Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Lungo l'infinita riva

Vive spenta, la mia luce
ma forse ancor di bello altro
ancor per me, ci sarà
o così forse a me, pensare piace
ma la mia anima or non vuole, e non lo dice
se un altra alba, mi risorgerà.

In quest'alba di una nuova estate
nuova sfida verso il bello, della vita
che strozza ancor di più, la mia anima finita
sotto un azzurro, che tregua non mi da
perché mai prima d'ora così intenso e così forte
fa riemerger ancora, il male che mi fa
il ricordo della magica, nostra sera
di quell'incontro da cui ho inteso
la pura gioia, la vita vera.

Divenuta ora la triste, incognita infinita
senza commento, senza nessuna uscita
io seduto sotto una azzurra, tavola di felicità
che crolla su di me, per soffocarmi di libertà
con la sua languida e lucente, sospesa sfera
come appesa sopra silenziose, onde della sera
di un mar, che tanto
non vuol far rumore
per meglio accompagnar, lo sgomento
di questo mio, ferito cuore.

Mi rialzo e lungo quella, cara riva mia
mi abbandono, al mio interminabile cammino
che davvero ormai, meta più non ha
ma lui soltanto, or può farmi compagnia
e per questo, verso l'infinito va.

Verso la solitudine, e il suo grande strazio
di un nuovo, incognito orizzonte
che la luna, ne da infinito spazio
stando timida e nascosta
dietro un arrogante, e oscuro monte.

Che non ho chiesto
ma sceso nella sua trappola, troppo presto
una sola cosa ora ha un senso, e così lo grido
cado, mi rialzo, e poi vivo
una nuova, e inaspettata vita
con in bocca ancora l'altra, già finita
e il suo incancellabile sapore
di un amore, che l'ha tradita.

E solo il pianto, resta
con la mia, anima sola
affacciata, alla finestra
verso un cuore, senza desiderio
e neanche, una parola
oppure, un solo pensiero
a suo conforto, è utile ora.

Nulla di cos'era, può tornare
resta solo nulla in mano, se non l'essenziale
il crudo comando, così duro e così banale
che di questa vita, sembra il vero senso
il suo vero, e unico finale
finché lo vorrà o finché, Lui lo vuole
una sola cosa ora importa, e così lo grido
cado, mi rialzo, e poi vivo.

E non mi lamento, perché è peccato
per chi d'altro, soffre veramente
quindi rimango, solo e dimenticato
con la mia, compagna mente

mio tesoro, dall'animo tradito
da quella grande, e triste storia
che sempre ne soffrirà, la sua memoria
muto in silenzio, e dolcemente.

Cosicché senza parole mi ritrovo
per un amore trasfomato, in un tormento
resto con me stesso, senza nessun commento
nel mio cammino, tra sabbia e sassi
con davanti un mare, mai amato così tanto
e le sue deserti spiaggie, ad ascoltar soltanto
i miei lenti, e pesanti passi.

Verso la solitudine, e il suo grande strazio
di un nuovo, incognito orizzonte
che la luna, ne da infinito spazio
stando timida e nascosta
dietro un arrogante, e oscuro monte.

Nel proseguo, su quella cara riva mia
mi abbandono, al mio interminabile cammino
che davvero ormai, meta più non ha
ma lui soltanto, or può farmi compagnia
e per questo, verso l'infinito va.
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    Scritta da: Daniele De Patre
    in Poesie (Poesie personali)

    OLTRE IL BUIO…

    Quando nella tua vita vedi solo il buio, guardati intorno, potresti scorgere un po' di luce; semmai non dovessi vederne guarda attentamente oltre: un piccolo sprazzo dovresti scorgerlo. Se anche li dovessi restare deluso guarda in alto: è vero potresti vedere altro buio. A questo punto guarda ancora più su. Ricordalo sopra le nuvole c'è il sole, c'è il Sereno!
    Composta domenica 8 aprile 2012
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      Scritta da: Luca Ferrè
      in Poesie (Poesie personali)
      Seduti sui gradini
      della sera
      la luna  illumina 
      i calici di vino

      e i nostri occhi...

      il rumore del mare
      colonna sonora 
      in sottofondo
       
      risate sincere
      e silenzi leggeri

      sospiri...
      lievi tremiti...

      emozioni sopite riaffiorano nel cuore...

      la brezza pettina le onde
      che sbattono sulla sabbia
      senza perdere 
      nemmeno una goccia
       
      come le nostre bocche 
      avide
      di questa notte infinita.
      Composta giovedì 5 aprile 2012
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        Scritta da: Maria Leonardi
        in Poesie (Poesie personali)

        Finisce forse

        Amore mio,
        sei solo ed esclusivamente una persona meravigliosa.
        Siamo e sono stata incapace di volermi esprimere senza orecchie ed occhi di nessuno.
        La rabbia e l'impulsività mia hanno avuto il sopravvento.
        Questo non succederà più,
        perché non permetterò ad un'anima stupenda come te
        di essere macchiata dai miei modi irruenti,
        che possono distruggere te,
        cuore puro ed addolorato,
        per le nostre colpe, per le mie colpe.
        A modo mio ti ho sempre amato
        mai negato
        e non odiato.
        Composta lunedì 9 aprile 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Niente d'importante

          Riempiamo la nostra vita
          di tantissime cose inutili,
          e poi ce ne lamentiamo
          quando invece
          le piccole cose
          poco importanti
          sono la linfa
          della nostra anima,
          ma solo quando
          le abbiamo accantonate
          e perse ce ne rendiamo conto,
          e allora inizia la ricerca
          al tempo che non torna più.
          Composta sabato 7 aprile 2012
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            Scritta da: geggio
            in Poesie (Poesie personali)
            Decidendo
            capendo
            che la vita è una sola

            ingurgito alcool e fumo
            cercando di buttarlo fuori
            correndo
            corro tra i campi e le nuvole
            corro tra cavalli e persone
            l'odore di quello che percorro
            vivo,
            diesegno per restare
            penso per dimenticare
            amo per stare bene

            voglia di un bambino
            voglia di soldi

            voglia che si frantuma
            giorno dopo giorno
            si va avanti
            nell'infinito bianco
            sono un pennarello
            sporco il foglio di un dolce far niente
            vivere nel modo più giusto
            è impossibile
            bisogna ragionare
            ed io non lo so fare

            incidere il proprio volere
            impossibile cancellarlo
            quello che si è fatto si è

            io voglio solo riposare
            miei poveri occhi
            sono stanchi di tutto

            voglio spegnermi
            come una candela
            di sorpresa

            buona notte mondo
            finita è la cera.
            Composta sabato 7 aprile 2012
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Il mare e la terra

              Io vivo sul bordo dell'onda
              ad ascolto il suo sussurro,
              respiro la sua libertà,
              mi piace il suo potere,
              l'acqua mi parla tremante
              il mare ricopre la terra
              di gioia e di luce,
              contiene misteri che
              solo la terra conosce,
              entrambi sono perle
              che brillano
              sull'intera galassia.
              Composta martedì 10 aprile 2012
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                Scritta da: margherita1
                in Poesie (Poesie personali)

                Gli occhi miei

                Quando mia madre mi dipinse
                non era animata da vena artistica
                ma da commovente amore materno.
                Disegnò prima il mio volto.
                (per come il suo amore lo vedeva)
                Usò rosso cadmio per le guance.
                (talvolta arrossisco ancora)
                Bianco di titanio per colorar la pelle.
                (il sole non mi può guardare)
                Bruno Van Dyck per i capelli.
                (per dar colore alla mia faccia)
                Ma poi distratta da chi sa cosa
                posò il pennello sulla tavolozza
                e dimenticò di colorare gli occhi.
                Così rimasero incompiuti.
                Per questo adoro i tuoi occhi
                color cioccolato fuso.
                Ora se tu vuoi guardarmi negli occhi
                devi prima inspirare aria
                per far scorta nei polmoni,
                perché è come tuffarsi nel Mar Artico
                da quanto sono freddi e trasparenti.
                Ma quando riemergerai da quel tuffo,
                ti potrai specchiare nei miei occhi
                avendo il pregio di riflettere
                quel sorriso che tanto amo.
                Composta martedì 10 aprile 2012
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                  Scritta da: Daniela Cesta
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Io sono una farfalla

                  io sono una farfalla
                  uno spirito libero,
                  amo lo splendore del mattino,
                  il cielo terso che
                  MI avvolge
                  la rugiada fresca,
                  che scivola leggera
                  lungo i fili d'erba,
                  il caldo sole del mezzodì,
                  mentre succhio
                  il nettare dei fiori,
                  le cicale accompagnano me
                  con il loro canto assordante.
                  Al tramonto, il rosso cielo
                  mi attende, il mio spirito
                  vola verso di lui, sognando,
                  e le brune ombre della sera
                  vedono me, mentre chiudo le
                  mie ali delicate,
                  nell'attesa di
                  una nuova aurora...
                  nessuno può fermare
                  la piccola vita di una farfalla...
                  nella sua breve e intensa esistenza.
                  Composta giovedì 5 aprile 2012
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