Poesie personali


Scritta da: Luigi Principe
in Poesie (Poesie personali)

Il piacere connesso alla coscienza

La mia testa infuocata per l'alta stima che ho in me
il tuo ventre infuocato per l'alta stima che hai in me
e Il libero arbitrio
ti hanno portata fin qui...
dove non è all'amore che stai pensando
ma a quello che gli amanti elargiscono
e quello che gli amati rubano
non ti sei mai sentita desiderata
fin quando non mi hai guardato negli occhi.

Mani imploranti ma desiderose
mi trattengono
sguardi sospettosi
cenni d'imbarazzo e paure
chiedono con garbo e in silenzio
di tornare indietro, forse...
Poi una carezza...
Per quanto io abbia vissuto più a lungo e
tutto quello che vedo e tocco in questa notte
mi appartiene
la mia felicità è incatenata alla tua volontà...
Sono sereno
il piacere è sempre connesso alla coscienza
non si può parlare per parlare
mangiare per mangiare...
non sarò il signore di un mondo svanito...

Ancora una carezza...
Chiudi gli occhi...
sento i tuoi pensieri
anch'essi mi appartengono
e Il tuo corpo mi brilla nella mente...
Ora
il tuo affanno sbatte sulle pareti
come un eco impazzito
rimbomba nella mia testa...
Il battito del tuo cuore che incalza...
un grido si libera nell'aria...
la gioia vibra dentro di te...
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    Scritta da: molly62
    in Poesie (Poesie personali)

    RIMPIANTO

    Mi rimarrà il ricordo di due occhi belli
    quanto il cielo,
    di un sorriso che emoziona,
    di mani calde che eccitano,
    di una voce che culla.
    Mi rimarrà il ricordo di giorni felici,
    di letti sfatti, di giornate di sole e notti di luna.
    Mi rimarrà la delusione,
    il cuore infranto, notti di pianto.
    Mi rimarrà l'amaro in bocca di quello che poteva essere,
    ma non è stato.
    Composta giovedì 18 agosto 2005
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      Scritta da: Marco Giannetti
      in Poesie (Poesie personali)

      Beatrice Bebe Vio

      A te che corri nel vento,
      a te che tocchi il cuore senza abbracci.
      Ai tuoi 15 anni, poesia di un'età che non ritorna,
      a te che vai in bicicletta senza mani,
      a te che hai nel viso la gioia per la vita,
      a te figlia di un Dio migliore, auguro traguardi varcati, con tutta la mia stima.
      Composta domenica 15 aprile 2012
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        Scritta da: Roberto Collalti
        in Poesie (Poesie personali)
        L'amore non è una promessa, 
        non è vivere accanto all'altro, 
        non è svegliarsi in due, 
        non è fare l'amore con una persona

        È uno sguardo scolpito nel proprio,
        è un sogno reale, 
        un'attesa giornaliera:
        poterla vedere anche un solo istante.
        Una speranza di emozionarsi
        come ieri e l'altro ieri

        Tanto non cambia
        Tanto è lì, è l'aria che respiri
        E non puoi ipotizzare di non farlo
        Non è una conquista, ma una necessita.

        L'amore non sono parole 
        quelle del libretto dei doveri
        quelle della chiarezza
        quelle del mio e del tuo

        L'amore non lo capisci
        e ci stai dentro
        Non lo cerchi per paura
        e non ti accorgi che già lo vivi
        Non glielo dici per vigliaccheria
        ma ti manca dopo un secondo che lei non c'è 

        L'amore non lo stabilisci
        non lo puoi cadenzare
        Arriva come il vento 
        ed è già tempesta...
        Composta domenica 15 aprile 2012
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          Scritta da: margherita1
          in Poesie (Poesie personali)

          Io e te

          Io e te stretti,
          dentro il guscio di una noce.
          Io e te vicini,
          come albero e radice.
          Io e te uguali,
          come gemelli nella placenta.
          Io e te uniti,
          dentro un barattolo di colla.
          Io e te insieme,
          come splendida parure.
          io e te sdraiati,
          come denti di un pettine.
          Io e te legati,
          tu carta io nastrino lucente.
          Ora stringimi più forte
          si sta bene in poco spazio.
          L'aria ha il tuo odore,
          il corpo il tuo calore
          e l'unico rumore è
          quello dei nostri cuori
          che si aspettano
          per battere insieme.
          Composta sabato 14 aprile 2012
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Si è ancora immaturi alla vita.
            Il sole continua il suo corso,
            gli occhi sono pieni di giorni
            perduti a guardare le mani
            bagnate di notte.

            Cosa si spera nel mattino?

            La vita si allunga sui monti,
            il cuore si rannicchia all'ombra.
            È meglio vivere meditando
            poggiati a tronchi di cristallo.

            Ascoltiamo il severo messaggio
            quando l'acqua scende violenta
            nel fiume in piena.

            Soli davanti al camino acceso
            il gatto insegue le fiammelle,
            il fuoco si riempie di silenzio
            mentre la nostra vita matura
            e ci aspetta.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)

              Ascoltare le montagne

              Ascoltare le montagne in silenzio
              è vivere l'innocenza del tempo,
              tradurre messaggi secolari,
              volare su ali bianche di uccelli.

              Camminiamo su montagne di ieri
              cercando nidi di pace.
              Cerchiamo la speranza nel domani
              con il tozzo di pane di oggi.

              Siamo l'uomo di sempre:
              col segno di Caino in fronte,
              il sangue di Abele nella vigna,
              la torre di Babele negli occhi.

              Ascoltare la pace della montagna
              richiede un cuore di bimbo,
              gli occhi di una madre vera
              e il silenzio racchiuso in un'eco.
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                Scritta da: Maria De Benedictis
                in Poesie (Poesie personali)

                Sono terra

                Dolce è pensare di poter tornare bambina
                e correre,
                tra prati colorati di ruggine
                dal sole arido dell'estate,
                leggiadra come farfalla
                a piedi nudi
                a cercare la terra viva
                e toccarla,
                odorarla,
                trarne linfa,
                rigenerarmi
                sentirmi sua creatura...
                e vedo mia madre e sento che è terra buona!
                Inebriata nei sensi
                guardo il cielo,
                non è più così lontano.
                Con l'indice sfioro batuffoli di nuvole ovattate,
                le posso disegnare,
                è bello giocare!
                Ritrovo, ora, i miei pensieri
                sono serena,
                mi guardo e vedo come sono,
                sorrido e penso:
                sono terra buona come mia madre!
                Composta martedì 10 agosto 2010
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                  Scritta da: margherita1
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Vorrei parlarti d'amore

                  Vorrei parlarti d'amore.
                  Vorrei trovare parole.
                  Le ho cercate nello spazio del tempo
                  vuoto d'attesa che mi divide da te.
                  Nei fondi della tazza di caffè
                  quando mi sveglio la mattina
                  con il fermaglio tra i capelli.
                  Cerco tra le coperte cadute dal letto
                  quando la notte non ti sento
                  anche se so che ci sei.
                  Tra i binari del treno che
                  corre-lento per l'impazienza
                  mentre mi porta da te.
                  Le cerco tra le parole di un
                  vecchio vinile che ha sapore
                  di musica che ricorda un'altra storia.
                  Nella mia antologia nascoste
                  tra le pagine sgualcite insieme
                  ad un biglietto dell'autobus
                  lasciato lì chissà quando.
                  Dietro ai vetri della finestra
                  quando annoiata guardo
                  cadere la pioggia di Marzo.
                  E ancora tra i tasti del telefono
                  dove è rimasta imprigionata
                  la tua voce insieme alla mia.
                  Dentro l'armadio quando
                  scelgo un vestito che so
                  piacerebbe a te.
                  Allora ti dico che le parole non
                  servono per parlare d'amore
                  perché tutto questo è già amore
                  senza bisogno di parole.

                  Franca Mercadante.
                  Composta mercoledì 11 aprile 2012
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                    Scritta da: lafiorentina
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Il carogna

                    Il caro­gna pelle a tar­ta­ruga
                    veste uno sguardo d’onice
                    inca­strato d’osso
                    in vetta ad una pap­pa­gor­gia appesa
                    mastica un secco, tri­ste moz­zi­cone
                    e incede quasi stor­pio a brevi balzi
                    men­tre stra­buzza occhi da pic­cione
                    dinoc­co­lan­dosi di lesta intesa.
                    Fre­sco pastrano addosso
                    ruf­fiano anello d’occasione
                    versa un bic­chiere a mezzo pieno
                    sug­gendo inap­pa­gate con­ten­tezze,
                    arric­ciola le lab­bra da signora
                    e intona que­rulo bal­late anti­che
                    con ven­tre e voce di zam­po­gna d’ocra.
                    Liscia una barba d’esperienza spic­cia
                    e un ric­cio pelo senza più ver­go­gna
                    rosso d’inchiostro spento
                    tinge un cano­vac­cio di parole
                    ler­cio d’immagini con­fuse
                    e lumi­nosi spa­smi d’esistenza.
                    La sera incombe, ghi­gna e porge il conto
                    il caro­gna, ali di gufo,
                    carezza colo­rate piume
                    e gof­fa­mente vola
                    nel pozzo ver­ti­cale di un tramonto.
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