Bomboclat
Ferro centrale,
gusto reggae orientale...
Quando ti trovo,
mi perdo...
Mi attraversi
come un riff distorto,
inebriante come niente,
bello come il mondo
dipinto nei tuoi occhi dolci
di sogni e libertà.
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Ferro centrale,
gusto reggae orientale...
Quando ti trovo,
mi perdo...
Mi attraversi
come un riff distorto,
inebriante come niente,
bello come il mondo
dipinto nei tuoi occhi dolci
di sogni e libertà.
Incontrarti per caso
e pensare... per sempre
una notte serena
una stella, la luna
ed intorno il chiarore
che sà solo d'amore
e quel canto lontano
la campana suonava
il mio cuore batteva
è per sempre e chiedeva...
le tue mani ed ancora
la tua bocca e assapora
la tua pelle il tuo odore, il respiro ed allora
è la prova che stavolta è per sempre... era ora.
Non so dove il suono si perde
quando le mani veleggiano sugli sguardi.
Sopra fibre vibranti
tese al vento della. sera,
le bocche come gocce versate
sotto le nuvole
hanno il riflesso di un universo
in trepida attesa.
Io sono come loro
la musica la sfioro,
come le note il suono
ad acciuffare il cuore.
In silenzio raggiante,
l'amore può giungere
come vela delicata e libera,
Dove le emozioni
si specchiano timide
e il canto rimane nella memoria
radice di una preghiera.
Ho voluto
Ho cercato
Ho sognato
Ho amato
Ho sperato nel mio cuore
di non esserci dolore
ma nel vento mi hai portato
e di colpo mi hai lasciato
mai una rosa mi hai donato
avaro cuore e ingrato
Ho voluto
Ho cercato
Ho sognato
Ho amato
Disperata la mia ala
nel volo si è spezzata
e come un sasso son caduta
sulla terra fredda e cruda
Ho voluto
Ho cercato
Ho sognato
Io ti ho amato...!
Non pensare che sia un gioco
perché tu eri il mio scopo
eri tutto ciò che avevo
e ad un tratto io non c'ero
Com'è cupa la mia vita
che oramai sembra finita
Ho voluto
Ho cercato
Ho sognato
Quanto ti ho amato.
Lacrime
Ho salutato mio figlio, tra pagliuzze, cristalline, luccicanti,
colorate dal sole.
IL volto, ondeggiava felice e sorridente, incoscienza dei suoi vent'anni.
Le navi da guerra, raggiungevano il mare aperto, passando in un
spazio, poco più di un canale.
Senbrava di potere toccare i cari volti per un ultima carezza.
Avrei voluto che ogni alito di vento
fosse la tua voce
che piano sussurra il mio nome
Avrei voluto respirare
del tuo respiro
la tua vita
Avrei voluto essere energia
che scorre nelle pareti
del tuo cuore
Avrei voluto essere sogno, sorriso, speranza
che dolcemente
t'accarezzano l'anima
Avrei voluto e mille volte ancora
avrei voluto, essere in te e per te
quello che tu sei dentro di me.
Su un mio spartito,
vi sono impresse le mie emozioni,
le parole, le sensazioni e le basi
per trarne una poesia musicale
parla del sentimento più grande al mondo...
l'Amore, si, quello con la A maiuscola
quello che non ha età e non invecchia mai.
Dedicato a te, dolce creatura
anche a distanza di tempo, penso sempre
che tu sia il dono più pregiato
che la vita potesse riservarmi.
Siano queste mie note
ambasciatrici dei miei sentimenti
più profondi che provo
per una persona speciale
quale sei tu.
Il destino è stato generoso con me
ha voluto che ci incontrassimo
per realizzare
la migliore fra le sue opere.
Ed è possibile sentire, in quei momenti
sotto i piedi tanto vuoto, e quanto ancora!
Perché tutto crolla:
le bugie
gli inganni
gli insulti
le illusioni
che ti dico tutti i giorni,
vita mia,
che ti do per vivere o morire.
Che mi resta, e quanto dura?
Solo questo sentimento roco,
questa voglia maledetta di spaccare o di dormire,
quest'ansia pessima di vivere diverso?
Solo questa rabbia dolce,
e già pensi: ti ricordi
quella rabbia...
ah, i ricordi, quelli sempre
e anche loro crollano
o si perdono
e se c'è già, solo così tanta vecchiaia,
così presto,
così tardi, così mai.
Si è perso un treno e chi l'ha perso sei tu
nei tanti mari che t'affogano il cuore,
nei vari pezzi che ti spiega l'amore
ti piega il dolore. Dirottato
come un aereo che cerca la sua scia
sorvola deserti di pietra e rabbia
sabbie bianche cancellate da un asciutto mare.
Passa la paura di non capirsi,
campi come cassetti desolati di sogni
confrontarsi con la disarmante semplicità del genio.
Le tue mani sono come i binari e
i tuoi occhi, teoricamente improbabili
osservano il treno nello spazio
libero dalla fantasia.
Cerco nel universo di scoprire nuove cose mai scoperte
fino ad ora, guardo attentamente senza perdere nessun
dettaglio, è imenso meraviglioso è l'universo che in continuo
cerco, lo cerco fra la gente ma inutilmente, non c'è via d'uscità
ma si vede solo un tunnel senza segnali, non si capisce
niente oppure non c'è ragione perché descriva questo buio che si trova all'interno della gente, cerco senza smettere ma non trovo
niente e nessuno che mi capisce, sono estranei al mio sapere
non sanno valutare il minimo discorso ne dare risposte eque ed
vere ma si limitano a stare sulle sue, mi sento sola in questo
mondo mi sento strana in questo universo cerco una ragione per andare avanti mi chiudo in me stessa e non domando più,
non do più risposte smetto di ascoltare quella gente ma mai
dico mai non smetterò di pensare il mio modo di agire e fare
sempre e di più in tutto e in generale.