Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)

Con fare riverente

Scrivo del vento perché somiglia a me
scrivo del vento perché lo sento in me

È magico mi fa sognare
mi porta fino a te
mi fa volare

Lo abbraccio ogni volta che mi chiama
sia caldo freddo brezza
o gelida tramontana

Mi affascina il suo modo di parlare
e trovo sempre il tempo
per stare ad ascoltare
mi tiene vivo con le sue novelle
io di nascosto... gli soffio via le frasi
le più belle

Lui se ne accorge ma... non mi dice niente
poi mi saluta e vola via con fare riverente

e riprendo a camminare
tra i pensieri della gente...
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    Scritta da: Leandro Mancino
    in Poesie (Poesie personali)

    Porta via tutto...

    Voglio ritornare in me.

    Bruciami tutto.

    Brucia le maglie e i calzoni,
    il diario e le canzoni,
    brucia il cuore e i sentimenti,
    brucia l'anima e gli sgomenti.

    Brucia la notte che non si è mai scottata,
    brucia il sole e la luna ormai sempre più ladra,
    ladra di sono e delle ore,
    ladra sia delle stelle che del dolore.

    Ruba tutta, lei... la dannata.
    Senza ringraziarmi di averla salvata.
    Ruba l'amore e il rosso che ho dentro,
    ruba il dolore e la forza che ormai non sento.

    Non c'è salvezza,
    non c'è pianto,
    non sono all'altezza,
    ho solo il rimpianto.

    Giorni perduti, andati via...
    Spero che tu ritorni ad essere mia.
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      Scritta da: Antonino Gatto
      in Poesie (Poesie personali)

      Bisogna avere il coraggio!

      Tu gestore premuroso
      che per tuo Figlio rinunci al tuo riposo,
      e vendi alcol felice al tuo locale
      agli altri figli, e sai di fare male.

      Tu che da sempre, hai un solo scopo,
      di far cassetto, e non pensi mai al dopo,
      e dietro al banco osservi molte vite,
      che si abbandonano a droghe assai proibite.

      Tu che per soli, due euro di guadagno,
      vedi ragazzi distrutti dentro un bagno,
      che poi escono barcollanti dal locale
      e non ti importa se si faranno male.

      Ed ogni sabato si scrive un altro foglio
      mentre Tu conti il denaro nel cassetto,
      un altro padre sighiozza il proprio figlio
      schiantato contro il solito cassonetto.

      Forse la società non ha ancora perso abbastanza
      per decidere di cessare questa mattanza,
      e quanto caos ancora bisogna fare,
      per convincere i locali che qualcosa deve cambiare.

      Ecco perché Tu leggi questo messaggio,
      perché sei il primo che devi avere il coraggio,
      di iniziare a consigliare cioccolate,
      invece di vendere alcol a tonnellate.
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        Scritta da: Rolla Gabriele
        in Poesie (Poesie personali)

        A Marco

        Solitario,
        in un mattina d'inverno,
        quando ogni cosa si risveglia,
        quando tutto torna
        dal torpore della notte
        alla frenesia della vita,
        tu,
        sulla tua bici,
        hai lasciato il tuo corpo quaggiù,
        per volar come vento caldo,
        in cielo lassù,
        dissolvendo un po' di te,
        in ognuno di noi!

        Il tuo ultimo colpo di pedale,
        su per questa vetta
        che noi tutti chiamiamo vita.

        Ora dolce comincia la discesa,
        stringi i denti,
        non mollare,
        noi non lo faremo,
        prima o poi,
        come sempre abbiam fatto,
        ci ritroveremo a valle,
        per condivider di nuovo,
        gioia e dolore,
        fatica e dolce sudore,
        su per una nuova strada,
        verso un'altra cima.

        Ma fino ad allora,
        in questi freddi giorni
        d'un estate capovolta,
        sentiam giungere ai nostri orecchi,
        il tuo sorriso,
        sentiam il nostro cuore riscaldarsi,
        con il tuo amore,
        sentiam il nostro animo in festa,
        con la tua gioia,
        e noi tutti,
        sorrideremo, ameremo, saremo gioia
        assieme a te!

        A te,
        che ci hai fatto esser
        gioia,
        felicità,
        amore,
        rabbia,
        rammarico,
        disperazione,
        sofferenza,
        passione,
        sudore,
        fatica,
        rivolgiamo con infinita grazia,
        il nostro ultimo saluto
        al tuo corpo silenzioso,
        integro nella sostanza,
        ma svuotato nell'essenza,

        quel tuo animo,
        che dirompente
        si rigetta nel nostro,
        fondendosi con noi,
        fondendosi con te!

        Ciao marco!
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          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Ha chiesto aiuto

          Ha chiesto aiuto
          Si ha chiesto aiuto a tutti
          Persino al Santo Padre
          sai tra pochi giorni è Natale,
          credo che lei abbia tanto da fare,
          che la sua lettera la dovrà cestinare
          A chi importa chi è lei!
          Solo un numero e basta
          Un esame di coscienza se l'ha fatto,
          si,
          di errori ne ha fatti tanti.
          Tu che sei pronto a giudicarla
          di errori ne hai fatto anche tu!
          Forse se sei più forte di lei
          perché aggredisci, e fai paura
          Lei invece sta zitta,
          si spaventa diventa insicura
          Ma non per questo si deve condannare
          lei sa portare la sua voce sull'altare
          Davanti a Dio siamo tutti uguali
          Continuerà a chiedere aiuto
          qualcuno vedrai
          uscirà
          sicuro.
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            Scritta da: Franco Mastroianni
            in Poesie (Poesie personali)

            Il fiore e il prato

            Una notte di te ho sognato
            tu eri un fiore
            ed io il tuo prato

            Ti curavo con amore e ti nutrivo
            come una nutrice
            e tu per ricambiare mi accarezzavi
            con la tua radice

            Quando soffiava il forte vento
            che arriva da lontano
            tu con amore
            affondavi le radici nel mio cuore
            io per non ti far volar lontano
            di ricoprivo d'erba
            come fosse la mia mano

            Tu mi piacevi molto
            ma da una cosa ero incuriosito
            perché con tutti i fiori che avevo nel mio prato
            solo di te mi ero invaghito?

            Ero coperto da fiori di mille colori
            con grazia e dolcezza di rara bellezza
            danzavano dolci cullati dal vento
            e restando in silenzio... sentivo anche il canto

            Ma una mattina si imbiancarono le pèndici
            scavai con forza
            ma non trovai le tue radici

            Di colpo apro gli occhi
            mi trovo coricato... penso
            vuoi vedere che davvero sono il prato?
            Sobbalzo dentro al letto
            mi giro
            ti vedo accanto a me

            Tiro un sospiro
            e penso d'aver solo fatto un sogno
            un sogno folle

            Ma i tuoi occhi erano chiusi
            e sembravano due fiori
            prima d'aprir le corolle.
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              Scritta da: Michela Zanarella
              in Poesie (Poesie personali)

              Segrete allegrie

              Amarmi in questo tempo
              di memorie sconvolte,
              in una terra che attinge
              respiri dagli inferni,
              mi svuota il cuore.
              Stanno immobili
              i miei occhi
              davanti allo sbarco
              di nuvole sterminate
              da nebbie assetate.
              Non restano che strade
              dipinte sulla tela
              della vergogna
              e fragili uomini
              che cercano nell'aria
              delusa
              un regno per piangere
              tranquilli.
              Come una luna
              che dondola dalle palpebre
              della notte
              voglio entrare nelle segrete
              allegrie
              di un cielo che sogna.
              Io che penso all'amore
              anche nel buio più
              assurdo,
              mi consolo del misero
              fiato del destino.
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                Scritta da: mcfreud
                in Poesie (Poesie personali)

                Perduto

                Solo voglia di scrivere
                metodo migliore per far compagnia al mio essere
                unico luogo per continuare a vivere
                con il cuore debole
                per quel che è successo con le nostre parole
                opaco è il mondo intorno
                mentre attendo il tuo ritorno
                ridicolo il mio animo
                lo sento come un povero
                indebolito dal suo pensiero
                fortezza debole solo perché
                per me sei tutto quel che c'è
                semplicemente tutto quel che c'è.
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                  Scritta da: Irene
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il nuovo sole

                  Ma di che sole brucia la tua terra
                  giardino che non vuole inaridire mai
                  fiori di cento colori giacciono su di te
                  alcuni ormai appassiti
                  tentano di rubare una goccia di pioggia
                  altri rigogliosi e di intensi profumi
                  scrutano nuvole di passaggio
                  che dirottate dal vento
                  si scioglieranno in lacrime di rugiada
                  ed il nuovo sole
                  qualcosa brucerà
                  ma qualcosa farà germogliare.
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