Se hai avuto la fortuna di incontrare l'amore
tienilo sempre vivo
l'amore vero non invecchia mai
e chi non l'ha ancora incontrato che
tenga viva la fiamma della speranza
che l'amore è la speranza della vita!
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Se hai avuto la fortuna di incontrare l'amore
tienilo sempre vivo
l'amore vero non invecchia mai
e chi non l'ha ancora incontrato che
tenga viva la fiamma della speranza
che l'amore è la speranza della vita!
Come ogni sera,
sai che quando lo saluterai
al tuo ciao risponderà
"Ma noi ci conosciamo?"
poi si presenterà
e ti risponderà di si,
che accetta l'invito a cena,
si siederà,
ti farà i complimenti per il cibo
ed alla fine,
"buonanotte signora"
ed uscirà,
per la panchina di fronte,
il suo letto.
ogni sera è così,
è la sua malattia.
È il giorno delle ultime cose,
l'ultima volta dei gesti comuni,
il caffè del mattino,
il giornale,
come se le notizie ti interessassero ancora,
il sorridere e parlare.
Oggi no,
oggi è un giorno diverso.
Fra tanti tavoli
tante bottiglie,
in una nube
fatta di fumo e fumi,
sei caduta addosso al mio tavolo,
col tuo parlare.
Hai una brutta serata,
parli di morte,
ne parli a me,
a me che so già tutto.
Ascolto le tue lame di lingua nelle mie orecchie,
ma niente più mi tocca
di ciò che dici,
è solo il mio vissuto in bocca a un altro.
Incedo a lenti passi tra le stradine di un minuscolo borgo,
quanta quiete tra le antiche mura, tutto sembra inanimato.
Nei pressi di un grosso portone gatti in amore si rincorrono.
Un vecchio balcone stracolmo di fiori e piante aromatiche mi mostra, dagli spiragli delle inferriate, una donna anziana che stende il bucato.
Ora un delicato profumo di pane appena sfornato mi avvolge
rimestandosi all'aroma della legna accesa.
Ahhh quanta vita ho scoperto.
La tua mano rugosa accarezzava il mio viso fanciullesco,
e mi rannicchiavo trovando quiete ascoltando nel tuo profondo respiro.
Quel premuroso abbraccio che mi custodiva,
tramandava l'assoluto ed esclusivo amore paterno.
Percezioni che sfilano nei miei ricordi e che guadando la mia anima
pervadono quella precisa sostanza da te procreata.
Vengo solo ora al tuo cospetto e non scorgo più il tuo sguardo per me,
solo un volto stanco finalmente assopito che attende la riconsegna
di quell'ultima carezza che tu un tempo mi hai donato.
Ciao Papà.
Questa sera ho invocato la luna e le ho chiesto: perché sei tu mia dolce luna a rappresentare l'Amore? E lei, garbata e genuina mi ha risposto: ovvio, io accolgo il bagliore che il sole con tanto Amore mi dona, effondendolo e condividendolo con chi mi guarda; giacché tu sarai in grado di ospitare nel cuore cotanta lucentezza, risplenderai come me, e chi ti scruta, potrà scorgere la fulgida luce dell'Amore che in te si riflette.
Tutto passa
tutto si trasforma
le onde del mare
mutano colore
le rondini volano
così in basso
che sembrano
volerti piombare addosso.
Gli alberi spogli
si riempiono di fiori
ed il cielo risplende
di un azzurro immenso
La terra ha asciugato
le lacrime del mondo
e le stagioni hanno rubato
le ore alla vita
Sul viso piccole rughe
scandiscono i rintocchi del tempo
mentre l'anima affamata,
cerca la sua primavera.
Godere della conquista tanto agognata negli anni
è un concetto talmente banale
da definirsi, in modo dispregiativo,
normale.
La bellezza della semplicità si è ormai persa in ogni tendenza.
Non c'è artista che la vorrebbe nella recensione di una sua opera.
Non c'è uomo che la vorrebbe nella recensione della sua vita.
Non c'è eroe che la vorrebbe nella recensione di una sua impresa.
Ma non è forse deliziosamente normale godere della semplicità di un attimo?
La storia brucia l'ira degli eroi
ogni era ha le sue ferite
che in ogni secolo si impregnano di sangue
come i ricordi del tempo in cui
l'anima dell'uomo cominciò a strisciare.