Poesie personali


Scritta da: Naida Santacruz
in Poesie (Poesie personali)

Una favola tra le stelle (avvenimenti Natale)

Ascolta anima, quell'angelo che
racconta una favola immerso
dal profumo dei ricordi, di quella
cometa che annunciava la nascita
di una preghiera di speranza,
che cancellasse ogni traccia di dolore
riscaldando il cuore con il sole,
in quella fredda notte di neve,
aiutato dai colori più belli delle stelle.
Anche il diavoletto respira le sue note,
che cadono senza titolo, clandestine
nell'animo di ogni bambino.
Il linguaggio di Dio ricama amore e libertà,
ma il seme della vita
per l'ennesima volta lo inchioderà,
nella stagione del cuore tra la nebbia
ed il fango di un cattivo umore.
Indebolito è l'angioletto che procede
il suo parlare per poi concedersi pace
nella ferita profonda e amara
di quel bambino adagiato nella mangiatoia...
per ricominciare il suo racconto, ogni anno, ogni giorno.
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    Scritta da: mcfreud
    in Poesie (Poesie personali)

    Il conflitto della ragione

    Peso indelebile di quel che e transitato dai miei occhi
    fiumi di pura e soffice lacrima versata per i tuoi di occhi
    per non essere inetto batto i miei bottoni scrivendo quel che e successo nella mia anima
    per non sentirmi distante o in conflitto con la tua di anima
    sentendomi esaurito continuo a scavarmi dentro
    e percepisco quello che tu hai e disegnato dentro
    unico metodo che conosco per farmi amare
    dirti così quel che sei cercando di farmi amare
    immenso risiedente in me disegnato all'improvviso senza accorgermene...
    speranza di un essere per cui essere.
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      Scritta da: Rosarita De Martino
      in Poesie (Poesie personali)

      E ancora attendi ... (Natale 2008)

      Frastornati da spot pubblicitari,
      abbagliati da ammiccanti
      insegne luminose,
      noi, aborti di speranza,
      ci aggiriamo
      nell'anonimato cittadino.
      Ingoiamo acerbi
      Frutti di solitudini,
      beviamo a fonti inquinate
      di egoismo
      e delusi trasciniamo
      valigie vuote
      di fraternità.
      Ci scuote improvviso
      Un fischio acuto:
      ripassa il treno
      del primo Natale
      della storia.
      Anche ora,
      sei Tu,
      o Signore,
      che trepido,
      speranzoso
      attendi ancora
      la nostra travagliata
      nascita all'amore.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Or tu lo vedi anima mia

        Or tu lo vedi anima mia
        come veloci si schiudono
        e avvizziscono tra rovi
        i petali della vita
        come flutto alla riva
        va e viene il respiro
        come fra il tutto e il niente
        faccia spola la morte.
        Tu sai cosa è
        che si insinua
        tra la carne e le costole
        e si fa strada
        fino al cuore
        ed è più forte del dolore
        che sonda il vuoto del nulla!
        Su, vieni alla sagra
        del bene e della luce
        adornati e adduci il cuore
        non fingerti stanca
        esulta danza e canta:
        il biglietto di ingresso
        non è poi così caro
        costa solo un volo d'ali
        e pur senza domani
        ci allumerà un chiarore.
        Accompagnatrice del corpo
        batti le tue piume nell'aria
        eterea allietati e vibra d'amore
        discendi nell'essenza
        delle cose e vivi
        squarta brune e silenzi
        caricati di sorrisi e di sole!
        Pure la cicala all'imbrunire,
        sai, tra le erbe secche canta.
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          Scritta da: The Chosen one
          in Poesie (Poesie personali)

          Il bene o il male

          Dalla terra provengono
          e alla terra ritorneranno.
          Polvere alla polvere
          cenere alla cenere;
          onore a chi combatte
          morte a chi si nasconde
          nel buio della mente
          attaccare o non attaccare,
          rischiare o restare nascosto.
          Ora chi è l'eroe
          chi si ritira
          o chi combatte per la patria?
          Sta solo a noi
          scegliere chi essere:
          luce o ombra
          amare o odiare
          e ognuno sceglierà
          la propria strada.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Dov'è l'acqua chiara

            Dov'è l'acqua chiara che vidi passare
            sotto il silenzio del placido cielo
            i sogni che ebbi nelle notti felici
            l'amore che baci e carezze promise!
            Tutto vanisce nell'intervallo
            fra me e me, fugge il tempo
            affonda passati anni vissuti l'oblio
            si allungano ragne e fuliggine.
            Oh sabbia fine
            che scorri nella clessidra
            un me finito si consuma
            tra scorci di albe e di tramonti!
            Passo, vivo e sparirò
            senza aver visto tutto
            seguo il fiume della vita,
            come chiunque altro immerso
            mi adatto a sopravvivere
            anticipa la sonda dello sguardo
            acuto la mia penombra
            e nulla posso fare
            per interrompere il niente incipiente
            che vedo nel suo candore annerito.
            Senza luce nella luce, sub umbra,
            mi accorgo ancora di me
            tra straniamenti mi distendo
            addormentandomi vecchio e ansante
            nella mia ignoranza di sempre.
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              Scritta da: Ada Roggio
              in Poesie (Poesie personali)

              Un numero e basta

              Non ho più paura,
              non dovete avere paura,
              il male fa paura,
              ma!
              Per chi ha perso tutto,
              la paura non esiste
              per chi ha ripreso
              il sentiero della ragione
              la paura non esiste
              c'è solo il suo grido affinché qualcuno
              abbia il coraggio di tenderle la mano
              per non restare lei solo un numero
              o la vittima da immolare
              Che l'arrivo del Santo Natale
              giunga al cuore di chi!
              Giudice terreno
              abbia il coraggio di aiutare chi non ha più manco i soldi per mangiare
              Ma siamo diventati matti?
              Sentiamo in tv
              l'aiuto che danno i giudici a tanta gente
              Mi son detta,
              ma questa donna non vale niente?

              Guardi avvocato
              questa donna non ha più soldi nella tasca
              Allora stia quieta
              torni a casa
              qui nulla si può fare
              Avvocato!...

              Senza soldi sei un numero e basta.
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                Scritta da: Marco Giannetti
                in Poesie (Poesie personali)

                Io che vorrei

                Io che vorrei tenderti la mano, io che vorrei volarti come un gabbiano sento quel dolore umano che mi porta sempre più lontano... lontano da te che accechi in una stella, sempre la più bella, perché sempre la più bella. Sogno un mondo nuovo, nell'alba e all'aurora, di noi riempio il cielo, anche se tutto non sembra vero, spero nella vita, spero nella nostra vita... Lontano da te che accechi in una stella, sempre la più bella, sempre la più bella. Ho colto fango, ho colto pioggia, sono arido di sguardi e di traguardi, ho pianto gli occhi della tristezza ma rinascerò in fretta, purché tu non sia maledetta... Io che ho allungato la mia mano come a tenderti il mio aiuto, ti chiedo scusa se di te non ho voluto l'amore.
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