Poesie personali


Scritta da: Maria Rosaria Teni
in Poesie (Poesie personali)

Manca il sole

Manca il sole in questa stanza
il dolore è una rosa secca
tu la sfiori con le dita
non ne senti più l'odore

Dove vanno le parole
dove vanno a finire le ore
quando il sole è lì che muore
inutilmente lo cerchi nel cuore

Lasciami sola per favore
non voglio sentire rumore
ho provato com'è dolce l'amore
ho provato com'è amaro l'amore

Solo ieri camminavamo
tu ed io nella nostra mano
solo oggi ci ritroviamo
a fare a pugni col tempo... invano

Rivedere la mia vita
nei tuoi occhi per l'ultimo volo
e tu mi sfiori con le dita
le mie ali e parto davvero.
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    Scritta da: lolly76
    in Poesie (Poesie personali)

    Dove

    Là dove il mio pensiero si perde
    non ci sono confini,
    né maree di luna e nemmeno stagioni...
    ma un'infinita primavera
    gioiosa di fiori, e profumata di stelle.
    Là dove il mio pensiero si perde
    a cavallo di Pegaso rincorro il mattino,
    vado incontro alla luce del sole e poi...
    quando arriva la sera su una nuvola bianca
    la luna spera insieme con noi.
    Là dove la mia mente si perde
    non ci sono rumori,
    ma dolci onde di suoni tra silenzi e sussurri
    e melodie di colori.
    Là dove la mia mente si perde
    respiro solo speranze...
    gioco tra petali di luna
    senza sentire buio e paura,
    senza trovare freddo e rancore,
    e cerco quadrifogli di nuvola
    per far dimenticare l'odio e conservare l'amore.
    Là dove il mio cuore si perde
    vorrei poterci davvero arrivare...
    Ma là dove la mia mente fugge
    forse non so...
    forse non c'è... qui... ora... non so...
    Ma la prossima volta lo sai,
    la prossima volta con me,
    vorrei portarti, non sai,
    dove il mio cuore si perde.
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Poesia nel cuore

      Se questo mare è in burrasca
      non siamo certo noi le onde,
      ma freddi pezzi di legno, morti nell'anima;
      se questo cielo è in tempesta
      non siamo certo noi le nuvole,
      ma aerei tra i lampi, pieni di cadaveri;
      se questa terra è scossa
      non siamo certo noi il sisma,
      ma gli edifici crollati di un quartiere malfamato.
      Perché siamo solo corvi neri in blue jeans,
      con le mani in tasca, gli occhiali da sole:
      ma ci sapremo sempre sollevare, finché avremo
      poesia nel cuore.
      Composta mercoledì 7 novembre 2001
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Il perdente

        Facile vantarsi d'aver vinto:
        sei così certo che io ti sia inferiore?
        La tua destrezza, la tua
        facoltà strategica
        le ammiro e non discuto.
        Nemico stupido:
        son io che ho perso, o tu
        che non vedi?
        Io che spreco le occasioni
        uso la lingua invece della spada
        o la pistola
        stiro il tempo fino all'ingresso
        dei tuoi amici?
        Sembra quasi – non ti pare?
        Che non possa farne a meno,
        d'accordo con qualcuno,
        costretto forse da nessuno...
        Composta venerdì 1 ottobre 2010
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          Scritta da: SAVERIO FERRARA
          in Poesie (Poesie personali)

          L'amore...

          Nasce da sguardi fuggitivi,
          sguardi innocenti,
          sguardi maliziosi
          di adolescenti.
          Sguardi profondi
          che conquistano il cuore.
          Stupendo l'amore...
          Lo si può provare ad ogni età...
          È come l'ossigeno
          che alimenta la fiamma...
          È come la clorofilla
          che dà colore alle foglie.
          È la forza
          che diffonde la linfa.
          È il desiderio
          che accelera i battiti...
          È il balsamo
          che tonifica il cuore.
          Amore...
          Guardarsi negli occhi
          ed ammirare il colore
          e la calma del mare in quiete...
          vedere magicamente scintillare
          il cielo privo di stelle...
          seguire con sguardo comune
          il volo di due gabbiani
          ed approdare insieme
          sulla felice isola dei sogni...
          Composta mercoledì 23 novembre 2011
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            Scritta da: Vincenza Molvetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Padre mio

            Padre ti invoco in una preghiera,
            una preghiera che lacrima di sangue.
            Accettare questo dolore atroce
            che affanna i miei respiri e contorce i miei ricordi,
            padre dimmi perché...
            perché alla mia età devo strapparti da una foto per abbracciarti,
            sbattere la testa contro il muro per scacciare via quel momento,
            quel momento in cui una punta di iceberg mi ha trafitto il cuore,.
            Padre ti prego e invoco il nome tuo in ogni mio verso,
            in ogni preghiera,
            ti cerco nello specchio dei miei occhi,
            nei profumi un po' lontani dei tuoi vestiti.
            Avrei voluto dirti ogni giorno quanto ti voglio bene,
            quanto è grande questo amore per te.
            Padre veglia su di me,
            veglia su questo cuore, a volte coraggioso, a volte timoroso
            cammina ancora con me mano nella mano,
            tienimi compagnia e dammi forza oggi e domani,
            per sempre Padre mio ti amerò.
            Composta mercoledì 23 novembre 2011
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              in Poesie (Poesie personali)

              Lo sterrato in salita

              Una strada è impossibile,
              e sarebbe la migliore

              ma è in mano alla fortuna
              e tocca a pochi

              l'altra è molto difficile

              richiede o un lungo tempo
              o un attimo speciale,

              è in mano alla disperazione
              chi ce l'ha fatta non può tornare a raccontare come si fa
              ne come si sta

              ma ci proviamo in tanti

              e se va bene il tragico successo

              compensa beffardo l'insuccesso della vita.
              Composta mercoledì 23 novembre 2011
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                Scritta da: MANUELA
                in Poesie (Poesie personali)

                Fluttuando

                Per noi il tempo non esiste
                immenso o solamente un attimo
                ogni volta è come fosse eterno
                nell'incontro di una passione distruttiva che ci lascia inerme e stanchi
                nello scontro di due corpi che si agitano travolti dall'uragano che passa lasciando una scia di emozioni la cui fusione è l'intensità del nostro sguardo

                io ti vedo
                nei tuoi occhi mi vedo
                tu mi ascolti
                ma non esisto.

                Siamo un illusione
                siamo anime che barcollano che si fondono che si lasciano che vivono in questo stato sognante
                a volte così reale a volte così fittizio
                un passaggio nel paesaggio verde solare
                e nell'incontro sotto un cielo nero illuminato da una luna nascosta
                tu mi indichi un punto
                ed è forse il luogo dove siamo nati
                siamo figli di quello stesso universo la cui trama sono le stelle.

                Tu sai già dove ci porterà questo fluttuare da uno spazio all'altro del nostro essere
                ti sfioro, ti accarezzo
                tu osservi una forma che esiste nell'illusione
                io non esisto.

                Tu mi tocchi e io divento acqua e scivolo tra le tue dita che suonano la melodia dell'aria
                io sò dove siamo destinati
                da una linea all'altra
                ondeggiando come onde
                del nostro amplesso oceano
                siamo nel tutto e diveniamo un'unica anima
                ti vedo e ancora ti assaporo... ti tocco... ti ascolto... ti percepisco.

                Eco delle tue parole;
                questo è il tuo caos
                e non è cambiato

                tu ne fai parte
                dolce illusione.
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                  Scritta da: venditore di fumo
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Quando vidi gli uomini-poesia
                  con quella bandiera sotto braccio
                  quasi come un figlio, quando la via

                  fu intrisa dal rosso delle bandiere
                  e dai roboanti cortei che andavano
                  mostrando la rabbia: unico potere...

                  Quando ho visto padri e figli levare
                  verso il cielo il pugno chiuso (in un gesto
                  semplice, ma forte) e uniti gridare

                  per salvare un sogno che vive in loro...
                  Quando un dì vedrò ancora sventolare
                  le bandiere rosse, vano tesoro

                  di questa mia morta generazione,
                  forse non potrò seguirle, ma i miei occhi,
                  aperti in eterno, con convinzione

                  muoveranno al sogno; ricorderanno
                  battaglie passate, bandiere rosse
                  dispiegate al vento e ne gioiranno.
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