Poesie personali


Scritta da: il barbaro sognante
in Poesie (Poesie personali)

A letto

Prima la notte.

Attendo.

Non respiro e guardo.

Fremo.

Vedo.

Tremo.

La vedo.

In me succede...
succede che il cuore sovrasta il ritmo della musica.

Amo le sue parole dette all'ombra della notte
sussurrate, non del tutto svelate.

Labbra mi si avvicinano
esprimono desideri
che sono anche i miei.

Lanciano preghiere
spesso inascoltate.

Ironizzano tutto con stupore calcolato.

Io le fisso dolci, ubriache, "anestetizzate".
Si è vero non ho ceduto.
Perché rimasto sospeso in quel tempo
imprigionato nella sua magia
impresso nei suoi occhi.
Non volevo finisse.
Non lo credevo possibile.
Invece
Io la voglio guardare
Voglio quegli occhi spietati
Neri
Voglio lei.
Voglio te.

Io le tocco la mano
la penso mia
la stringo.
Mi fermo.
Io non esisto.
Esiste quell'unione.
Surreale estasi.
Stringo il suo corpo, lei
L'anima dice mia, mia, mia
Lei è mia
Ma è un attimo
Imprendibile e sfuggente
Lei, credo sia il mondo
Non il mio né di altri... solo il mondo
La sua dimensione è il sogno
e ieri mi è successo di viverlo per pochi istanti
È una fantasia ricorrente
che non si esaurisce né si realizza mai
La sua bellezza è questa.
Però se permetti io ti voglio.
Fatti trovare per una sera, un giorno, per un anno o un secolo...
Fatti vedere e questa volta rimanimi accanto.
Io penso di averne davvero bisogno.
Come posso darti una melodia se spargi note e fuggi via.
Rimango impietrito
congeli in me ogni speranza d'amore.
Dammi la primavera ed io ti darò l'estate.
Ed ora mi sveglio... è giorno
non sei niente e nessuna
Sei tutta la mia notte.

E poi viene il buio.
Composta venerdì 12 giugno 1998
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    Scritta da: il barbaro sognante
    in Poesie (Poesie personali)

    12 Novembre

    Amazzone indomabile
    che tutto domina
    sia nel rosso
    sia nel nero
    sia nel cuore
    sia nella mente
    Il tuo corpo invecchia ed io con lui
    La tua indole è un ricordo senza tempo
    Il tuo destino un viaggio segnato dal dolore
    Ma la tua vita vive
    Si aggrappa all'amore
    Cade
    Si rialza
    Torna alla polvere
    Passa dal fuoco della rinascita
    e si accoppia con l'eterno.
    Io
    Rimango in disparte
    fuori dal canglore della battaglia
    Spettro che ti accompagna nella tua odissea
    in attesa di un accenno
    di un ritorno dall'esilio
    Pronto ad accogliere quell'anima candida di donna
    che sorride imbarazzata ad un sentimento mai svelato.
    Composta mercoledì 19 luglio 2006
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      Scritta da: il barbaro sognante
      in Poesie (Poesie personali)

      La Donna Jazz

      E venne la malinconia
      emarginata fino a quel momento
      E venne la nostalgia
      a donarmi un profondo tormento
      sia solo un frammento di tempo
      perché non desidero provare altro dolore
      sia fugace lo scoramento
      perché non è corrisposto il mio amore
      in me c'è la convinzione
      di non essere (come sembro) un gran coglione
      ma tanta è la voglia di un ripensamento
      come la paura di svelare il mio mistero
      greve la necessità di un cambiamento
      come il fardello che mi porto dentro
      di essermi sincero
      non sento ragione
      di essere vero
      non ne colgo mai l'occasione
      non mi resta più nulla
      se non qualche sua canzone
      che nel male mi culla
      e che infila il cuore nella depressione
      trovare una o la via
      è una fatica che per ora evito
      è una semplice agonia
      e penso che scansarla sia lecito
      non potrò scappare all'infinito
      comunque sono allenato
      di correre non sarò mai sfinito
      ma voglio per poco esser beato
      la strada è in salita
      troppo enorme sembra la fatica
      manco di un'educazione sentimentale
      per questo tendo di frequente a crollare
      sotto i colpi di vacue passioni
      che mi lasciano solo con le mie mille illusioni
      se la vedo mi blocco
      se la sento ne soffro
      lei da me non vuole un cazzo
      ma io continuo a scriverla perbacco
      non lo faccio di proposito
      e neppure lo voglio
      cerco una nota di piacere come al solito
      o forse è solo mesto orgoglio
      ambivo a pochi minuti della tua vita
      per spiegare ciò che prov (av)o
      ma tu hai battezzato quella sensazione finita
      prima di lasciarmi dire che ti am (av)o
      mi ritiro dietro la scena un po' umiliato
      mi nascondo nel riflesso dello specchio per il coraggio mancato
      presto ritornerò sul palco perché l'esistenza senza di me è una sedia vuota
      lasciatemi al destino che (come tutto) attorno a me ruota.
      Composta domenica 19 aprile 2009
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        Scritta da: il barbaro sognante
        in Poesie (Poesie personali)

        Per colei che sa di esserlo

        E brividi incandescenti scendono sul cuore
        sangue come lava irradia il mio corpo morto
        e brividi scendono sul cuore
        come pioggia su un deserto assettato
        e venne l'acqua ad allietare la terra
        e vennero i suoi baci ad allietare me
        trattengo ancora sulle mie labbra le sue labbra
        assaggio a poco a poco la sua essenza
        mi immergo in lei senza fare più ritorno.
        Dita intrecciate si tengono per mano
        giocano, si staccano e si ricercano
        percorrono quel volto etereo d'angelo
        dipingendone i contorni, sfiorandone la bellezza interiore
        Occhi che si guardano
        Occhi su cui ammirare un sorriso divertito, sognato e sognante
        I sensi si scambiano esalazioni di piacere
        Tutto ruota, si unisce, rimane dentro
        difeso dalla coltre di pioggia e notte
        che ci avvolge.
        Tuttora sento quei brividi
        Grazie a te
        sentimenti scritti nell'anima
        sentimenti cui la mente non riesce a dare spiegazione
        un evento che aspettava di esser consumato
        un momento che nasce in un presente estatico
        un incontro che segna la fine del passato e il sorgere del futuro.
        Composta domenica 30 novembre 2008
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          Scritta da: il barbaro sognante
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          Succede sempre per caso

          Il tempo del mare è il tempo di una vita.

          L'avanzare e il recedere del destino
          sono abbandonati alle onde.

          Sabbia sottile come l'esistenza
          scivola tra mani aperte di speranza
          che si aggrappano a quella fragile creatura.

          Rapito dalle fauci schiumose
          un grido disperato si alza dal mare
          è la nascita crudele del disincanto
          la morte di un sogno.

          Tutto finisce in un silenzio
          prosciugato dall'acqua salata di lacrime.
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            Scritta da: il barbaro sognante
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            Ma Re

            Il mare appartiene allo straniero
            cimitero silenzioso di pensieri
            che mai hanno preso il largo.

            Il mare è soggiogato dall'uomo solitario
            che tesse la tela dell'anima al ritmo delle onde.

            La mia esistenza, i miei tormenti
            soffocati in quel delirio spumeggiante di dolore.

            Straniero a me stesso
            uomo solitario nel caos del mondo
            il mare è tutto quello che mi rimane.
            Composta domenica 10 luglio 2011
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              Scritta da: il barbaro sognante
              in Poesie (Poesie personali)

              Per i defunti non visitati

              Un silenzio suonato a lutto
              Cosparge l'anima di lacrime
              Mentre nel bianco cimitero
              Il vento
              Schernisce con piccoli sbadigli
              L'erba abbandonata alle lapidi
              Al centro
              La morte dipana la musica della vita
              Note lontane di felicità
              Soccombono a flebili canti di preghiera
              E grida insorgono da scheletri stonati

              Ma sibili profondi chiedono giustizia di un passato troncato
              Sussurri ingoiano perché senza senso
              Di un destino avveratosi troppo in fretta
              Echi di pietà ironizzano speranze nascoste
              E i sopravvissuti piangono morti senza voce
              folle appassionate di parenti attorno a tombe
              invocano il concerto funebre dell'esistenza.
              Composta lunedì 2 agosto 1999
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                Scritta da: il barbaro sognante
                in Poesie (Poesie personali)

                Iris Beatrice è

                Il pianto rompe l'attesa.

                Lei è con noi.

                Esiste.

                La nostra gioia custodita per nove mesi
                può finalmente venire alla luce...

                Una vita inizia il suo destino...

                Quanti pensieri si affollano intorno a te
                Quanti sguardi immaginari già ti accarezzano... quasi fossero mani.

                Ci facciamo cullare dall'incanto di saperti viva nel mondo
                pronti a rapire ogni tuo gesto, ogni tuo segnale d'affetto.

                L'autunno avanza
                sopisce la festa estiva
                tramuta la luce in nebbia
                trattiene a sé il sole
                lascia a briglie sciolte la notte
                che corre ed ammanta
                riducendo le ombre a vuoti echi di oscurità.
                Ma una stella si dona a noi... sempre
                è la stella che rincuora il viandante nel cammino verso casa
                che riscalda l'anima di chi non ha più speranze
                e doma le paure dell'esistenza.
                Quella stella sei tu
                feroce nel resistere al buio
                fedele nel suo amore
                piccola nella sua immensità
                generosa nel regalare sensazioni uniche.

                Siamo qui per te.
                Mai perdiamo la tua presenza
                incessanti ti cerchiamo
                come la luna ricerca la notte ed il sole ricerca il giorno.
                Sei la nostra emozione senza la quale svanisce il nostro senso.
                Composta lunedì 7 settembre 2009
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                  Scritta da: il barbaro sognante
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Goccia dopo goccia... il mondo affoga

                  Gocce che seguono il vento della pioggia
                  Gocce pervicaci
                  si intrattengono a forza sul vetro schiaffeggiato dalla tempesta
                  Scendono impazzite
                  a tratti sconsolate
                  nella loro impotenza ghermiscono le sorelle portandole nell'abisso.
                  Alcune sono placide nell'immobile resistenza
                  altre si frammentano
                  minuscole
                  nello schianto della guerra
                  altre ancora si rincorrono
                  come innamorate
                  lungo un suicidio che le ingoia per intero
                  mentre le ultime
                  prosciugano la vita
                  al passare invisibile di quel soffio.
                  Composta giovedì 29 ottobre 2009
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                    Scritta da: baby22x22
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Parlami di te

                    Adoro la sua arroganza
                    respingo il suo sorriso
                    Mi piace il suo profumo
                    rifiuto i suoi abbracci
                    adoro i suoi occhi
                    ma li guardo solo quando si incupiscono
                    Adoro i suoi racconti
                    ma lo interrompo sempre
                    cerco la sua dolcezza
                    ma mi piace deciso
                    condivido le sue convinzioni
                    ma non mi piace che ne abbia
                    Morirei per un suo sorriso
                    ma lo cerco quando lo perde
                    ascolto le sue bugie
                    sapendo che sono tristi verità
                    sogno di baciare la sua pelle
                    sapendo che il suo calore sarà la mia tortura...
                    Sorridimi, abbracciami, prendimi e baciami,
                    parlami di te, con la tua convinzione,
                    che la mia bugia diventi una tua verità!
                    Composta lunedì 11 giugno 2012
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