Poesie personali


Scritta da: SAVERIO FERRARA
in Poesie (Poesie personali)

Il prato dell'amore

Ecco, finalmente siamo soli.
Intorno a noi c'è un prato punteggiato di vivaci colori.
È questo il posto per fare l'amore.
Guarda quell'albero in fiore!
Sembra mandare al mondo un messaggio d'amore.
Vieni, sdraiamoci all'ombra di quei frondosi rami,
vedrai che anche in te scoppierà il desiderio di amarmi.
In questo luogo ho scoperto com'è facile amarsi.
Basta fissarsi negli occhi, guardare il prato immenso
e capire che fingere non ha più senso.
La mia mano sfiora i tuoi capelli,
i lineamenti del tuo viso rispondono al mio sorriso.
Vorrei dirti tante, tante parole,
ma, m'immergo in questa profonda quiete,
lasciandomi trasportare dolcemente
dall'irresistibile desiderio che mi attira a te.
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    in Poesie (Poesie personali)
    L'amore è l'orma che il vento cancella sulla sabbia di un deserto,
    perché l'amore non si lascia dietro niente:
    tutto è scritto in quella dell'ultimo giorno quando di fermerà accanto all'altra
    perché l'amore è il passo diverso dall'altro,
    ma che, entrambi conducono, all'oasi di un dove.
    Composta mercoledì 14 dicembre 2005
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      Scritta da: Carlo Peparello
      in Poesie (Poesie personali)

      Storie

      Storie di confine
      dimenticate, scomode
      Racconti di tormenti in bianco e nero
      di tradimenti e brividi illusori
      Di gente che ora non ha più un viso
      Storie di incroci pericolosi
      di tragedie annunciate
      di sorprese e di strade senza uscita
      Storie senza inizio nate dalla fine
      scritte da nessuno e vissute da sconosciuti
      Flash back e deja vu senza un perché
      Passi senza semina, echi senza valli
      Storie di pensieri morti nel sonno
      di soddisfazioni effimere, di ombre e luci
      Storie di chi vive o ha già vissuto
      Protagonisti senza nome in calce
      di comparse che hanno uno scopo
      di perché senza interesse
      Storie al limite e storie statiche
      Vite da raccontare o da dimenticare
      Ci siamo dentro, tutti.
      Composta domenica 12 dicembre 2010
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        Scritta da: piumarossa70
        in Poesie (Poesie personali)

        Non voglio sapere

        Non voglio sapere quel che fai per sopravvivere.

        Voglio sapere per che cosa soffri,
        e se sai almeno sognare di accettare la passione del tuo cuore.

        Non voglio sapere le pene dei tuoi anni.

        Voglio sapere se sai rischiare di sembrare matta per amore,
        per i tuoi sogni, per l'avventura di essere viva...

        Non voglio sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna.

        Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
        se sei stata aperta ai tradimenti della vita
        o se ti sei ritirata e chiusa per paura di ulteriore dolore.
        Voglio sapere se puoi star seduta con il dolore, il mio o il tuo,
        senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
        Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua;
        se puoi danzare nascostamente nel silenzio
        e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita
        senza ammonirti di stare attenta,
        di essere realista, o di ricordarti le limitazioni dell'umano.

        Non voglio sapere se la storia che stai raccontando è vera.

        Voglio sapere se puoi deludere gli altri per essere vera con te stessa,
        se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima.
        Voglio sapere se puoi essere fedele alla tua fede silente,
        se sai vedere la bellezza anche nell'orrore di ogni giorno,
        e se sai nutrire la tua vita della Sua presenza.
        Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio,
        e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, "SÌ!"

        Non voglio sapere dove o come o perché vivi.

        Voglio sapere se puoi continuare a vivere dopo un giorno di pena e disperazione
        addolorata e ferita fino alle ossa, e fare ciò che c'è da fare...

        Non voglio sapere se sei felice o no, se lo sono o no.

        Voglio sapere se sai stare al centro del fuoco insieme a me e non ti ritirerai.

        Non voglio sapere dove o cosa o con chi hai vissuto e vivi.

        Voglio sapere che cosa ti sostiene quando tutto il resto cade giù.
        Voglio sapere se puoi stare sola con te stessa,
        e se veramente ti piace la compagnia che ti dai nei momenti vuoti
        di ogni presenza.

        Non voglio sapere quel che fai per sopravvivere.

        Voglio sapere per che cosa soffri,
        e se sai almeno sognare di accettare la passione del tuo cuore.

        Non voglio sapere le pene dei tuoi anni.

        Voglio sapere se sai rischiare di sembrare matta per amore,
        per i tuoi sogni, per l'avventura di essere viva...

        Non voglio sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna.

        Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
        se sei stata aperta ai tradimenti della vita
        o se ti sei ritirata e chiusa per paura di ulteriore dolore.
        Voglio sapere se puoi star seduta con il dolore, il mio o il tuo,
        senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
        Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua;
        se puoi danzare nascostamente nel silenzio
        e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita
        senza ammonirti di stare attenta,
        di essere realista, o di ricordarti le limitazioni dell'umano.

        Non voglio sapere se la storia che stai raccontando è vera.

        Voglio sapere se puoi deludere gli altri per essere vera con te stessa,.
        se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima.
        Voglio sapere se puoi essere fedele alla tua fede silente,
        se sai vedere la bellezza anche nell'orrore di ogni giorno,
        e se sai nutrire la tua vita della Sua presenza.
        Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio,
        e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, "SÌ!"
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          Scritta da: Grazia Finocchiaro
          in Poesie (Poesie personali)

          Cristalli di parole

          Nel muto pensiero
          bagaglio di parole
          di amore e dolore
          di chiarori e crepuscoli
          di sole e stelle
          leggere
          a volte incomprese
          per lungo tempo sospese.

          Su questi fogli confido
          quel che mi era segreto
          raccontare i miei sogni
          se permettete,
          nascondere ogni timore,
          la timidezza il viso mi colora.

          Questi versi
          mi rendono fiera
          non dico alcunché d'insolente
          purezza del verso
          trasparenza dell'inconscio.

          Porgo uditori il mio dire
          che ascoltate col cuore,
          d'ogni lemma
          pura emozione traspare,
          son frammenti di cristalli
          le mie parole.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Voglio ancora amare

            Gli anni passano in fretta,
            sempre più avanzano nella spiacente vecchiaia
            sorpassando il futuro, oscurando il passato,
            e diventa sempre più faticoso trainare il carico del presente,
            e l'opaco malinconia, nostalgia colmano il cuore,
            arrendendosi a tutti malanni dell'ultima stagione,
            alla fine d'ogni desideri, sogni, e
            il dolce amore sepolto nel vecchio cuore,
            ed allora che la vita entra in un tenebre tunnel,
            che porta diritto nello sconosciuto...
            Oh! la vita è un incredibile spreco,
            germoglia dal amore e il frutto raccoglie la morte,
            forse per questo siamo nati
            per essere cibo della morte,
            come l'erba per le pecore,
            che danno latte per fare buon formaggio e nutrire le genti
            e di noi cosa nutrirà la poscia morte nell'immensità?
            Le nostre anime trasparenti che si fondono con il cielo
            i nostri corpi divorati di viscidi vermi,
            del verme morte.
            Io
            voglio lasciar senza cibo
            quel vigliacco morte,
            voglio
            ancora vivere,
            ancora amare.
            Composta sabato 11 dicembre 2010
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              Scritta da: Dora
              in Poesie (Poesie personali)

              I colori del Natale

              Sogno un Natale bianco di neve e di bontà
              Rosso come l'amore e verde di speranza
              Con l'oro della luce e della ricchezza
              E l'argento di stelle
              Che illuminano il cielo buio della vita
              Spero in un Natale a colori
              Come l'arcobaleno che rallegri i cuori
              Dopo la tempesta di giorni amari
              Un albero decorato di pane
              Che sfami la gente che non ne ha
              dolcezza per nutrire l'anima
              e parole di conforto per l'umanità
              Sogno dei doni che siano pace
              Tolleranza, gentilezza e perdono
              Per me non desidero niente
              Mi basta il sorriso della gente.
              Composta lunedì 20 dicembre 2010
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                in Poesie (Poesie personali)

                Sono triste

                Una luce buia nel pomeriggio.
                Ti ho sentito sola.

                Un silenzio lungo un secolo
                Il vuoto dell'assenza

                Sola, chiusa nel ricordo.
                Nell'attesa di una nuova luce,

                di un'emozione che ti prenda per mano
                e ti porti nell'isola che ho inventato per te

                Aspettare una nuova primavera
                che abbia un unico sapore,
                un unico colore
                e l'unico profumo dell'amore.
                Composta giovedì 23 dicembre 2010
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