Poesie personali


Scritta da: Anna D'Urso
in Poesie (Poesie personali)

Disegno

Sei fatto di niente, non ami la gente,
spruzzi solo insidie, non ragioni con la mente,
ti senti supremo, invincibile e immortale
pensi che le pene tu non le debba pagare?
Solo schizzi di un disegno mai finito
pasticci di una tela buttata nel cesso
vuoi tutti ai tuoi piedi alzando un dito
hai in mente solo invidia e sesso,
non sai dove inizia il volto di una donna
guardi solo sotto la sua gonna
non t'importa se bionda o bruna
pensi a quanto possa essere brava
a star ferma due minuti
finché duri e poi la saluti.
Non sai dov'è un cuore
perché il tuo non è mai esistito
non sai cos'è amare
perché ti ho stracciato, sei finito...
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Antonio Rizzuti
    in Poesie (Poesie personali)
    A qual fine dobbiam penare enormi sofferenze?
    Apro gli occhi, mi guardo attorno
    non trovo alcuna risposta
    interrogo me stesso invano
    quante domande allo scopo di trovar risposta
    naufrago tra i miei pensieri
    mentre il vento della tristezza mi porta verso il tedio
    non so dove vagare,
    apro la mia mente
    verso nuovi confini
    fino ad allora abbandonati al loro destino,
    inesplorati...
    ma nulla
    nemmeno lì trovo risposte...
    per quanto la mia mente possa vagar
    sboccia in me la convinzione che a domanda come questa
    Non vi sia risposta...
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Antonino Gatto
      in Poesie (Poesie personali)

      Il volo di un'Anima

      Planando come un gabbiano
      nel soffio della tua esistenza
      ho visto un mondo
      che nessuno standoti accanto,
      ha mai notato.
      In quel mare mi sono immerso,
      senza alcun timore
      ed ho pescato
      il frutto del tuo amore.
      Da quando non ci sei
      ho smesso di volare,
      e giorno dopo giorno,
      affondo sempre più
      nell'abisso della tua assenza.
      Ma mi basta ricordare
      i tuoi occhi
      per rivedere la tua luce,
      ed il vento come una brezza
      ritorna ad accarezzare il mio viso
      asciugando una lacrima
      che il tuo sorriso si porta via.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Daniele Francese
        in Poesie (Poesie personali)
        Se l'amore universale si riversasse su ogni piccolo essere in ogni occasione per spegnere i rancori, apprezzando il sole tiepido che ci sveglia con leggerezza e tepore o un tenero abbraccio confuso dal cadere delle foglie, nascondendosi in un campo fiorito o assaporando la pioggia, sciogliendo il calore con fiocchi di neve che si spengono nell'oceano, cullandoci dalle onde e ascoltando il silenzio del vento che raccoglie le parole di ciascuno di noi per creare dolci pensieri, in quell'attimo potremo avere un piccolo mondo che ci gira in tasca.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)

          Ingarbugliato nei miei fili

          Riaffiora a volte giovinezza un po' sbandata,
          ne porto dentro i segni come righe sull'asfalto
          dopo brusca frenata, non son mai stato un fante ne
          un'arcière ma... ero un'abile moschettiere,
          quand'ero per la strada sapevo usar la spada
          con la lucidità di folle burattino scaldavo con la
          fiamma il cucchiaino, senza pensarci troppo
          accompagnato da frenetica impazienza
          scioglievo l'eroina con magica sapienza, mettendo via
          problemi pene sparavo tutto quanto nelle vene, un attimo soltanto e poi il primo spasmo, non esisteva
          altro, meglio di qualsiasi orgasmo.
          Inconsapevole del cinico potere fratello delle
          differenze, il prezzo da pagare le assurde conseguenze
          delle amicizie false le prepotenze,
          d'ipocrisie già innate falsificando firme
          nel libro delle assenze
          di amori e sogni chiusi in un cassetto,
          sfuggenti sguardi in odor di sala d'aspetto.
          Amori fatti in fretta amori calcolati,
          tenendo le siringhe pronte ai lati
          troppe le volte che son rimasto solo
          troppe volte sono inciampato prima di spiccare il volo.
          Ti guardi nello specchio e non ti vedi, non sai nemmeno in chi o a cosa credi, e gelide lenzuola
          coprivano a fatica i piedi, candele stanche di crear giochi di luce animavano le pareti spoglie, di
          sagome sottili.
          Mi sono visto molte volte in mezzo a quelle sagome sottili ero... come un burattino ingarbugliato nei miei fili.
          Poi ho incontrato te mia dolce amica, e con dolcezza
          mi hai tolto l'ago dalle dita, i raggi del tuo cuore
          hanno riacceso in me la gioia in uno splendido mattino
          ora è solo un ricordo il burattino, è stata dura è costata sofferenza, ma sono qui son vivo.
          Adesso è l'emozione la mia essenza.
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Un prato di malinconia

            E dal dischiudersi di un fiore
            ecco la prima sensazione di dolore.
            Nasce una rosa addormentata,
            nel letto mio deserto, abbandonata.
            Dammi un frammento del tuo viso
            ed io sarò contenta ed appagata,
            voglio un tuo semplice sorriso
            ed io sarò felice e innamorata.
            Non darmi il fuoco né il tormento
            Le lacrime non hanno più segreti
            Non il mio nome abbandonato al vento
            Grani di sale sulle deboli pareti
            E dai pensieri si snoda una canzone
            contro le porte socchiuse e cigolanti,
            un grido soffocato di passione
            una speranza di esser nuovi amanti.
            Contro i pensieri lanciati su un frammento
            Ogni parola si lascia accartocciare
            Un alitare lieve del tuo vento
            Ed eccoci di nuovo a sospirare.
            Il prato intorno è tutto rifiorito
            La rosa si è dipinta di passione
            Il fuoco non ci brucerà l'invito
            A dominar, d'amor la sensazione.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Luca Zecca
              in Poesie (Poesie personali)

              Il mio Amore non è banale

              Ah, destino ingrato... per quanto me la farai desiderare?
              Per quanto il cuor mio dovrà aspettare?

              Son giorni che desidero la sua voce,
              son giorni che non trovo pace.

              Il suo viso ogni giorno mi fai desiderare,
              i suoi rossi capelli desidero accarezzare...

              Il cuor mio si vuole dichiarare,
              non riesce più lontano da lei a stare.

              Sento di poterla far sentire speciale,
              di farle capire che il mio amore non è banale.
              Vota la poesia: Commenta