Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

Sono tornata

Frammenti di anima sparsi ovunque
un vuoto inesorabile ne
raccolgo quel che ne resta
ne ricompongo
l'anima
ne accarezzo quel che rimane
e cammino
guardando avanti
non posso voltarmi non voglio
fà male
ma cammino
una lacrima mi accarezza
un mezzo sorriso
e mi perdo
solo un attimo,
per poi tornare
e sorridere
a sperare che tutto è valso
raccolgo gli ultimi frammenti sparsi
li porto all'anima la ricompongo ed ecco sono tornata!
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    Scritta da: Susan
    in Poesie (Poesie personali)

    Sogni persi

    Quanti sogni persi nel tempo
    quante speranza
    svanite nel nulla
    eppure sono qui
    con un cuore che
    non chiede null'altro che pace
    con un anima che vive in bilico
    con una strada davanti ancor più lunga
    camminando sul rasoio di una fune
    quanto tempo ancora
    e poi comprendo
    che non esiste tempo
    che possa fermare i sogni,
    le lacrime svaniranno nel vento,
    il sorriso
    riaffiorerà sulle labbra in un volto
    un po' stanco ma
    pieno di speranza
    quanto tempo ancora?
    non importa
    infondo a cosa serve il tempo se
    lo stesso tempo
    porta via un po' di me ma
    mi dona te.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Alberi soli

      Celesti macchie di cielo
      in una nera di rami selva
      d'infiniti alberi soli
      sopra un bianco e lucente
      di neve tappeto d'erba
      e io qui solo a meditar
      su questa loro dimenticata terra
      così tanto sola
      ma con anche tanta pace
      e qui mai nessuna guerra.

      E riprendo la mia discesa
      per tornare giù in città
      nevrotica e frastornata
      da rumori e schiamazzi
      della sua più sciocca mondanità
      ma rivedo ancora lei sempre sola
      come si sentisse da me spiata
      la stessa colta tra que rami
      solita mia adorata luna
      la stessa vista sopra quella cima
      montagna di nessuno
      soltanto qualche ora prima
      e oggi dal sole più che mai glassata
      ma differenza non c'è alcuna
      sotto la sua argentea luce bianca
      sempre solo vedo alberi soli
      tra quelli del silenzio
      o come questi del frastuono
      e nel mezzo sempre vive
      ogni giorno lo stesso vuoto
      di un cuore solitario
      nel suo fremente e silente suono
      da sempre e ancora solo
      solo insieme ad alberi soli
      come quelli di un ceduo bosco
      o come gli altri tra morse di città
      che più non riconosco
      vivendo l'illusione di uno specchio
      perso d'immensa folla
      o in boschi riflessi di società
      ma io nel loro mezzo
      solo e perso, son finito
      il mio cuore ormai
      da quel lontano tempo è solo
      debole e intorpidito.

      E in ogni alba del suo risveglio
      per ogni suo giorno nuovo
      ogni albero è solo un uomo
      sempre e soltanto solo
      che nasce da germoglio di radici
      e cresce da sua linfa
      cattura luce dentro foglie
      fino a che dà frutti
      dopo che si dischiude
      nel suo più bel fiore
      per poi sul finire
      soltanto dover seccare
      come un albero così un uomo
      che solo e dentro muore
      dopo aver perduto
      il suo unico vero amore
      e senza aver nessuno
      a cui poterlo raccontare
      come insieme ad altri amor mai colti
      perché caduti frutti
      macerati al sole.

      Ciclo stagionale che da sempre si ripete
      quando al suo finale
      del più grave giro suo vitale
      alberi che muoiono
      sopr'altri finiti legni
      lungo fiumi di lente fluitazioni
      uomini che son alberi
      cuori che son fiori
      strappati amori di vite separate
      e deforestazioni
      luce era linfa tra le foglie
      emozioni eran vita sulla pelle
      ma tutte disperse in malevoli parole
      nella rete di ostili maglie
      o dentro labirinti di fragili relazioni
      dove infine tutto è sapone
      solo d'infinite bolle.

      E resta solo vana vita di sol fatica
      che erge da radici verso il sole
      e in terra crolla poi nel suo tremore
      quella terra ormai nemica
      di uomini che son caduti
      come di alberi abbattuti
      dopo che son rimasti soli
      per tutta la loro vita.
      Composta domenica 10 giugno 2012
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Aurora

        Alle porte dell'alba,
        la notte è volata,
        è scivolata via,
        scappata,
        estinta;
        le ombre fuggono,
        i demoni spariscono,
        le tenebre si ritraggono;
        il buio amico,
        che mi nasconde,
        cede il passo,
        alla luce fioca dell'aurora;
        gli uccelli, cantano il mattino;
        io me ne frego,
        il mondo può aspettare,
        con le sue falsità;
        voglio pensare a me,
        stare qui,
        non muovermi,
        e basta.
        Composta giovedì 14 giugno 2012
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)
          Oggi per un attimo mi sono soffermata sul mare
          e guardavo quell'immenso che sà di vita
          e mentre gli uccellini volavano
          i bambini correvano
          una margherita ha catturato il mio sguardo
          e resto stupefatta
          la natura è proprio bella.
          Sì così
          proprio bella
          lei era li così vicina al mare
          come se mi sorridesse
          l'ho raccolta
          ad un tratto una lieve carezza del vento
          sul mio volto
          che strana emozione
          è proprio vero che sono le
          piccole cose che rendono questa vita
          così strana eppure
          così bella.
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