Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Come un pulcino

Piccolino ed arruffato,
tenero e malinconico,
cerchi di camminare
da solo.
E poi ti guardi intorno
per vedere se c'è
qualcuno per te.

Io ti prendo, e sento
il tuo corpo caldo
e tenero.

Sento dentro di me
qualcosa che nasce,
prende vita.

Ti amo tanto
pulcino pulcino mio.

I tuoi occhi occhi non
saranno più tristi.

Perché ti amerò per sempre.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Scoiattolo

    Sei sempre in fuga,
    non riesco a vederti, a prenderti.
    Eppure mi guardi
    e pare che cogli
    il mio desiderio.

    Hai forse paura?
    Che cosa è che ti fa fuggire sempre?
    Riesco una volta a prenderti
    a prenderti.
    Mentre impaurito
    cerchi di sottrarti.
    Le mie braccia ti tengono
    in un abbraccio.

    Tremi, ma io non posso vivere
    senza di te.
    Ora non fuggi più.

    Ora lo sai,
    e sei felice.
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      Lettera a mia madre

      Quante amarezze e tristezzti porti dietro
      dll'infanzia.
      Mamma, quanto ti desideravo,
      tu eri presa dai tuoi sconforti.
      E io rimanevo sola,
      senza la tua risposta.

      Mamma, avevo bisogno di te,
      ma tu non c'eri per me.

      Ma, quando eri libera, all'improvviso,
      del tuo misterioso dolore,
      tu eri distesa e nella rara
      dolcezza, eri la donna
      più meravigliosa del mondo.

      Il tuo amore era così
      grande, ed io ero tanto felice
      e ti amavo sempre più.

      Poi tornavi ad essere lontana.

      Ma quei pochi attimi
      dolcissimi d'amore
      erano la vita per me.

      Oggi, penso,
      mamma,
      un po' di più, solo
      un po' di più, non avresti
      potuto darmi?
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        in Poesie (Poesie personali)

        Stupenda

        La tua chioma fluente,
        il tuo portamento superbo,
        il tuo corpo armonico,
        cammini nel tempo,
        così sprezzante degli altri.

        Isolata in uno spazio
        inaccessibile, vivi
        nel tuo regno dorato.

        Ti invidio quasi.
        Cerco di spiare
        per capire qualcosa
        di questo tuo mondo.

        Mi accorgo che tu
        piangi.

        Tutto il corpo sembra
        ridursi in una contorsione
        infantile, straziante.

        Ora so che là,
        nel tuo mondo,
        mascheravi il tuo dolore.
        Perdonami.
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          Scritta da: Alberto Iess
          in Poesie (Poesie personali)
          Ti ricordo seduto con un libro in mano;
          ti scorgo ancora col pensiero, lo sai?

          Sulla copertina gialla leggo "Umano, troppo umano".
          Continua a leggerlo, ti prego.

          Ti voglio raccontar questo ricordo seppur sia vano:
          ti parlo ancora nella mia testa, lo sai?

          Nietzsche aveva ragione: l'uomo è umano, troppo umano,
          ma per me tu sei andato oltre. Abbracciami, ti prego.
          Composta domenica 29 novembre 2009
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            Scritta da: Sabrina Balbinetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Mosaico... opera paziente delle muse

            Tessere mescolate in kit di montaggio.

            Questo siamo.

            Prima che il mosaico della nostra vita
            possa prendere forma.

            Prima che tutto sia vicino.

            Ordinato.

            Combaciante.

            Prima che mani pazienti
            dividano i tasselli per colore.

            Prima che mani pazienti
            mettano il collante dei giorni.

            Prima che l'opera d'arte sia terminata.

            Prima che le lacrime degli dei
            lavino via i contorni.
            Composta domenica 11 gennaio 2009
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              Scritta da: Sabrina Balbinetti
              in Poesie (Poesie personali)

              Angeli in corsia... codice rosso (il loro naso da clown)

              Ho sognato un paese lontano
              con lo zucchero a velo sui tetti
              quel pagliaccio mi tiene la mano
              e dormiamo così... stretti stretti.

              Nel paese di miele e cannella
              tutto sembra avere un gusto più sano
              anche il clown con cravatta e gonnella
              ti sorride e ti accarezza pian piano.

              Non fa male la spiaggia di sassi
              nel paese dei bimbi felici
              c'è l'uvetta sotto i tuoi passi
              ed un mare infinito di amici.

              In un mondo di odio e violenza
              sembra strano trovare persone,
              generose e con tanta pazienza,
              tra i palloni con il rosso nasone.

              Nella giacca a quadretti scucita
              batte un cuore di pezza gigante...
              che ci colora di nuovo la vita...
              ... è del clown dal sorriso smagliante!
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