Poesie personali


Scritta da: Stefano Medel
in Poesie (Poesie personali)

Per i tuoi occhi

In questa notte plumbea,
diafana,
e senza fine;
mi resti tu,
il tuo ricordo,
il tuo pensiero,
per i tuoi occhi,
sfido il sonno,
per i tuoi occhi,
cammino fino a te,
anche se sono stanco,
per i tuoi occhi,
ho ancora voglia di sperare;
per i tuoi occhi,
nei tuoi occhi,
vedo qualcosa di buono,
in mezzo a questo mondo così brutto
e grigio,
se potessi legarti,
con un sentimento,
se potessi fermarti,
con un parola,
se riuscissi a cambiare
un po' la tua vita,
e avvicinarla a me;
per i tuoi occhi,
lo farei.
Composta lunedì 11 giugno 2012
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    Scritta da: Saverio Maro
    in Poesie (Poesie personali)

    Mi sono innamorato

    Mi sono innamorato della tua camminata,
    sinonimo di femminilità. Mi sono innamorato
    della tua bocca, figura passionale dal sapore
    del miele e dal colore di rosa, la più bella che
    io abbia mai visto.

    Mi sono innamorato dei tuoi occhi, fatti di
    acqua e sale, che però non si mettono in
    contrapposizione al tuo viso, con la dolcezza
    di una bimba su un corpo da donna.

    Mi sono innamorato della forma delle tue
    orecchie. Non hanno una forma così particolare,
    ma per me quella forma è unica.
    Mi sono innamorato delle tue mani, così curiose,
    così soffici, un simbolo di contatto fisico, un
    contatto dannatamente bello.

    Mi sono innamorato della tua voce, che varia
    a seconda della tua timidezza, del tuo sorriso,
    meglio del paradiso, luminoso come le stelle,
    meraviglioso come quello di un bambino,
    stupendo come nessun'altro.

    Mi sono innamorato. Di te.
    Composta venerdì 4 febbraio 2011
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      Scritta da: Saverio Maro
      in Poesie (Poesie personali)

      Ho perso il sorriso

      Ho perso il sorriso quando ho iniziato a camminare,
      perché cadendo mi sbucciavo le ginocchia

      Ho perso il sorriso quando ho iniziato a parlare,
      perché ogni parola che non andava bene era un essere corretto

      Ho perso il sorriso il primo giorno d'asilo,
      poiché è stata la prima volta lontana da casa e dai miei genitori

      Ho perso il sorriso cadendo dalla bicicletta,
      per il primo brutto voto a scuola,

      per il primo "no" ricevuto da una ragazza,
      per le litigate con i genitori sempre più frequenti

      ho perso il sorriso quando ho iniziato a regalare il cuore,
      quando ho cominciato a provare amore

      Ho perso il sorriso con il primo fallimento,
      e scoprendo che non sarebbe stato l'ultimo

      L'ho perso quando ho visto il mondo andare a rotoli,
      l'ho perso quando ho capito che non potevo fare niente
      per far sì che non accadesse...

      Ho perso il sorriso quando ho aperto gli occhi,
      ho perso il sorriso come han fatto tutti

      L'ho perso perché sono umano,
      se non l'avessi fatto, mi sarei preoccupato.
      Composta mercoledì 28 dicembre 2011
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        Scritta da: Saverio Maro
        in Poesie (Poesie personali)

        Tu, in me

        Tu, in me, sei ovvia come
        il sole che illumina la mattina che,
        anche se coperto da nuvole
        livide, non smette mai di brillare.

        Tu ci sei come ci può essere un
        albero in un bosco, come ci può essere
        una goccia d'acqua nel mare.

        Sei ovvia come può esserlo l'aria,
        così indispensabile ma allo stesso
        tempo così invisibile.
        Sei ovvia come il bisogno di cibo
        per un uomo.

        Ci sei nelle mani, impressa come ruga
        sulla mia pelle, come luna appesa in cielo,
        circondata da mille stelle che però
        non potranno mai eguagliare la sua bellezza.

        Tu in me ci sei, ti sento forte, perché
        ci sei come c'è Dio nella bibbia, come c'è
        odio in una guerra, come c'è vita in una
        nascita, come interesse in una lacrima.

        Sentirti mi fa vivere, sentire la tua mancanza
        mi fa morire, mi fa spegnere.
        Come posso chiamare questa che sto vivendo
        davvero vita se non ci sei tu affianco a me?

        Io ti sento come musica, come poesia,
        come malinconia, come luce nel buio più assoluto.
        Tu sei lì, dentro me, ti vedo.
        Composta giovedì 6 gennaio 2011
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)

          Il sacco pieno di vita

          Ho visto un uomo camminare
          la sua era un camminata stanca
          con se aveva un sacco sulle spalle
          sembrava sofferente
          mi sono avvicinata e un po' intimorita
          gli ho chiesto se potevo aiutarlo
          lui mi ha guardata
          mi ha sorriso
          un sorriso dolce ma stanco
          mi ha risposto
          grazie cara ma posso farcela
          è tutta la mia vita
          che lo porto
          in questo sacco ci sono speranze
          sogni delusioni
          e gioia
          come posso permettere che tu lo porti per me?
          un giorno quando anche tu avrai lo stesso sacco.
          capirai perché non voglio il tuo aiuto
          la mia vita è qui e viene con me non posso darti i miei dolori
          ma posso dirti grazie e regalarti un sorriso
          io
          restai ferma li
          un attimo l'ho guardai
          sembrava stanco molto stanco
          piano si è allontanò.
          ed allora io capii che
          il suo sorriso ed il suo sacco
          gli facevano compagnia
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            in Poesie (Poesie personali)

            Solo

            Solo nei suoi pensieri
            solo nei suoi sogni
            solo per sempre
            solo perché non ha amici
            solo perché non ha mai incontrato il suo
            vero amore
            solo perché nessuno è davvero buono
            come lui che ha dato una mano ha tutti
            senza ricevere quella felicità di soddisfazione
            ma ha capito di aver fatto davvero qualcosa
            che era davvero importante
            per lui.
            Composta domenica 10 giugno 2012
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              Scritta da: Rosarita De Martino
              in Poesie (Poesie personali)

              Invito

              E oggi mi ritrovo
              nella festosa sala
              già adorna della ricchezza
              di vostra adolescenza.
              Trepida vi guardo
              figlie non mie,
              mentre nella sala
              si accendono ammiccanti
              luci colorate.
              Ora girano,
              si rincorrono,
              si fermano
              e la sala s'inonda
              di note musicali.
              Vi guardo trepida
              mentre ridenti
              v'immergete
              nel ritmo del ballo.
              E, con miracolo di poesia,
              fermo, in attimi di eternità,
              vostro splendore
              da voi vissuto ancora
              nell'impegno della vita.
              Siete speranza certa
              per il cammino della storia.
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                Scritta da: Susan
                in Poesie (Poesie personali)

                Lasciami sognare

                È forse sbagliato vivere di illusioni
                se l'illusione mi dona la speranza di domani
                un domani diverso?
                e se è sbagliato
                chi ne soffre? io no!
                non di certo!
                forse tu? si tu
                che giudichi me, che vivo di illusioni.
                di sogni
                lasciami stare e lasciami sognare
                lascia che io mi illuda che domani
                sia migliore e lascia che io sogni di
                un domani possa essere
                un dolce domani!
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