Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Leonardo Ceccobelli

A mia moglie

Crosta di luna addormentata sul mare
arsa dal sole e accarezzata dal sale
trafitta dal vento per tutto il suo andare
di erbe secche e cespugli spinosi
aggrovigliati come fossero sposi
Di saraceni si conservan sembianze
ospitali e di splendide usanze
se tendi l'orecchio verso terra lontana
potrai udire una nenia africana
Io su uno scoglio intento a guardare
senza di te non riesco a vedere
E quando la luna sul mare riappare
io resto ancora ad aspettare
che in sogno tu mi venga a cercare.
Leonardo Ceccobelli
Composta domenica 20 maggio 2012
Vota la poesia: Commenta