Poesie personali


Scritta da: E. Alongi
in Poesie (Poesie personali)

Sono un umano vero

Pensare troppo è da geni;
agire in fretta è da umani.
Comportarsi da duri è da animali,
essere forte dentro è da esseri umani.
Essere un umano vero è dire:
"io quella volta c'ero";
è poterti capire e rispondere:
"non c'è bisogno di patire,
puoi semplicemente gioire,
puoi semplicemente camminare,
puoi semplicemente parlare" è dire:
"ci sono stato sempre per te,
non ti lascio adesso
e fare la figura del fesso,
non ti lascio adesso che stai soffrendo,
un uomo vero non lo farebbe".
Io ti ascolto,
io ti parlo,
sono io quello che cerchi.
Capire è da pochi;
sognare è da tanti.
Vedere la verità è impossibile,
crederci invece lo è!.
Credere di poter volare,
quando invece sai solo camminare;
credere di poter cambiare,
quando invece sei sempre lo stesso.
Ti resta solo credere;
fallo adesso!
Composta venerdì 31 luglio 2009
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    Scritta da: lancillotto
    in Poesie (Poesie personali)

    La nostra spiaggia

    Complice luna, il tenue tuo chiarore
    par suggerire, alla compagna schiva,
    di abbandonar lo scoglio del pudore:
    la brezza del piacere la ravviva,

    mi stringe a sé, si tuffa dentro il cuore.
    Quando l'ultimo abbraccio giunge a riva
    con l'onde ardenti ed ebbre dell'amore,
    son caldi, come panni all'afa estiva,

    i nostri corpi... e tace la riviera.
    Carezzo dolcemente i suoi capelli
    che tingono d'argento la mia sera,

    li cingo come fragili gioielli,
    poi sfuggono a una coccola leggera
    sciogliendo al vento i riccioli ribelli.
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      Scritta da: lancillotto
      in Poesie (Poesie personali)

      L'ultima estate

      Scende la neve e sfiora, coi suoi fiocchi,
      il viso tuo che al sole, solo ieri,
      con un sorriso mi rapiva gli occhi
      e riscaldava gelidi pensieri.

      Una campana alzando i suoi rintocchi
      carezza, mentre parti, i desideri
      lasciati su una strada senza sbocchi,
      che muore dove iniziano i sentieri

      di fragili illusioni sgangherate
      appese al mio aquilone che ora giace.
      Mi manca il caldo abbraccio dell'estate

      con te vicina, e questo amor fugace
      rincorre, sulle spiagge addormentate,
      i sogni di due cuori senza pace.
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        Scritta da: Laura Grasselli
        in Poesie (Poesie personali)

        Uno sguardo detta il cuore

        Vorrei spiegare
        mi sembra inutile parlare,
        uno sguardo ti può anche toccare.

        Vorrei reinventare il tempo
        far girare tutto inversamente.

        Uno sguardo ti sconvolge.

        In questa foschia
        mi piace mischiare la mia fantasia,
        con il tocco della mente
        escludo il presente.

        Uno sguardo ti può scrutare
        come il mare ti fa agitare.

        Cosa cerco?

        Già lo so è là
        perpetua come la morte
        viscerale come la vita...

        Sei tu un'ispirazione nuova
        sconosciuta sensazione...

        Uno sguardo detta il cuore
        Io senza di te non so più scrivere...
        Composta martedì 27 ottobre 2009
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          Scritta da: Laura Grasselli
          in Poesie (Poesie personali)
          Descriviti nei miei pensieri
          alleggeriscimi l'animo.

          Inumidiscimi con il dolore il cuore
          di questa creatura dall'animo esile
          con le ali di piombo
          impedisci mi di volare...

          Il vento de tuo inganno
          mi ha proibito di rivisitare
          i tuoi giardini
          le tue distese calde, dove le mie mani
          riscaldavano i loro polpastrelli.

          Descriviti...
          In modo che io non capisca più la tua lingua

          Descriviti...

          Ad un altro mondo,
          ad altri vulcani che farai tuoi,
          ad altre melodiche parole che ti consoleranno,
          ad altri grembi che faranno
          da cuscino alle tue tempie palpitanti di emozione.
          Composta giovedì 11 settembre 2008
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            Scritta da: Laura Grasselli
            in Poesie (Poesie personali)

            Chiamami follia, questo mi si addice

            Ascolta lo scivolare dell'anima mia prosciugata...
            Non domandarti perché
            non darti risposta...
            Consuma questo attimo divorandomi con il tuo...

            Ogni minuto è scandito da un assordante respiro di vita...

            Vorrei non vedere la tua alba
            guardarti scioglierti in infiniti tramonti
            mentre ti conducono alla notte
            dove il mio sguardo evita
            il rumore che infastidisce il mio ego...

            Eppure dolce è accarezzarti con il pensiero
            candido il modo di disegnarti,
            profondo il segno che scavo ogni vota per distinguere i tuoi tratti...

            Fammi bene, fammi male!
            Cosa importa.
            Cosa fai in quel tempo che non è il mio?
            Quale stagione contorna l'espressione di te?
            Sei malinconia, nostalgia, inebriante magia...

            Chiedimi di me e io rimarò in silenzio
            perché non è molto il tanto che parla di questo caos.

            Solo tu sai decifrare il mio cuore
            nel racconto dei miei occhi.
            Non trovo spazi infiniti per immense sensazioni
            Il dittatore che non mi libera di queste idee,
            tiene la mia mano.

            Chiamami Utopica sognatrice.
            Chiamami Disillusa umana.
            Chiamami Follia perché questo mi si addice.

            Il riflesso è unico.
            Composta venerdì 23 ottobre 2009
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              Scritta da: Giuseppe
              in Poesie (Poesie personali)

              Il ciclista lento

              Sono un ciclista lento
              contro vento, col vento e senza vento
              e non mi pento

              Sono uno scalatore stanco
              sulle salite senza fiato arranco
              ma non mi sfianco

              Sono un discesista pavido
              nelle discese di frenar son avido
              e vado languido

              Sono un passista spento
              nelle pianure pedalo lento
              a volte stento

              Sono un ciclista lento
              contro vento, col vento e senza vento
              e son contento.
              Composta martedì 3 novembre 2009
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                Scritta da: BARBARA BETTELLI
                in Poesie (Poesie personali)

                Buona giornata

                A quelli che hanno perso
                la capacità di lasciarsi travolgere
                a quelli che hanno perso
                il piacere di guardare
                a quelli che hanno perso
                il bisogno di vedere veramente
                a quelli che hanno perso
                la superficie
                a quelli che hanno perso
                i contorni
                a quelli che hanno perso
                i ricordi
                a quelli che hanno perso
                il presente
                a quelli che hanno perso
                se stessi
                a quelli che hanno perso
                le emozioni
                a quelli che hanno perso
                le lacrime
                a quelli che hanno perso
                un'occasione
                a quelli che hanno perso
                soltanto il treno
                buona giornata
                anche a quelli che hanno perso.
                Composta domenica 7 giugno 2009
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