Poesie personali


Scritta da: Ida Pupillo
in Poesie (Poesie personali)

L'ultimo raggio di sole

Avvolti dal turbine di mille pensieri,
inondati dal vortice della vita,
nello splendore del primo raggio di sole
percorriamo gli abissi del nostro cammino.

Teatro di mille avventure, protagonista assoluto
nell'incertezza delle tue paure speri ogni giorno
di non affondare per non essere additato come un inutile relitto.
Provi a remare con tutte le forze nella lunga e turbolenta traversata
e ti pare molto più semplice lasciarsi trascinare dalla corrente
senza opporsi inutilmente.
Ciò che appare non sempre è!
Le scelte ci conducono in diverse direzioni,
affermiamo la nostra libertà edificando il nostro destino
l'Amore, la Pace, la Giustizia sono gli appigli a cui aggrapparsi
per non andare a fondo in un mondo che si nutre ancora di Guerra, Ingiustizia, Arroganza e Odio e non smetterà mai di contare le sue vittime.

Avvolto dal turbine di mille pensieri,
inondato dal vortice della vita,
si è spento con grande dolore
anche l'ultimo raggio di sole!
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    Scritta da: mikele74
    in Poesie (Poesie personali)

    Apatia

    Giorni dove a fatica guido il mio operato,
    fuggente e scivolosa volontà di fare.

    Energie ridotte, non minimamente sfruttate.

    Il corpo ha deciso di legarsi ad un palo e non far niente...

    Credo sia una sorta di ribellione per ottenere da me qualcosa.

    Ho forse solo bisogno di trovare nella solitudine un confronto per chiarire quanto e cosa io debba fare per aprire quel lucchetto...?

    Stento addirittura a ragionare, pare giornata sbagliata per ottenere risultati...!

    Salterei a piè pari verso domani ma detesto buttare nel cestino un intero giorno,

    detesto sprecare attimi che potrebbero essere preziosi.

    Credo che mi serva capire il perché succede ciò per poter riattivare le mie funzioni...

    credo che mi serva rilassare il pensiero...

    o forse... una passeggiata... in riva al fiume.

    Si, credo che andrò a passeggiare in riva al fiume.
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      Scritta da: Umberto Capotummino
      in Poesie (Poesie personali)

      La luce dell'iride

      Crisalide di fiamma
      per chiare anse d'aria
      per tropismi di luna
      e giunchi reclini
      la dolce nuvola mi sfiora.
      Nei giardini dello sguardo
      il diamantato orizzonte
      lascio innalzare:
      isola mattinale
      farfalla iridata
      crepiti sul vuoto,
      per fiori tracimati
      per curve polveri
      o petali sereni
      induci livree
      parole gemmate
      sulla meridiana dei sensi.
      L'angelo al centro del vento
      mostra la via,
      nello stormire dell'iride
      freme l'aria nascosta
      lieve espandersi
      dei cieli d'oro.
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        Scritta da: Umberto Capotummino
        in Poesie (Poesie personali)

        La fonte

        Nel soffio della sera
        la luna sale e traspare,
        dal mio soffice vortice
        immerso nella fonte
        specchio l'espandersi delle onde,
        gli uccelli nei riflessi.
        Dalla campagna stellata
        s'alza il buio delle stoppie.
        Un fascio di giorni striati
        fa corpo con te amore,
        dietro la curva della strada.
        Nel mattino nitido
        di una stagione a venire
        con il cielo nelle linee della mano
        al barbaglio della polvere
        ti vedo camminare.
        Nel tempo chiaro come un'anfora
        un angelo gira su sé
        curva superficie dello sguardo.
        Con il bisbiglio del tempo
        anche il cuore s'illumina.
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          Scritta da: Simona Giorgino
          in Poesie (Poesie personali)

          Anima

          Chi sei tu,
          anima
          che cerco dappertutto,
          sin nelle vene mie?
          Sei vestita di donna,
          i tuoi capelli lunghi
          al vento,
          tra la gente,
          nelle strade.
          Chi sei,
          dolce inquietudine,
          verità rinnegata,
          sfuggevole soffio di vita?

          Chi eri,
          quando ieri mi accarezzavi
          e sorridevi,
          quando ieri mi dicevi
          parole d'amore?
          Chi eri,
          tu che m'imprigionasti
          nell'ombra del desiderio
          e della necessità,
          tu che mi legasti a te
          con una corda chiamata cuore,
          con una corda spessa
          da potermici impiccare?
          Tu eri l'amore.

          Chi sei allora,
          tu,
          anima che addolora?
          Composta venerdì 4 dicembre 2009
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            Scritta da: Simona Giorgino
            in Poesie (Poesie personali)

            Pallidi d'amore

            La dolorosa quiete
            del nostro quotidiano vivere
            ci porta via,
            lontano,
            dove poter scordare.
            Non c'è foglia che si muova,
            non un brivido che scorra,
            solo cuori
            pelli bianche
            suoni inerti
            e corpi stanchi,
            non un velo
            che nasconda
            la mestizia più profonda,
            eppur pare che talvolta
            nasca un riso su quei volti,
            e non siamo mai lontani:
            nel percorso silenzioso
            c'è un affetto che ci lega,
            siamo soli
            stanchi e pallidi
            ma nel cuor ancor sussulta
            ciò che Dio volle per noi.
            Composta lunedì 23 aprile 2007
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              Scritta da: Simona Giorgino
              in Poesie (Poesie personali)

              Quando verrà

              Affligge sapere
              che mi prenderà
              quando sgomenta
              tremerò di paura
              di fronte a un brivido
              che già conobbi.
              Bambina incurante andavo
              per le vie del paese
              giocando i giochi
              di chi non voleva crescere.
              Presi con me il coraggio d'essere
              e andai insieme al vento
              furioso di distruggere.
              Vidi il mondo
              lessi la vita
              scavalcai portoni
              abbandonai sogni.
              Mi prese poi un giorno
              ch'ero già cresciuta
              sotto le pelli
              di un corpo nudo
              a animo vulnerabile
              mi trovò già pronta.
              Con gli occhi sbarrati
              scacciai la paura,
              forza non era
              era rinuncia.
              Quando mi prenderà
              sarò già sua,
              forte nella mia resa.
              Composta domenica 22 aprile 2007
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                in Poesie (Poesie personali)

                Risvegli

                Rapide nel cielo passano
                onde oro e vermiglio
                lanciano messaggi d'amore
                a fanciulli dal cuore puro.

                Aspettano il risveglio
                sonnecchiando lente sul vento

                Urlano "uscite tutti
                il nostro spettacolo correte a vedere"
                giocano a nascondino con le stelle
                poi rincorrono
                la luna che assonnata và a riposare.
                Chiamano il sole a gran voce
                perché potente arrivi.

                Solleticano nuvole dispettose
                facendole arrossire
                e come il mare riempiono il cielo
                e gli occhi di chi può vederlo
                e il loro cuore.

                È l'alba.
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