Poesie personali


Scritta da: Elena Piccinini
in Poesie (Poesie personali)
Lontano si nasce per respirare il profumo dei frutteti
e per ridipingere le ali delle farfalle che sfiorano il giorno
in un campo di clizie.

Lontano si vive per scoprirsi nutriti d'assenzio
in una infanzia sepolcràle.

Lontano si canta l'occàso e si contempla l'intèrito
per riaffiorare felice vagabondo da un porto di stelle.
Composta nel ottobre 2009
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    Scritta da: Elena Piccinini
    in Poesie (Poesie personali)

    Veritas

    Coloro che cercano la verità, attingano parole pure
    dal pozzo della luce. Volendo lasciare traccia di sé
    continuino a scolpire la roccia del passato
    e costruiscano solide zattere di Storia
    perché sul fiume degli eventi possano scorrere
    ancora i segni tangibili del passaggio umano.
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      Scritta da: Alessio Fabretti
      in Poesie (Poesie personali)

      Ricordi (2) - A te

      Il sole cala all'orizzonte in un barbaglio di luci multicolori incendiando il mare.
      Qui, ora, in questo istante, seduto sulla roccia, spuntone lavico freddo, ma tiepido della leggera calura serale, guardo lontano, percorrendo mille spazi e mille silenzi. Ora ascoltando la risacca che col suo lieve sciabordio lambisce i miei piedi stanchi del lungo cammino, ora rimirando gabbiani volteggiare alla ricerca di cibo e, come lasciarsi cullare dalle correnti ascensionali, che li reggono e li sospingono senza il battere delle ali.
      Lieve l'alito del vento accarezza il mio viso.
      Lieve è il sussurro che avverto nel silenzio immenso, eppure è lì vicino.
      Il mio sguardo perduto nel tempo, ascolto le parole e gli odori che mi parlano e mi portano lontano.
      Penso, in questa serata tiepida che mi avvolge, e sento il battito di un cuore che ha ripreso lentamente a pulsare. Lentamente, ma è vivo. Lontana una vela torna a riva, in un porto sicuro, i giorni lontani, tristi forse, volgono al termine. Il tempo è passato, ora è presente e osservo i calzari e il mio mantello. La sera avanza e la brezza del maestrale scioglie il tepore appena e, leggero, percorre un brivido la mia schiena, è tempo di andare. Sothis mi indica la via, ma non penso alla schauabti che racchiuderà i miei resti per sempre, ma penso che la terra un giorno raccoglierà le mie sembianze se mai.
      Ora tu sei presente, ti ho aspettato per tanto tempo. Tanto tempo è passato e, quando ti ho vista ho riconosciuto il tuo sguardo.
      I miei ricordi erano presenti. "La vedrai e la riconoscerai", mentre immensi spazi ci dividevano. Tu sei, ora e sempre. Le stelle occhieggiano lontane. Maat guida il mio pensiero, riprendo il bastone che ora mi sorregge vieppiù e, torno a bussare alla tua porta.
      Composta mercoledì 18 febbraio 2009
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        Scritta da: Alessio Fabretti
        in Poesie (Poesie personali)

        A Te

        Sono qui racchiuso in una bolla d'acqua
        trasparente come il mio cuore, che
        d'incanto come un fiore s'apre al primo sole
        primaverile, d'azzurro l'avvolge e lo sospinge
        verso un caldo tuo bacio.
        Due angioletti fan capolino tra le rosate nubi
        affrescate tanto tempo fa, nella penombra
        di una chiesa antica, ove raccolgo i miei pensieri
        nella malinconia e nel desiderio,
        mentre un raggio di sole danza sui volti
        dei beati, che sembran sorridere, ed allora
        improvviso si leva gioioso dalle canne
        di un organo un canto d'amore, il mio
        canto d'amore per Te.
        Composta mercoledì 29 aprile 2009
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          Scritta da: Alessio Fabretti
          in Poesie (Poesie personali)

          Brr... freddo

          Brr... freddo
          ... mentre il vento fuori
          spazza le cime degli alberi
          s'ode un lieve cinguettìo
          di un passero che scuote le ali.
          Guardo
          il sole invernale scalda
          appena i vetri, un lieve sibilo
          entra dalle fessure delle finestre
          il calore interno attenua, e
          la fiamma del camino ondeggia
          lievemente mentre mi accosto.
          Sul tavolino una coppa
          riflette il liquido rubino riscalda
          e, nell'attesa il mio cuore trepida
          e, come il fuoco, la passione accende.
          Allora mi siedo e tu... bussi alla porta...
          Amore...
          Composta sabato 10 maggio 2008
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            Scritta da: Alessio Fabretti
            in Poesie (Poesie personali)

            Vorrei essere

            Vorrei essere il vento impetuoso
            per scompigliare i Tuoi capelli,
            vento leggero per carezzare le
            Tue gote arrossate e sfiorare
            le Tue labbra.
            Vorrei essere l'acqua
            per scorrere lungo il Tuo corpo
            e sentirne l'intima essenza.
            Vorrei essere l'erba, la terra
            che Tu calpesti per essere da
            Te compresso e rigoglioso.
            Vorrei essere infine
            il Tuo pensiero per capire
            fino in fondo il Tuo Amore.
            Composta giovedì 24 gennaio 2008
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