Poesie personali


Scritta da: Rita S.
in Poesie (Poesie personali)

I bambini ringraziano

I bambini ringraziano
quanti vedono in loro il futuro del mondo,
un futuro su cui investire in termini di cambiamento;
un cambiamento che si traduce nell'abbattimento
delle disuguagluanze, dei soprusi,
dell'odio e dell'indifferenza
e in una giustizia capace di tutelare i diritti
di ogni singola persona, senza distinzione alcuna.

Ringraziano gli adulti che si battono
per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina
abbiano le medesime opportunità
di diventare protagonisti del proprio futuro,
mentre tristemente oggi per molti di essi
la negazione dei diritti è la vera norma di vita.

I bambini ringraziano
chi li educa al rispetto dell'altro,
al rispetto della diversità e alla coscienza
di essere parte di un mondo
che è umanamente dignitoso
solo se ognuno si sente parte di esso.

Ringraziano chi non prova scioccamente
a fare di loro innaturali miniature degli adulti,
ma cerca di comprendere il mondo dell'infanzia,
così ricco e straordinario.

Ringraziano
chi li protegge dagli abusi, dalle discriminazioni,
dalle guerre eda ogni sorta di aberrazione.
I bambini ringraziano chi si prende cura di loro
con dedizione,
nella normalità, ma anche nella malattia,
nella fame e nella povertà.

I bambini hanno fiducia in noi:
non deludiamoli.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Proprio lì

    Forma una dolce ansa
    il fiume d'emozioni
    che mi attraversa l'anima

    il posto dove vanno
    a riposare i miei pensieri

    attratti dalle vibrazioni
    si tuffano nel fiume
    assorbendone vigore

    si lascian poi cadere
    sulla spiaggia
    ad asciugarsi al sole

    e proprio in quel momento
    si trasformano
    in parole.

    Forma una dolce ansa
    il fiume d'emozioni
    che mi attraversa l'anima

    è proprio lì
    che nascon le parole che ho per te
    per ricamar ogni tua pagina.
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      Scritta da: elio
      in Poesie (Poesie personali)

      Come mano fraterna...

      Spegnere le luci
      alle amarezze
      e aprire
      le porte all'amore.
      Chiudere i sentieri
      pericolosi dell'odio
      e delle guerre
      e volare le rotte
      della pace e fratellanza
      dei popoli.
      Schiudere il cuore
      all'amicizia vera
      e gioire davvero
      per le gioie
      dell'amico.
      Correre
      con prontezza
      al suo bisogno di aiuto
      nelle circostanze più serie
      come mano fraterna.
      Composta giovedì 20 agosto 2009
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        Scritta da: dax
        in Poesie (Poesie personali)

        Mare onirico

        Volano nel cielo bruno della sera,
        in alto salgono librandosi
        in un etere infuocato.

        Lune rabdomanti nascono
        misteriose dalle acque,
        riempiendo con le rondini
        impaurite il cielo.

        Mare sonnolento si prepara alla notte
        arrotolandosi all'orizzonte
        come un gatto in salto.

        Solitudini di montagne
        nere al tramonto:
        grida di bambini piangenti sull'arenile,
        un gabbiano vola alto
        portandosi dietro l'arcobaleno.
        Composta nel agosto 1978
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          Scritta da: patrizia64
          in Poesie (Poesie personali)

          Pierrot!

          La macchia di mascara
          è un'ombra sul mio viso:
          Pierrot...
          forse, ti somiglio...
          quella tua lacrima
          è dentro di me...
          Il trucco
          sul mio viso
          crea di me
          qualcosa
          che non esiste...
          Tu vai cantando
          la tua tristezza
          con la tua chitarra
          alla luna...
          io canto
          la mia tristezza
          con la mia vita
          all'amore per lui
          che ho perduto
          ancor prima
          di averlo trovato...
          Composta giovedì 19 agosto 1982
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            Scritta da: patrizia64
            in Poesie (Poesie personali)

            Bonjour tristesse...

            Bonjour, bonjour tristesse
            cantava colui
            che un giorno mi vide,
            ed io pensavo
            all'amore
            che non c'era
            e non ci sarebbe
            mai stato...
            Bonjour, bonjour tristesse
            ed io
            volevo lacerare
            quella nebbia,
            scorgere una luce di speranza...
            Bonjour, bonjour tristesse,
            quella tristezza,
            quel velo
            che qualcuno
            potrebbe sollevare...
            ma non ha importanza...
            non ne vale la pena,
            per quel che serve...
            e ancora
            qualcuno
            canterà...
            Bonjour, bonjour tristesse...
            Composta lunedì 7 novembre 1983
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              Scritta da: Marzia Ornofoli
              in Poesie (Poesie personali)

              L'onda del mare è innamorata solo della riva

              Corro, rincorro andando
              festosa e lieta incontro a quella riva
              che investo finalmente rotoando,
              felice a quel contatto e un po' lasciva.

              E il vento che m'inllude
              sull'amore, narrando alle mie spalle
              le sue storie ma l'alito suo prude,
              né posso dileguar per l'altro calle!

              Talora una scogliera
              frantuma la mia ardente giovinezza.
              La gioia della riva è chimera
              cui solo donar la mia belleza.
              Composta giovedì 20 agosto 2009
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                Scritta da: giosc
                in Poesie (Poesie personali)

                Al di là del muro

                Guardo al di là del muro
                e vedo qualcuno che balla,
                traballa e, indossa un vestito
                di paglia, gialla, come
                il languore che mi attanaglia

                la vita mi è contraria... penso,
                non è vivacità ma... tedio,
                per quella musica farneticante,
                stringiti gola mia, ma attendi,
                era solo un momento di follia.

                Abbatto il muro con forza
                e vedo qualcuno che balla
                sviscera fluidità il suo corpo
                una luce lo abbaglia, gialla
                e la sua giocondità mi sballa.
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                  Scritta da: Ada Roggio
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Figli

                  Pensa ai genitori abbandonati,
                  più fedeli di loro,
                  che si farebbero morire,
                  per non vedere il proprio figlio soffrire
                  i genitori danno sempre amore incondizionatamente,
                  ricevendo poi una telefonata, un msn.
                  Buon Natale...
                  Siamo spiacenti...
                  ma abbiamo altri impegni.
                  Oppure ti regalano i silenzi...
                  Composta giovedì 20 agosto 2009
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