Poesie personali


Scritta da: Anna D'Urso
in Poesie (Poesie personali)

Ritagli di te

Guardo i tanti pezzi della tua vita
ognuno rappresenta una salita,
gli amori, i doni, le stagioni
consumate nelle tue prigioni,
due gioie che hai nel cuore
un uomo da non dover amare...

La vita non è a strisce
c'è chi muore e chi rinasce,
chi si annulla e chi fallisce,
ma tu non sei come loro
sei forte come un toro,
ti senti solo un po' smarrita,
ma succede nella vita,
ora alza il tuo sguardo
vedi il tuo futuro?
No! Non è un muro,
c'è il meglio che ti aspetta
sei in ritardo, fa che il cuore ami e che mai più smetta...
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    in Poesie (Poesie personali)

    Gli arancini

    Due arancini e un tè
    sono il mio pranzo:
    per cinque giorni, in piedi,
    tra ambulanti cinesi
    e colletti tesi tra cravatte e giacche.
    Come si ingoia male un arancino
    se pensi che a Montalbano
    li fecero diversi ed eminenti.
    Diversi come i suoi i giorni
    alle prese con cadaveri eccellenti;
    intarsiati da misteri da sbrogliare
    per menti che odiano dormire.
    Qui è diverso: le nostre vagano
    sul peggio del sopore,
    tra il bicarbonato
    del primo pomeriggio.
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      Scritta da: Laura Di Nella
      in Poesie (Poesie personali)

      Parole

      Parole
      amate
      pensate
      che esprimono
      armonia
      lamento
      felicità
      di un'anima che sussurrando
      vuole parlare di sé.

      Il vento porta lontano le mie parole
      in luoghi
      inospitali
      affollati
      insoliti
      e si trasformano in un'eco
      e come un boomerang
      tornano a tormentare
      le mie notti insonni
      mi turbano
      mi trafiggono
      mi ingannano.

      Parole che non mi riconoscono
      e non mi appartengono più
      estranee
      travisate
      rabbiose
      offensive
      false
      spregevoli.

      Silenzio... forse il vento si placherà!
      Silenzio... e l'ipocrisia trionferà!
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        in Poesie (Poesie personali)

        Devo tramortirlo e imbalsamarlo quest'amore

        Devo tramortirlo e imbalsamarlo
        quest'amore che scalpita e vola
        raschiare alle radici il dediderio
        di te che dentro il cuore fiorisce
        bruciare le pagine su cui è annotata
        la cronaca di un accaduto convissuto?
        Ti sentirai libera dopo
        al vertice di un crepuscolo?
        Libera di che? Di non amare?
        Che contrapporrai a sogghigni di tristezza
        al mortorio corteo di solitudini,
        quale tepore umano ti sorreggerà
        ragionando con vecchie e nuove malinconie!
        Son gelide e magre labbra non baciate
        insostenibili le conversazioni col vuoto
        squartanti i suoi morsi voraci
        rapidi i declini improvvisi di illusioni.
        Non torcere e spezzare il neonato sogno
        balbettante non sapeva ancora esprimersi
        ma fu scritto, venendo al mondo,
        che fummo fatti per amare
        e non viandanti tra la folla della vita
        a cui nessuno bada nel viale degli anni.
        Senza luce la paura del nulla regna
        i primi singulti avvia e serra il petto;
        tutto soffocato, al buio pesante
        più nulla si dibatte, durature assenze
        instillano intollerabili presenze.
        Riprenda ancora la tua vita uno sguardo
        di un sentimento si faccia serva e padrona
        non si ingrigi scialbata d'amore
        e invecchiata funghisca nel rimpianto
        di un languido: "perché così non fu?".
        Se qualcosa di me in te affonda
        se non demone incarnato io sono
        e non ho mirato e impallinato le tue ali
        abbandonati al primitivo sogno
        e sia quel che sia domani;
        una croce in segno di assenso
        il tuo cuore analfabeta apponga
        in calce ad un compromesso d'amore!
        Un atteso e nuovo ritrovarsi
        in un reminiscente slancio d'anima
        ci dica: siamo ancora in vita
        una presenza fidata ci accompagna
        e la sua voce ci riscalda il cuore.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Scusa

          Guardati,
          guarda chi sei,
          odiati
          o amati se vuoi.
          Prendi lo specchio e guardati apparire,
          è l'immagine della persona che ti ho fatto diventare.
          Mi dispiace credevo di farti stare meglio
          ma tu hai frainteso, non hai capito il mio consiglio.
          Mi dispiace,
          mi dispice vederti cambiata,
          sono stata io... sono io che ti ho rovinata!
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            Scritta da: Cleonice Parisi
            in Poesie (Poesie personali)

            Non delude la gente

            Non delude la gente,
            dagli altri
            non aspettar niente;

            Per tempo infinito
            ho intuito e guarito
            il mio bimbo ferito,
            la sua fame latente
            e il suo eterno stringer niente;

            Non delude la gente,
            dagli altri
            non aspettar niente;

            Se ho fame ascolto la mia fame,
            se ho sete cerco nella mia sete,
            se ho voglia bevo dalla mia stessa voglia.

            Non delude la gente.
            Dagli altri
            non aspettar niente.

            Mi vesto del mio vestire
            non per apparire
            ma per far fluire
            il mio sentire.

            Non delude la gente,
            dagli altri
            non aspettar niente
            è in te la sola sorgente.

            Che ipocrita saresti
            se con stupidi pretesti
            la tua vita arresti.

            Non delude la gente...
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              Scritta da: Franco Mastroianni
              in Poesie (Poesie personali)

              E attendo

              Metto da parte delicatamente tutti i pensieri intrappolati nella mia mente, affondo nel silenzio
              lontano dal rumore e come un'arrotino
              affilo dolcemente le pareti del mio cuore,
              con l'intenzione di tagliare l'emozione al primo impatto per assorbirne subito il contatto,
              sentir le vibrazioni più profonde, io spiaggia tu l'oceano immenso e le tue mani dolci onde che arrivano
              mi toccano e poi mi lascian solo ininterrottamente da mattina a sera.

              E attendo

              il salir della marea.
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