Poesie personali


Scritta da: Rita S.
in Poesie (Poesie personali)

Dove sei?

Ho voglia di cadere su di te

posare parole senza tempo
sui tuoi sospiri abbandonati

scavare cave di pietra
estinguere fiotti e rigenerarli

Reggimi l'emozione
sul miraggio delle tue vette
spingimi nelle oscurità

dove imperversa il turbine
e poi il ristoro

Il mio destino ti reclama
imbizzarrita forma evasa dai contorni

ricaccio i sogni
se mi fai complice della tua realtà

Vieni a prendermi

ho riempito la valigia
di disegni.
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    Scritta da: Rita S.
    in Poesie (Poesie personali)

    Ma tu lo sai

    Non t'ho ancora detto
    come ti amo
    mentre ero troppo presa
    dall'amarti

    Ma tu sai, certo che tu lo sai
    com'è precipitata
    la mia anima nella tua vita
    Sai che ti bramo, di sguardi
    più vasti degli occhi
    carezze, di mani smisurate
    pensieri, che traboccano
    e travaso nei sogni

    Ti amo come sa fare un bacio
    che entra nel carattere
    e una parola che il pronunciare
    subito rende carne

    Mi unisco a te
    per non contare il tempo
    Sai, forse le anime
    non muoiono.
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      Scritta da: Rita S.
      in Poesie (Poesie personali)

      Quando verrai

      Verrò fuori da questa muta
      mi vedrai scendere dal ramo
      unico frutto rimasto, fuori stagione
      stanco, al gioco del vento con la pioggia

      Mi laverai l'odore della stasi
      e di vaniglia mi coprirai con gli occhi
      saremo effluvi di spore e grovigli di grano
      gridi di rondini e ronzare d'api

      Tutto il giardino feconderemo
      di acque contagiose
      sciami di uccelli sbocceranno
      gli stami si gonfieranno dei pistilli
      e sangue caldo sveglierà i serpenti

      Confusione d'amore, ordine antico
      anche tu sai che non si spiega.
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        Scritta da: annainno
        in Poesie (Poesie personali)

        Elogio del tempo

        Come è devoto il tempo
        a chi chiare le immagini
        conserva
        e di luce non propria
        nella notte
        splende
        e raccoglie volti
        e canti e sogni.
        Preferisce
        la voce solitaria
        all'incessante incedere
        di feste
        e l'abbraccio perfetto
        col dolore
        a bianchi e luminosi
        compleanni.
        La ben rotonda verità
        conosce
        che di momenti e d'angoli
        è composta.
        Per oscuri cunicoli
        alla vetta
        conduce
        l'ineffabile e l'ignoto.
        Composta giovedì 22 settembre 2005
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          Scritta da: Francesca Zangrandi
          in Poesie (Poesie personali)
          Le persone hanno la capacità di cambiarti.
          Le ferite ti portano a cambiare il tuo modo di reagire, di sentire.
          Vi ho permesso di cambiarmi, di rendermi "più forte" come dite voi.
          Eppure cosa ne ho ricavato?
          Dove risiede la forza di una persona... la feci già questa domanda.
          Non sono forte se creo barriere.
          Non sono forte se impedisco alle persone di amarmi.
          Non sono forte se credo di esserlo.
          Mi sono resa conto solo ora di cosa sia l'amore, come si manifesta.
          Solo ora percepisco il tuo calore.
          Non ho mai sentito il calore di una persona, non lo ho mai avuto.
          Mi voglio aprire a te, voglio sprigionare i miei raggi.
          Voglio essere il tuo Sole...
          Il tuo Sole d'Estate, quello che non solo vedi ma che riscalda.

          Qui risiede la forza...
          Nessuno riuscirà mai più a farmi perdere la mia capacità di amare.
          Tu meriti questo amore mio...
          Tu meriti che io lotto per amarti più di quanto abbia mai amato.
          Tu meriti di essere il riflesso della mia anima.
          Perché io sono sempre stata il riflesso della tua.
          Composta sabato 26 novembre 2011
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            Scritta da: ODIOSA
            in Poesie (Poesie personali)

            Nel giardino

            Nel giardino della mia anima
            vi sono fiori che stordiscono
            col profumo di immense emozioni
            vi sono strade che si perdono
            nei grovigli del cuore
            ed alberi che danzano
            al suono della musica dei ricordi

            Nel giardino della mia anima
            vi è un muro enorme
            che circonda l'infinito di Me
            mentre, prigioniera di un padrone
            che ha gettato le chiavi,
            fontane di pietra zampillano
            lacrime di cristallo.
            Composta sabato 26 novembre 2011
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              Scritta da: Dino Di Girolamo
              in Poesie (Poesie personali)

              Arcobaleno

              ... Io cerco la tenerezza,
              non come si cerca qualcosa
              che non si conosce,
              che non si è mai provata...
              ma come qualcosa di cui
              si ha un'infinita nostalgia...
              ... Ecco cosa vorrei per me...
              un sogno dipinto
              coi colori dell'arcobaleno
              sul fondo azzurro dei miei pensieri...
              e sterminate praterie di
              profumatissimi fiorellini...
              e un mare verde smeraldo
              rigoglioso di vita subacquea...
              e vorrei che quel ponte di colori,
              unisse idealmente
              la prateria e l'acqua...
              la terra ferma e il mare...
              La mia vita, e quella che vorrei che fosse...
              Composta sabato 26 novembre 2011
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                Scritta da: Dino Di Girolamo
                in Poesie (Poesie personali)

                Il mosaico

                Una storia diventa speciale,
                quando entrambi si privano
                di pezzetti di loro stessi,
                per farne dono l'uno all'altro...
                Io vedo le persone come dei mosaici...
                Fatte di tanti pezzetti...
                Tutti avuti in regalo
                dalle che persone
                che loro stesse hanno conosciuto...
                Ciascun pezzetto,
                è colorato in modo diverso...
                Il tempo passa...
                E il mosaico cresce...
                Un po' alla volta si completa...
                S'arricchisce...
                Poi ci può essere una svolta...
                Improvvisamente il mosaico,
                può assumere una decisa tonalità
                verso un colore predominante
                su tutti gli altri...
                Una persona è diventata predominate
                fra i colori del mosaico...
                Qualcuno di speciale entra nella tua vita
                E tu l'accetti...
                Il mio mosaico è bellissimo...
                È fatto di tanti pezzetti colorati...
                E poi ci sono le ultime pennellate...
                Quelle che hai dato tu...
                La tua impronta è indelebile
                nel mio mosaico...
                Lo guardo... il mio mosaico...
                E lo vedo bello, pur nella sua sofferenza...
                Così deve essere...
                È giusto che sia così...
                È la vita...
                È l'amore...
                Composta sabato 26 novembre 2011
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                  Scritta da: Giulia Cantatore
                  in Poesie (Poesie personali)
                  -scruto, con respiro affannoso,
                  attendo l'attimo dimenticato.
                  A Voi, sconosciuti già incontrati,
                  ringhiosi e allegri,
                  pensanti e non pensanti,
                  dalla vostra fretta e brama d'emergere,
                  che resta?
                  Omologati in un sistema che vi rende schiavi della vostra stessa vita.
                  V'agitate energici in vista di qualcosa,
                  che mai porterete a compimento.
                  Voi, con le vostre ossute forme,
                  prigionieri della ragione,
                  nel carcere in cui credete d'essere liberi
                  accennate soltanto a qualche mesto sorriso.
                  Ed io
                  Di quel che osservo,
                  di quel penso e comprendo,
                  riesco a trarre solo un'amara verità.

                  -Tutti gli uomini tendono a diventare
                  Ciò che pretendono d'essere,
                  senza volgersi altrove,
                  senza cambiare le sorti.
                  Il loro sguardo è coperto di nebbia,
                  riflette solo torpore.
                  Sono Certezze che impallidiscono,
                  nel dolore che hanno dimenticato.
                  Ho la Morte davanti,
                  ma mi conforta e mi fa vivere.
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