Poesie personali


Scritta da: Alessandro Borghesi
in Poesie (Poesie personali)

Fermo immagine

Veloce il movimento
dei disegnatori digitali
nel creare i quadri
che mostran a noi curiosi
l'arte della vita selvaggia

Sveglio il genio delle carte
francesi che di gran classe
e molto onore sbaraglia
il Dio denaro

Superbo il comico parlante
di lingua politichese
dove tra barzellette e favole
divulgate al popolo censore
uccide l'aquila reale

Dolce il cantastorie
che di scrittura colpisce
la beata ipocrisia del bene
sporco di falsi valori

Eterno il ricordo
di uscire nel piccolo
paradiso fatto di bontà
laddove anime pie camminano
alla ricerca della calma smarrita

Nobile il pensiero
che trapela nei tuoi occhi d'amore
nel mostrare gocce di sentimento
le quali scivolando baciano
le mie labbra nude e provare un essenza di te...
Composta mercoledì 14 ottobre 2009
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    Scritta da: Giuseppe Catalfamo
    in Poesie (Poesie personali)
    Congelato nello schermo il mio dire, non solo.
    Qualunque dire è sospeso fra la tua saccenza cosciente di verità
    assoluta e la parsimonia del tuo giudizio,
    dispensato come fosse beatificante assoluzione.

    Non vi sono verità nel mio dire,
    come non c'è verità nel tuo interpretare.
    Solo l'infantile voglia d'esser ascoltati col malcelato desiderio
    d'esser coccolati con l'indulgenza che si deve al bambino.
    O ancor più c'è l'illusione si possa esser immortali...
    ma sempre come bimbo inconsapevole che si può morire.
    Composta venerdì 16 ottobre 2009
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      Scritta da: Rita S.
      in Poesie (Poesie personali)

      Laggiù...

      Le deserte spiagge della comprensione,
      i fumi densi che scruta il mio sguardo immenso,
      gli orizzonti conquistati e superati
      che ritornano senza fine.

      Viaggi intrapresi e lasciati nel limbo,
      passaggi segreti per altri lidi
      e sempre il mio sguardo incompreso
      a scrutare l'alieno futuro,
      il più vago passato,
      o il lontano presente.

      E tu, come un'oasi m'inviti,
      mi mostri le ombre e le luci.
      Mi chiami e un sussulto mi scuote...
      potresti celare un miraggio.

      Lascia ch'io venga, in un soffio,
      tra le palme lascive e i ruscelli vivaci,
      tra la sabbia soave e l'ombra beata.

      Trasportami, con il tuo vento, là,
      dove si baciano anime e malìe,
      dove si scoprono nudi disegni,
      dove su pietre roventi
      vanno a cadere gocce di vita
      catturate tra il certo e l'ignoto,
      ancora sospese tra veglia e sonno,
      incerte tra il vissuto e il sognato.
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        Scritta da: laura74
        in Poesie (Poesie personali)

        L'emozione di te

        L'emozione di te
        come il risveglio del mattino
        da calzare
        piano piano
        da infilare sotto le lenzuola
        stiracchiandosi
        per raggiungerla
        senza mai afferrarla veramente
        impercettibile nei suoi primi passi
        briosa
        come il primo getto d'acqua sul viso
        esplosiva
        come il mio caffè doppio
        e poi... inizia l'avventura giornaliera
        alla scoperta del vero tesoro
        lo scrigno segreto
        così nascosto
        che ancora non so dov'è
        ma in fondo
        cosa importa?
        L'emozione di te
        è semplicemente
        la sorpresa più imprevista
        che potesse scoppiare dentro il mio cuore
        la lascio scorrere
        libera di far di me
        ciò che vuole
        come ha sempre fatto
        il nostro amore
        l'emozione di te:
        tu.
        Composta venerdì 15 maggio 2009
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          Scritta da: Cleonice Parisi
          in Poesie (Poesie personali)

          La Striminzita Favella

          La Striminzita Favella
          la persona non rende bella.

          Che sia per celar Menzogna
          o per eccessiva Vergogna;

          Che sia per un senso di Inferiorità
          o per mancanza di Umiltà;

          all'Uomo dimensione comunque non dà,

          lo rende trasparente
          e agli occhi di chi guarda inesistente.

          La Striminzita Favella
          la persona non rende bella,

          è la parola che attraverso la mente sino al cuore vola
          e i confini della persona colora.
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            Scritta da: Marco Teocoli
            in Poesie (Poesie personali)

            Momenti

            Ci sono giorni in cui vedi il mondo come un pallone,
            fermo davanti ai tuoi piedi pronto a dare un calcio,
            vorresti driblare e poi tirare fra i pali di un cielo fatto di sogni.

            Momenti da protagonista,
            vissuti fra gli amici ed un pianista
            momenti di gloria
            fra gli affetti e la gioia.
            Momenti felici
            colmi di abbracci.

            Ci sono momenti in cui il mondo
            è stanco di te e dei tuoi calci
            dei tuoi sogni e degli abbracci.

            Quel pallone adesso è un macigno
            che ti rompe l'osso del collo.
            Un peso che non sai reggere.
            Tira fuori la forza per riemergere.
            Composta sabato 10 ottobre 2009
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