Poesie personali


Scritta da: Armando
in Poesie (Poesie personali)

Siamo figli degli ormoni

A molti è capitato di sentire
che siamo tutti figli dell'amore
ci assale allora un forte batticuore
il dubbio si vuole approfondire.

Nella foga cerchiamo di zittire,
i vecchi che con senno e con fervore
provano a farci uscire dal languore,
e gli occhi a tutti tentano di aprire.

I giovani non stanno ad ascoltare,
gli innamorati sempre son sornioni,
quelli di mezza età san solo urlare.

In questa confusione ai più coglioni
l'amor col sesso è facile scambiare
lasciandosi ingannare dagli ormoni.
Composta giovedì 16 dicembre 2010
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    Scritta da: Simone Sabbatini
    in Poesie (Poesie personali)

    Tanto in un perché

    Ho tanta rabbia dentro, e non è bella:
    sarà che l'italiano è una lingua un po' fasulla,
    che t'attacca sul palato quel suo retrogusto amaro
    di significati e sfumature opposte
    - controsinonimi assurdi infiammano i cuori...
    Dentro alle parole non sappiamo più nuotare,
    galleggiamo, siamo naufraghi violenti
    abbarbicati sopra motti abbandonati
    e irriverenti, spesso osceni
    - barbe lunghe, barche rotte, notti insonni:
    ci perdiamo dentro quadri disegnati
    abbiamo lingue ancora sporche di vernice.
    Composta martedì 19 dicembre 2006
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Zombies

      Occhio bagnato di solo sale,
      e non c'è acqua in questi cuori aridi;
      naso sanguinante e che fa male,
      e di terrore sono neri questi lividi.
      Mani marce di freddo e sporco sperma,
      l'amore ormai non c'è nemmeno nelle favole;
      corpi vuoti nella nebbia ferma,
      nel nostro inferno sono scese queste nuvole.
      Gambe molli, come tronchi marci,
      marciamo rassegnati sulle sabbie mobili;
      teste vuote, solo per scordarci,
      pensieri foschi sono gli unici indelebili.
      Bocche riarse, parlano nel buio,
      del buio assurdo nelle nostre teste sterili;
      frasi mute, senza forma o studio,
      o cuore, istinto, non più arroganti o umili.
      Sole vanno, parlano e non dicono
      del vecchio vuoto che ha riempito cuori torbidi.
      Dei nostri corpi stanchi e abbacinati
      di queste menti insane e allucinate
      dei nostri cuori cupi e insanguinati
      di queste vite goffe e rassegnate.
      Vite fatte per esser trascinate,
      invecchiano così, stupite e stupide;
      la gran fatica, le angosce immotivate
      fanno più grigie le nostre teste madide.
      Droghe o farmaci, niente più permette
      di dire "amore" come un desiderio prossimo.
      La falce ci minaccia, e ci promette:
      la nera morte, e dolce, è il sogno nostro ultimo.
      Composta mercoledì 15 maggio 2002
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Prova così

        Silenzio. Non dire più niente,
        non fare rumore,
        nemmeno un sussurro, un bisbiglio,
        niente.
        Silenzio. Riposa la mente,
        alienala un poco,
        non farle pensare a nessuno,
        più niente.
        Ascolta. Perfino il silenzio
        si mette a tacere,
        non parla, trattiene il respiro,
        senti?
        Ascolta. Qualcosa di forte
        che batte là dentro,
        ti parla da quando sei nata.
        Lo senti?
        Composta sabato 6 novembre 1999
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          Scritta da: Gennaro Keller
          in Poesie (Poesie personali)

          Vorrei cancellare

          Vorrei cancellare
          le ipocrisie della gente,
          le facce dei politici,
          lo strapotere dei potenti,
          i programmi osceni
          di idiote apparizioni,
          le voci stridule
          che non dicono niente.
          Vorrei cancellare
          queste lacrime dal mio viso,
          le violenze, le prepotenze,
          i soprusi, le vigliaccherie,
          gli odi razziali, gli inganni,
          gli stupri, i tradimenti.
          Vorrei cancellare
          queste mie visioni così oscure
          e risvegliarmi in un mondo di luci
          e tuffarmi in oceani di bontà.
          Dov'è quel mondo?
          Dov'è quel mare?
          È solo nei miei sogni...
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            Scritta da: Rosarita De Martino
            in Poesie (Poesie personali)

            Miriam

            Profumo di cielo,
            incanto di vita
            sei tu, piccola bimba.
            Oggi indossi il bianco,
            setoso, spumeggiante
            vestitino
            del tuo battesimo,
            che ti renderà
            nuova creatura.
            Incantata ti guardo.
            Anch'io indosso
            rilucente
            abito di fede,
            e in luce di pace
            mi accosto
            al bianco altare.
            Sulla mia mano aperta,
            quale novella culla,
            lieve si posa
            l'ostia consacrata.
            Composta mercoledì 15 dicembre 2010
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              Scritta da: geggio
              in Poesie (Poesie personali)

              Bella merda

              Ti lascio nel tuo cesso

              se lasci residui?
              Io ho lo spazzolone

              ti mando nella fogna

              pensa più a puzzare che a me

              annega nel tunnel

              soffoca

              e a pensare che ti volevo
              quanto ti volevo, calda e avvolgente come sempre

              ma è tardi per tornare indietro

              lo sciacquone ho tirato

              scivola via da me

              ne troverò tante altre

              bella merda

              la nostra storia è stata proprio una bella cagata
              dura e sofferente

              con un finale

              rifrescante

              addio.
              Composta mercoledì 15 dicembre 2010
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                Scritta da: Libripassion
                in Poesie (Poesie personali)

                Tristezza

                La tristezza è
                Non far parte più della tua vita.
                Di non essere più la tua confidente,
                Di non sapere nulla delle tue paure, delle tue angosce,
                Delle tue preoccupazioni...
                Non condividere le nostre gioie e i nostri dolori...
                La tristezza è
                Essere consapevole di non essere più tua amica...
                Composta martedì 14 dicembre 2010
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