Poesie personali


Scritta da: Alessio Fabretti
in Poesie (Poesie personali)

Solitudine

I volti nelle strade.
Persone che corrono, ti urtano, non guardano, fretta.
Le vetrine colorate,
occhi curiosi che si soffermano
su luci ormai intermittenti.
Basta guardarsi intorno
e percepisci in una anziana signora
vestita di stracci il suo dolore
che all'angolo di una strada tende la mano.
Un cane cha abbaia, ti distrae un attimo.
Solitudine.
Anche in sorriso breve
o nel banco la donna chiama
offrendo la merce ad un buon prezzo lo avverti.
Solitudine.
Come una torre altera all'orizzonte
su un deserto battuto dal vento.
Solitudine.
Al centro di tutto questo tra mille suoni
e vociare di persone
ascolto il vento e le tue parole e non sono solo.
Composta martedì 3 novembre 2009
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    Scritta da: Alessio Fabretti
    in Poesie (Poesie personali)

    Notte di settembre

    Un silenzio profondo a me intorno,
    mi avvolge e chiude gli occhi miei.
    Son qui che in questa quiete
    neppur sento il battito del cuore mio.

    Ora son qui vicino a te,
    a te che in questo istante
    hai sussurrato il nome mio
    e mi hai chiamato.

    Il tuo pensiero è
    come una nuvola celeste
    che lampeggia
    scompare e si dissolve in
    una miriade di frammenti,
    un pulviscolo brillante che
    come pioggia sembra inondarmi
    ed il mio cuore canta la tua musica,
    mentre dissolve poi la mia persona
    vola verso di te che a me tendi la
    tua mano.
    Composta venerdì 6 novembre 2009
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      Scritta da: Giulia Guglielmino
      in Poesie (Poesie personali)

      Quel parchetto

      Ho aspettato a lungo. Non mi davo pace.
      Sentivo solo il rumore dei ricordi,
      che facevano eco nella mia anima ora così vuota.

      Sola, chiusa nella mia macchina
      in un parchetto mi riportava indietro col tempo.
      Mi sentivo come chi nel deserto cammina per giorni
      ed arriva ad un punto in cui immagina un'oasi.

      Ti vedevo arrivare solo nella mia mente,
      ti vedevo mentre mi guardavi con il tuo sguardo pieno e di ghiaccio.
      Ti immaginavo così: vicino e rassegnato.

      Ma bastava il motore di qualche auto che passava alle mie spalle
      che la visione di te scompariva all'istante.
      Ed ecco quei battiti del cuore così accellerati...
      Ma erano macchine sconosciute e proseguivano dietro me il loro percorso.

      Respiravo lentamente per tenermi calma.
      Sentivo che la tua assenza sarebbe stato il tuo ultimo e silenzioso addio.
      Ho aspettato a lungo, e ancora non mi do pace.
      Non posso mettere da parte la speranza di vederti tornare da me ora né mai.
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        Scritta da: Brunason
        in Poesie (Poesie personali)

        Addio (Ad-Dio)

        Ho deciso,
        questo è il mio saluto.

        Senza astio.
        Non ho rancore
        nel mio stanco cuore.

        Ti guardo andare,
        lontano.
        E sorrido.

        Non un cenno,
        non un accenno vago
        Neanche un barlume
        di malinconico rimpianto,
        pallido riflesso d'amore.

        Senza fretta,
        senza rumore,
        te ne vai.
        Né ti curi di lasciare
        un cuore a patire.

        Lividi e ferite.
        Ancora e ancora.

        Non ha importanza,
        sorrido.
        Sì, sorrido.
        Ho deciso.

        Non mi trascinerai in quel baratro
        che tu stesso hai scavato per me.

        Ho deciso.
        Non vale la pena aspettare.

        Non mi troverai qui
        se mai vorrai tornare...
        Composta giovedì 26 novembre 2009
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          Scritta da: Carlo Peparello
          in Poesie (Poesie personali)

          Metamorfosi

          È un inevitabile mutamento
          La rinascita dell'elemento
          la creazione spegnersi in un momento
          Cambia chi si evolve
          Rimane inerte chi non cresce
          o non vuole
          Libero arbitrio e trasformazione
          Diventare qualcosa di lontano
          Fondersi col mai conosciuto
          Essere tutt'uno e unico e solo
          Condividere la materia
          Sfumare il pensiero e la luce
          Trasformarsi è elevazione
          sacrificio in nome dello stadio finale
          Nessun limite.
          Composta mercoledì 25 novembre 2009
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            Scritta da: Alin
            in Poesie (Poesie personali)

            Serenità

            Nel momento in cui tacciono i rumori,
            dentro e fuori di noi,
            si colmano gli spazi lasciati vuoti
            da infelici ricordi e tristi errori.
            Ora che, vedrai, si vivacizza il cuore,
            che tra noi e il resto ci sarà sintonia,
            pacata espressione nei nostri volti,
            senza estremi, meglio così.
            Serenità è nell'aria che respiriamo
            ora, consapevoli di aver combattuto
            per qualcosa che non può appartenerci.
            Composta mercoledì 25 novembre 2009
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              Scritta da: Alin
              in Poesie (Poesie personali)

              Mi è passata accanto

              Mi è passata accanto,
              facendo scivolare dietro di sé promesse e favole,
              su quel marciapiede calpestato e ignorato troppe volte.

              Mi è passata accanto,
              senza mai voltarsi, perché quel che le stava alle spalle era
              solo passato, ed io, inconsapevolmente, ne facevo parte.

              Raccolgo quei frammenti di ricordi abbandonati sulla strada,
              mentre una lacrima piange per essere scappata,
              mentre la sua figura si allontana e volta l'angolo.

              Mi è passata accanto,
              senza mai guardarmi, ma io, sorella per amore,
              non ti dimenticherò mai.
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                Scritta da: Marhiel Mellis
                in Poesie (Poesie personali)

                Se l'amore...

                Se l'amore
                nutrisse solo di sguardi
                penserei ancora al tuo
                per saziarmi
                e se fosse goccia
                che scheggia invisibili fessure
                di pensieri teneri,
                fino ad arrivare
                al centro della mia mente,
                pronta, immobilizzerei unite le mie mani,
                ad accoglierla sicura.
                Ma se l'abitudine e la fiacchezza di slanci
                non fossero demoni
                che influenzano l'amore
                al silenzio stanco del tempo
                avrei udito ancora urlare
                la fantasia del desiderio
                inducendo la vita
                a rinnovare attimi...
                in sorprese d'amante.
                E così avrei continuato a parlarti
                dei miei sogni
                che strepitano ancora
                riflessi di attese,
                di certo, ugualmente carpirei i tuoi
                da plasmare con cura nei miei respiri...
                e se l'amore avesse vinto,
                mantenendo fresco e intenso lo sguardo
                di quel primo incontro impaziente,
                occhi sarebbero ancora appagati
                di quella sola luce che può trafiggere
                qualunque oscurità
                di ogni inevitabile malinconia.
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                  Scritta da: Marhiel Mellis
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ed io sarò felice!

                  Sarà un giorno
                  che improvviso
                  ricorderai.
                  Sarà forse un suono.
                  Un bisbiglio.
                  Uno strusciare di lenzuolo.
                  Un profumo,
                  un odore.
                  Sarà una parola,
                  un attimo di colore,
                  un raggio su una pianella.
                  Saranno quattro mura,
                  una finestra,
                  una luna che indolente
                  corteggia stelle.
                  Sarà la pioggia,
                  in un mese di pensieri
                  chiusi... nella mente
                  ma fuggiti per invitare amore.
                  Sarà che mediterai
                  la vita...
                  guardando indietro e avanti
                  il tempo finito.
                  Sarà solitudine
                  o realtà incompresa,
                  ... ti ricorderai.
                  Ed io sarò felice!
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                    Scritta da: Alin
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Passeggera, in questo mio pensiero,
                    delicata come petalo di un fiore appena schiuso,
                    non conosco il tuo nome
                    ma quello che ti è stato dato.
                    Resta in questo mio attimo,
                    nonostante con te
                    abbia portato anche tanta tristezza.
                    Resta, perché quel tuo sapore,
                    fa tornare in me molti ricordi.
                    Dovrei staccarmi da te, lo so...
                    ma quanto è dolce anche il tuo sapore più amaro.
                    Malinconia.
                    Composta martedì 24 novembre 2009
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