Poesie personali


Scritta da: Stefano Medel
in Poesie (Poesie personali)

Albeggia

Albeggia;
non ho voglia di altro,
se non di un caffè,
un cappuccino;
è ancora buio,
notte
è ancora con me,
mi vela,
mi copre,
il tempo nicchia,
e non passa;
persiane serrate,
fuori il fresco della notte,
le lucette accese,
qualche finestra
illuminata,
i lampioncini
sfarfallano pieni
di insetti;
poi verrà il sole,
e la calura,
l'afa,
e il caldo che rompe;
meglio non pensarci.
Composta venerdì 15 giugno 2012
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    Scritta da: Leonardo Ceccobelli
    in Poesie (Poesie personali)

    A mia moglie

    Crosta di luna addormentata sul mare
    arsa dal sole e accarezzata dal sale
    trafitta dal vento per tutto il suo andare
    di erbe secche e cespugli spinosi
    aggrovigliati come fossero sposi
    Di saraceni si conservan sembianze
    ospitali e di splendide usanze
    se tendi l'orecchio verso terra lontana
    potrai udire una nenia africana
    Io su uno scoglio intento a guardare
    senza di te non riesco a vedere
    E quando la luna sul mare riappare
    io resto ancora ad aspettare
    che in sogno tu mi venga a cercare.
    Composta domenica 20 maggio 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Caducità

      Caducità, precorritrice dello svanire,
      poi che demolisci smantelli e distacchi
      quanta tristezza dai al cuore mio!
      Paurosamente quanto ho perduto
      quante erbe dai prati dei giorni vissuti
      strappate o rinsecchite,
      quanti i flosci lacerti di sogni sfiancati
      le degenze senza speranza
      dell'effimero sfinito nelle corsie,
      oh l'infertile perire di decorazioni illusorie!
      L'acqua leviga i ciottoli e i pendii
      la tormenta abbatte strappa e deforma
      mentre l'insaziabile tempo
      nel suo incedere spietato
      tutto divora col suo appetito!
      Il pensiero, come amore bellezza e vita,
      sgorga si disfa e scompare;
      dissipa l'oscurità il luccicante
      si distende il telo nero del nulla
      e tutto ricopre come una fitta chioma
      rendendo la vista cieca.
      Dopo anni, che resta o ricorda la casa
      lesionata dell'impalcatura erosa e arrugginita
      un tempo eretta per costruirla?
      Il movimento degli istanti vissuti
      col suo incontrastato fluire
      ogni realtà trascorsa cancella:
      solo se vi è uno stelo esiste un fiore!
      Senza fini attacca e sfiocca
      il vento la nube, la scompiglia
      e ne soffia i resti chissà dove:
      poi deserto azzurro nel campo visivo.
      Ciò che va all'indietro
      mai ritorna lì dove era e viveva,
      niente nell'irreversibile si ricompone
      e troppa fretta ha l'accadere
      per fermarsi e attardarne il destino;
      l'intrattenibile, che percuote e fugge,
      mai colore verso o direzione muta.
      Caducità, solo fanciullezza sognante
      e sventolante giovinezza ti ignorano!
      Apprenderemo oggi la rinuncia all'imperituro
      l'Io e il cuore perdoneranno il caduco
      che mai ferma il suo volano muto.
      Composta sabato 9 giugno 2012
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        Scritta da: Violetta Serreli
        in Poesie (Poesie personali)

        Illusioni mai vissute

        Certa gente è vecchia dentro.
        Anche a vent'anni vive di cuori senza battiti.
        Cuori vecchi, marci, ammuffiti.
        Con l'odore acre e vomitevole di un rassicurante
        e polveroso soprammobile.
        Per questa gente,
        i giovani
        sono bestie da sterminare,
        perché fanno crepare
        le mura di illusioni
        mai vissute.
        Composta mercoledì 13 giugno 2012
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          ME STESSO....

          Un'anima persa come tante altre che piace pensare di se stesso come:
          un italiano espatriato. (perché sono nato in Italia ma sono emigrato all'estero )
          un straniero spaesato, (perché sono ritornato in Italia come un straniero )
          un stilista mancato, (perché ho lavorato per diversi anni nella moda)
          un imprenditore squattrinato, (perché ho lavorato per anni senza guadagnare niente )
          un poeta qualche volta ispirato, (perché ho scoperto di riuscire a scrivere se sono in pace con me stesso)
          un amico fidato, (perché chi mi conosce veramente sa quanto ci tengo all'amicizia vera)
          un amante imbranato, (perché sono ancora alla ricerca della mia anima gemella )
          e infine
          un spirito perduto (perché sono sempre alla ricerca del senso della vita)
          nella sua sensibilità illimitata, (perché sono cosl sensibile al punto di farmi tanto male)
          genuinita'sottovalutata (perché sono quello che sono e non pretendendo di essere altro)
          ed un affettività smisurata (perché sono innamorato dell'amore in tutte le sue espressioni)
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            in Poesie (Poesie personali)

            Cerchi le spine

            Il suo schivare i colpi
            Costringe il mio cuore in un apnea di dolore.
            Rari sono i pesci che ho pescato
            Molti sono i ciottoli che ho lanciato
            Cerchi le spine ostili
            Non riconosci la seta e i suoi fili.
            È debole il vento
            Non riesco a tenere quota
            È misero il sole non riesco ad asciugare
            Umide follie
            E sanguinanti silenzi
            Luci accese
            E luci spente.
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              Scritta da: Nicolas Giardino
              in Poesie (Poesie personali)

              Afflato in serendipità

              Ho visto quell'essenza,
              ho ascoltato quelle immagini.
              Sorridevano cuori ed occhi.
              Possedeva il colore pallido
              di mille sogni che disincantati
              andavano a morire.
              Morire in un silenzio fragoroso.
              Ho annusato mille battiti,
              per amarne solo uno
              sapeva di tabacco e cipria,
              di valigie fatte in fretta
              di chi parte per perdersi
              e non ritrovarsi.
              Cullandomi dal suono
              di quella serata rubata
              non capivo cosa fosse stato
              estive cicale o labbra serrate?
              Mi sentivo schiacciato contro il muro
              un peso enormemente leggero
              che abbelliva la mia fronte,
              corteggiando il mio pensiero.
              Era un'assenza di rumori,
              una verità bugiarda.
              Era un profilo solo in cerca
              della sua metà.
              Era afflato e risate,
              sogno mischiato a realtà.
              Era tutto in un abbraccio.
              Era.
              Composta mercoledì 13 giugno 2012
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                Scritta da: molly62
                in Poesie (Poesie personali)

                Parlerò di te

                Parlerò di te,
                di quello sguardo incantatore,
                del tuo estro
                prossimo alla genialità.
                Tele multicolori
                racconti estrosi
                Sogni reconditi.
                Marmi plasmati
                in cui si riflette tutta la tua anima.
                Parlerò di te
                del tuo grande amore,
                dei tuoi viaggi in terre lontane
                vagheggio della tua mente.
                Parlerò di te
                perché il tuo nome resti nella storia
                la tua come nella mia
                e in quella di questa grande città
                che ti diede il natio
                Roma tua grande sposa.
                Composta martedì 12 giugno 2012
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