Luna mi hai cercato, mi hai trovato, mi hai cambiato; Luna ti ho creata, ti ho amata, ti ho incantata; Luna mi hai mentito, mi hai tradito, urlar mi hai sentito, ma il mio grido Luna è ormai svanito, Luna continui a cercarmi, continui ad amarmi, Luna...
Come un soffio di callido state tu comparso fra un addio e un ancora ricadere fra le parole di chi non mi meritava torni al improvviso per dirmi che il tuo cuore batte di nuovo
E cosi mi rinchiudo nel ricordo di te e il tuo unico sguardo ancora impossibile da cancellare perché resti presente nei miei dubbi come chi spera che tutto passerà e ancora ti potrò raggiungere
Forse sei solo un angelo in volo ma su di me sento mille ali che si aprono per alzarmi e acchiapparmi in un sogno quello ancora impossibile quello che mai sarà vero ma sei respiro per il vuoto e allora ti respiro.
Pensavo fosse amore quello chiuso nel tuo cuore, non so cosa sia, però lo dicevi in una poesia che quel che provavi era sincero che non capivo, non era vero.
Ora che il tuo silenzio mi raggiunge butta fuori il mio amore, lo respinge, ma io non mi lascio sopraffare da un vuoto che sa d'amore.
Leggo tra le righe dei tuoi sogni, ci sono io e tu che mi accompagni nel nostro mondo fatto di emozioni e una vita da vivere di sensazioni.
Chiudi il silenzio dentro una bottiglia fa che il mare l'inghiotta e se la pigli così che io e te si ricominci a volare adesso, in questa vita, senza aspettare il giudizio finale...
E quella fenice volerà, al di là del mare tra lontane realtà e lidi remoti e sperduti lì incontrerà, sentieri familiari ma mai intrapresi cavalcherà sulle onde del tempo e di quella speranza che mai si spegnerà.
Il fumo di un fuoco che si accende dentro il cuore e fa brillare gli occhi, ti acceca con il suo suadente ardore... e piangi per non dimenticare quel timore.
E torno dentro me a chiedermi il perché di tanta solitudine di pensieri stanchi di lacrime amare del perduto amore del sentito dolore.
Credevo nel tuo dire, così bella da morire asciugavo le tue lacrime affinché non sentissi il vuoto di un amore lasciato.
Continua lui ad indossare una maschera di carnevale così ambiguo e furbo crede di bloccarti in un pugno.
Sessanta giorni per cercare il senso a quel che era accaduto, ora buttato al vento.
Goccia dopo goccia scorreva il tuo amore, fiele per il cuore, lento stillicidio che portava addosso l'odore del suicidio, l'anima in un fosso.
Non potrei provare amore per un uomo che mi ha dato dolore, ma capisco quel che passi ce ne sono nella vita di fessi che si lasciano incantare da un "te lo giuro amore, senza te non posso stare..."
L'illusione del tempo passa nella mente, l'illusione del tempo non mente, sarà il tempo a prenderti per mano a farti strada qui vicino oppure lontano. Il suo sorriso camuffato d'estate illumina le sue risate, false, ipocrite, ingannatrici han richiuso le tue cicatrici, ma per quanto poi mi chiedo se è facile da dietro un vetro dire e fare le magie e far vere le bugie? Io non son nessuno per suggerire a questo amore di volare o atterrare dentro il cuore di qualcuno.