con la luna che nega a queste vie
      la pallida bellezza dei suoi raggi.
      Il rumore dei miei passi sul selciato
      scuote la silenziosa quiete
      ed una tenera brezza m'accompagna
      portando profumi primaverili
      che fanno riaffiorare dolci ricordi.
      Davanti ai miei occhi si formano immagini
      che non riesco a trattenere,
      una voce riecheggia nella mente
      ed il cuore, sussultando, trova un po' di tepore.
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        Scritta da: Anna D'Urso
        in Poesie (Poesie personali)

        Padrona del vento

        Padrona del vento
        non ho pentimento,
        cammino tranquilla
        tra monti e colline
        non c'è stagione che fa opposizione.
        Padrona del vento accarezzo le foglie
        di nulla vestita giro la vita
        passando le soglie
        sbattendo le porte
        creo scompiglio in un batter di ciglio.
        Io sono forza per nulla impaurita
        sfido i mulini di un'intera vita,
        giro nei boschi, nei campi, nelle vie
        a me si ispirano mille poesie.
        Non pensate che io sia presuntuosa
        non è per dispetto che faccio le cose,
        ma sono in cerca di una vela spiegata
        da spingere ancora finché c'è vita.
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          Scritta da: Giulia Guglielmino
          in Poesie (Poesie personali)

          La mia prima... coreografia

          Chissà se ce la farò.
          Chissà se il tempo che sto impiegando
          verrà ripagato con occhi soddisfatti
          e sorrisi increduli.
          Già sogno quel debutto: la mia prima coreografia.
          Chissà se piacerà,
          chissà se sarà criticata,
          chissà... se era il momento...
          o con le persone giuste...
          Confido tanto in questo:
          Spero di non crederci da sola,
          spero di trasmettervi
          almeno un po' del mio entusiasmo.
          Chissà se ci immedesimeremo bene,
          chissà se risulteremo
          come è già scritto nella mia testa.
          Quanti "chissà"...
          Credeteci con me!
          Provate a sentire quello che viene da dentro
          per poi buttarlo fuori con dei movimenti.
          Provate a ballare con la mente quella canzone e immaginate di essere in quegli anni,
          con quei vestiti che rispecchiano il vostro ruolo.
          Siamo noi, saremo solo noi in quella pista.
          Possiamo farcela e chissà se i sorrisi
          e quegli occhi saranno sinceri.
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            Scritta da: Roberto Strati
            in Poesie (Poesie personali)

            I sogni di un uomo

            Ho fatto delle nuvole di cristallo
            e le ho riempite dei miei sogni.
            Le ho affidate al cielo confidando
            che il vento le sospingesse lontano
            e che i raggi del sole, attraversandole,
            le donassero miriadi di colori.
            Il Tempo, trasformandosi in tante aquile,
            le ha raggiunte e distrutte...
            Se, guardando un tramonto od un arcobaleno,
            vedrai briciole di colori,
            scorgerai i sogni di un uomo.
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              Scritta da: Roberto Strati
              in Poesie (Poesie personali)

              In Ascolto (in memoria di Giovanni Paolo II)

              Sei li...
              Al centro della piazza,
              tra cori e preghiere,
              tanti volti ti fissano per l'ultima volta,
              quasi a volerti trattenere ancora,
              in una dimensione che non è più tua.
              Sale alto l'odore dell'incenso,
              voci tremolanti si mescolano a gesti solenni,
              mentre una lacrima scende lenta,
              segnando il viso di una ragazza.
              Tutti sono in ascolto,
              aspettano che il tuo silenzio si tramuti in parola
              e giunga al cuore per donare un nuovo calore.
              Ad un tratto tutto si ferma,
              ed il vento, alzatosi improvviso,
              che sfoglia il Vangelo,
              sembra la carezza del Creato,
              l'abbraccio degli Angeli,
              il bacio del Padre.
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                Scritta da: Roberto Strati
                in Poesie (Poesie personali)

                Ti bacio

                Ti ho scorto tra gente che, trafelata, correva per la via,
                la tua aura sfolgorava, levandosi alta, elegante,
                non potevo fare a meno di guardarti,
                calamitavi me e come non sorriderti.
                Ti bacio per suggere dalle labbra il tuo mondo,
                per vivere dentro me le tue emozioni,
                per far mio il tuo sorriso,
                per lambire la tua anima.
                Ti bacio per assaporare la tua vita,
                per bere dalla tua voce,
                che abbatte ataviche difese,
                che dolcemente si riversa nella mente mia...
                Ti bacio per strada, all'improvviso,
                ma anche se dormi o parli,
                per fermare il Tempo,
                per gustare gli attimi, dilatarli.
                Ti bacio per sentire il tuo fiato dentro me,
                per annegare nei tuoi occhi verdi,
                luccicanti come le onde del mare,
                colmi di luce inebriante.
                Ti bacio per far giocare due anime,
                che, rincorrendosi, si cercano,
                per un abbraccio lungo un sogno,
                una stagione, una vita intera.
                Ti bacio.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Splende stasera la fulgida luna

                  Splende stasera la fulgida luna
                  in un cielo brillante di stelle
                  un niveo cerchio disegna sul mare
                  dei variegati oleandri risalta le tinte
                  in mostra tra i bordi recintati dei viali:
                  nel chiarore, in silenzio, vado.
                  Sbucato dal nulla, un cane fulvo
                  girovago solo mi accompagna
                  non parla ma di istinto intende
                  la solitudine e il lutto del mio sguardo.
                  Ne sono passate di lune argentate
                  da che mi desti un ultimo bacio
                  lontana donna dei miei sospiri:
                  inverno poi primavera e io solo
                  privo di significato, senza di te
                  andante fiacco tra andane di ricordi.
                  Non posso inchinarmi al nulla
                  che vuoi lasciarmi prediletta:
                  le farfalle le fole e l'amore
                  senza una meta non si librano,
                  nessun alato può spiccare voli
                  sfiorare la veste dell'arcobaleno
                  o atterrare tra gli odori di una corte.
                  Se impallinato fu dalla rosa
                  di uno schioppo o ingabbiato.
                  Oh pur se tu venissi in autunno
                  non sentirei l'inferno di quest'estate,
                  l'afa opprimente della tua assenza
                  si farebbe oggi dolce tepore di attesa
                  refrigerio il sentore di ritrovarti.
                  E come al ritorno di marea
                  o piena che straripi dopo secche,
                  un onda tremore tornerebbe
                  al riflusso di un passo familiare
                  che si avvicini con sorrisi e sospiri!
                  Se sogno o presagio sia quel passo
                  non dico e non so ma è tutto quello
                  che nell'effondersi di una mancanza
                  innamorato ancora chiamo speranza.
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