Poesie personali


Scritta da: Keysersoze
in Poesie (Poesie personali)

Definizione

Morto non è colui che chiude gli occhi e smette di respirare.
Muore davvero chi viene dimenticato.
Muore davvero qualcuno il cui ricordo svanisce, sbiadendo dagli angoli.
Muore davvero qualcuno i cui insegnamenti non si sono tramandati.
Muore chi viene chiuso in una cornice invece che nel cuore.
Muore davvero qualcuno la cui storia viene cancellata da quella seguente.
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    Scritta da: Keysersoze
    in Poesie (Poesie personali)
    Mi sono seduto lì
    Sulla sedia vicina al tuo letto
    Sono venuto a vedere
    Come stavi, cosa stessi facendo
    Piangevi.
    Mi sono commosso
    Quando con un dito
    Hai asciugato una lacrima.
    Quando ti sei addormentato
    Allora ho potuto dormire anch'io.
    Mi sono tranquillizzato
    Quando anche tu lo hai fatto.
    Ti sei svegliato dopo di me
    Ero già in piedi da molto
    Appoggiato alla finestra
    Che tu di solito usi
    Quando ti abbandoni ai ricordi.
    Ho sorriso quando ti ho visto aprire gli occhi
    Non ti ho lasciato
    Nemmeno per un solo istante.
    Sei venuto alla finestra
    Hai guardato la giornata
    Il sole pallido, un po' di foschia
    Ti sei voltato e non mi hai visto
    Ma ero lì
    Tanto vicino che sarei stato tentato
    Ad allungare una mano e accarezzarti.
    Poi ti ho seguito
    Giù dalle scale
    Ero dietro ad ogni tuo passo.
    Mi hai portato dei fiori
    Sistemandoli con cura
    Accanto alla mia fotografia.
    Mi hai parlato e raccontato
    Di te, della tua famiglia
    Dei tuoi e dei nostri amici.
    Hai riso mentre parlavi.
    Ed io con te.
    Adoro ascoltarti. Adoro ridere insieme.
    Ti sono vicino, più di quanto tu creda
    E con tutte le mie forze
    Ogni giorno cerco di dimostrarlo.
    Spesso credo che tu sappia dove sono
    Perché guardi verso di me
    E sorridi
    Dolcemente.
    Un altro giorno ancora è passato
    Quanti ne passeranno ancora...
    Ormai abbiamo perso il conto
    Entrambi
    Quanto tempo è trascorso dall'ultimo abbraccio?
    E quanto dalla nostra ultima litigata?
    Non so tu
    Ma io darei qualsiasi cosa
    Per rifare qualcosa insieme
    Per rivivere uno dei nostri momenti
    Uno qualsiasi
    E per dirti qualcosa che ti ho detto
    Ma che non hai mai colto...
    Quanto bene ti voglio.
    Ma mi accontento di guardarti
    E vegliare su di te
    Sui tuoi cari
    Perché tu possa continuare a guardarmi
    Cercarmi e parlarmi
    Con tutto l'amore che ogni giorno mi regali.
    Il mio viaggio è terminato.
    Ora tu, concludi il tuo
    Senza fretta
    Poi ci ritroveremo.
    Ancora.
    Amici.
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      Scritta da: Antonio Sangervasio
      in Poesie (Poesie personali)

      Signore pietà

      Non mi sono mai fidato
      dei brandelli di ciò che sono stato.
      Ammaino i pensieri miei,
      la bocca si chiude serrata,
      la testa tra le mani,
      una croce nel cuore.
      Rifletto a lungo
      quasi dura un secondo
      ma è tutto l'eterno.
      Nel silenzio
      assegno i nomi alle cose,
      rantolo tra le apparenze disinvolte degli angeli,
      volteggio
      per evitare passi di danza,
      se non so ballare.
      Orrori vedo, di occhi aperti,
      e nubi di catrame,
      orrori,
      le mani sudano lacrime,
      le ombre coprono le urla
      dei saggi,
      ma non sono sicuro di sentirle.
      Strazi,
      tra poesie al vento,
      v'è il mio delirio.
      Poi il sonno soffia una candela
      e la veglia depone la scure,
      nel fondo chiuso a chiave
      d'un baule.
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        Scritta da: Antonio Sangervasio
        in Poesie (Poesie personali)

        Il vaso

        Che sia più lunga la vita,
        la mattina d'estate,
        il vento sui capelli bagnati,
        contemplare occhi lucidi
        della gioia di un bambino.
        Che sia più nitida la neve,
        la pioggia che riverbera le immagini,
        la linea ricurva
        dei rami dei salici.
        Che sia festa nell'anima tua,
        che accoglie in un vaso un sorriso,
        che rende il tuo viso
        un fiore delicato,
        da non poter toccare.
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          Scritta da: Antonio Sangervasio
          in Poesie (Poesie personali)

          Inascoltato

          È come se fosse la neve,
          urla che grida dal mare ovattato,
          diniego di verità inascoltate,
          false credenze disperate,
          vite vissute paralizzate,
          quasi per vincere la morte.
          Io
          la sposto la sera,
          la metto da parte,
          basta silenzi dinnanzi.
          Fuggo da qui,
          fingo d'aver conosciuto l'istinto,
          d'avere abboccato al suo pianto,
          mi copro d'allori e sorrido,
          la voce,
          trabocca,
          inesorabilmente cade
          nelle ultime ore
          d'ogni mia silente follia.
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            Scritta da: Barbara Brussa
            in Poesie (Poesie personali)

            La mia Libertà

            Abortire il pensiero di te: questo volevo.
            Sentirmi libera da questa ossessione
            perché non sapevo dove mi avrebbe portata.
            Fuggire dalla mia anima, per non farmi più toccare.

            Ma è proprio lì dentro che ho trovato la mia libertà:
            Libera di amarti.
            Libera di scegliere.
            Libera di restare.
            Ma anche di andare,
            senza per forza dovermi amputare il cuore.
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              Scritta da: Rosanna Tafanelli
              in Poesie (Poesie personali)

              Verso la luce

              Curvo s'incamminava lungo il viale,
              il passo incerto, il bianco capo chino.

              Nell'aria fredda foglie gialle a terra,
              nel cielo grigio senza sole, nubi.

              Lui lento, stanco, stretto nel cappotto,
              si appoggiava al bastone e sorrideva.

              Il cancello oramai era spalancato
              sul giardino infinito e silenzioso.

              Il giorno terminava dolcemente,
              il suo cammino era compiuto.

              Senza rimpianti, senza alcun rimorso,
              percorreva la via verso la luce.
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                Scritta da: Vincenzo Sansone
                in Poesie (Poesie personali)

                La prima

                Fogli bianchi.
                La vita è fatta di questo.
                Fogli bianchi che con il passare delle primavere diventano ingialliti.
                Ma restano tali.
                Vuoti. Gialli, ma vuoti.
                Ecco che fine fanno le pagine della storia della nostra vita.
                Vuoti fogli gialli che volteggiano nell'arida stanza di una mente che non sa trovare la prima.
                La prima parola.
                Quella che per prima ha coperto un angolo di foglio, quella che ha dato il via alle altre.
                O le ha fermate.
                Qual è la vostra? Quale parola ha reso gialli e vuoti i vostri fogli?
                Una esiste. A volte sono tante. A volte sono nessuna.
                Ma anche il silenzio di una parola non scritta è assordante.
                Vogliate perdonare la mia sfacciataggine e la mia arroganza considerando solo che di umano pensiero è frutto il mio dire e null'altro.

                La mia è amore.

                La vostra qual è?
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