Poesie personali


Scritta da: Giovanni D.
in Poesie (Poesie personali)

Solitudine

Solo cammino ma a testa alta
solo la pioggia a farmi compagnia
ogni goccia sul mio viso
mi fà pensare
a tutto quello che mi circonda
incomincio in lontananza a guardare
la mia mente diventa limpida
e dopo due passi bagnati
i pensieri svaniscono
non penso più a nulla
ma una certezza è rimasta
e non che il sole si fa strada nelle nuvole
ma è che sono rimasto solo
solo in compagnia della mia
Solitudine.
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    Scritta da: Mariangela Capuano
    in Poesie (Poesie personali)
    Giocando con le parole
    Trovando combinazioni nuove che vestano
    ri - vestano ri - tra - vestano
    La tua sudicia salma.
    Scrivere di notte con il mondo chiuso fuori dalle mie auricolari - per chi pace non ha
    e realizza in ogni singola lettera la salvezza
    fugace dell'attimo che fugge: acqua tra le mani.
    L'illusione di una grandezza privata
    di un'onnipotenza mordace e svilente
    Che nelle ore solitarie appare come l'unica via.
    Son parole mie – piccole ed innocue
    che si scorgon lontane
    senza poterlo mai essere.
    Vanità.
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      Scritta da: Mariangela Capuano
      in Poesie (Poesie personali)
      Sapresti quantificare Sei anni: quanti sono?
      Notti veglie lacrime sale d'attesa
      Attendere prego
      Aspettare aspettare e ancora aspettare
      Crederci e sperarci
      Son stati questi: un continuo aspettare
      Ricordo solo interminabili ore ad attendere
      Ad attenderti
      attendermi
      attenderci
      mentre tutto proseguiva correva volava
      incurante del mio fiatone
      le suole consumate
      il battito del cuore accelerato
      ora polvere.
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        Scritta da: Mariangela Capuano
        in Poesie (Poesie personali)
        Dal finestrino guardo fuori: un mondo
        Piove forte sul vetro
        Il ticchettio dei miei pensieri
        Le gocce son lenti d'ingrandimento
        Il riflesso del mare mentre tutto è appannato
        La musica cresce rimbomba nella mia mente
        Batuffolo di cotone imbevuto di tutto
        E niente
        Niente come l'insulso adagiarsi mentre aspetti il prossimo treno
        Biglietto prego
        Ho dimenticato di partire
        Torno e c'è ancora odore e fumo
        Che evapora in spirali trasportati dal gelo
        Della mia anelata stupida e incoerente
        Ultima sigaretta.
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          Scritta da: Mariangela Capuano
          in Poesie (Poesie personali)
          Avevo i miei vent'anni
          Ora li inseguo inutilmente
          Rubati deturpati violentati sgozzati castrati
          Le budella sconquassate sul pavimento
          Feto morto
          sangue marcio
          son state virgole
          che ora non ci son più
          nell'impeto furibondo di un odio disilluso
          guardami cieco scavare e gettare il cadavere
          di spalle
          mentre piango di nascosto
          la mia fragilità che impugna armi.
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            Scritta da: realtà
            in Poesie (Poesie personali)

            Solitudine, battuta

            la solitudine, come un lungo enigma, si pone,
            il tempo, infinito, al solitario pare,
            tempo da sfruttare,
            per il segreto, dell'enigma poter, capire,
            domande tristi, inquietanti,
            la cui risposta, fa male, a tanti,
            cosa faccio, in questo posto solitario?
            perche, come mia compagnia,
            ho solo te, caro diario?
            cosa ho fatto, per meritarmi, l'esilio?
            e numerose,
            altre domande,
            che vagano, nel pensiero.
            la solitudine, il solitario, accettare dovrà,
            se altra via, nessuno gli darà.
            accettato, ignorato, visto e dimenticato,
            per quanto si impegni, resta esiliato.
            il solitario, per sempre, solo sarà,
            se nessuno mai,
            una possibilità
            gli donerà.
            e quando, completamente abbandonato,
            si sentirà,
            accomparirà,
            nell'ombra della notte,
            una piccola luce:
            calda, splendente, rassicurante,
            come una fata che dona speranze.
            cosi il solitario,
            di nuovo coraggio,
            si coprirà, e alle sue macabre domande,
            non più penserà.
            apri la porta, comincia a volare,
            e la tua gioia, comincia a sfruttare.
            esci dal nulla e fanne qualcosa.
            e della solitudine,
            come i petali di una rosa,
            lasciala cadere,
            ricomincia a fiorire,
            di nuovo splendore,
            ed'ecco, che della solitudine,
            come una brutta abitudine
            avrai dimenticato,
            sotterrandola nel passato.
            sta a te,
            riscrivere la nuova storia,
            falla finire,
            con una vittoria.
            Composta mercoledì 13 giugno 2012
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              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              Montagne

              Sagome delle montagne,
              lungo lo stradone di voltaggio;
              le punte e le creste fanno ombra,
              e si sente il fresco della montagna;
              natura verdeggiante,
              cespugli, alberi,
              arbusti,
              verzura;
              sembrano monti
              indonesiani
              del Borneo;
              mentre la macchina gira lungo i tornanti;
              e si arrampica verso il paese;
              mi perdo nella natura selvatica,
              e mi godo il silenzio,
              e la pace;
              sentieri sterrati,
              viuzze e passaggi;
              villini nascosti,
              e i caprioli che vanno,
              e brucano nascosti,
              ma non tanto.
              Composta mercoledì 13 giugno 2012
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                Scritta da: chiararco
                in Poesie (Poesie personali)

                Un sogno!

                Mi sono presentata nuda a te,
                niente veli e niente inganni,
                Non scudi o montagne
                a proteggermi,
                nessuna chiave del cuore
                da porgerti in dono.

                Ho scelto invece di condurti con me,
                tra strette e ripide gallerie,
                per le strade dissestate
                del mio cuore,
                ad occhi chiusi ho camminato
                tenendoti la mano.

                lungo il cammino ascoltavo te,
                rallentavo ad ogni tua caduta,
                pronta ad accogliere gelosamente
                ogni tua lacrima,
                custodendo ogni raro sorriso
                potesse illuminare il viaggio.

                ma apro finalmente gli occhi
                inizia un nuovo giorno.
                Composta martedì 12 giugno 2012
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                  Scritta da: zerozak
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Sensibilità

                  Nella realtà di questa vita privata
                  Una persona riceve questa risposta
                  Con un certa coincidenza apposta
                  S'interpreta la frase composta

                  Immersa questa percezione senza determinazione
                  La parola porta dubbi ed intuizioni
                  Si pensa di seguire gli istruzioni
                  Per capire questi informazioni

                  È solo un illusione di una falsa interpretazione
                  Sono dubbi immersi nell'immaginazione
                  Questa persona pensa d'aver ragione
                  Nel mezzo di questi allucinazioni

                  Bisogna fare attenzione
                  Vivere la vità con amore
                  Dimenticare tutti i dolori
                  La sensibilità è nelle persone e le creazioni.
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