Poesie personali


Scritta da: Mauro Albani
in Poesie (Poesie personali)

Sassi e scorie

La luce segna i contorni di un viso senza
dettagli gli occhi sono cenere di un vulcano ormai
spento
sento l'inverno nell'anima e la pioggia nei miei occhi
il gioco della vita non mi inganna più' sento scorrere il fiume che scivola lento troppo lento e l'inquietudine domina la riva piena di scorie e sassi che bloccano pensieri ingombranti che non vogliono morire
sarebbe bello volare nel tuo mondo ma è' tardi troppi sassi e scorie sempre sassi e scorie
solo sassi e scorie.
Composta sabato 10 novembre 2012
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Sogno novembrino

    Notte sempiterna e muta;
    il mondo dormiente,
    non sa e non vede;
    con la fantasia,
    volo alto,
    e cerco di figurarmi,
    la notte a Parigi,
    con le luci,
    gli addobbi,
    i bistrò,
    e poi il buio
    illuminato dai lampioni ad
    Hyde park a Londra;
    sogno,
    immagino,
    vaneggio,
    su queste città;
    così vicine e lontane;
    sto sognando,
    sto dormendo;
    forse tutte e due le cose;
    sogno di una notte novembrina.
    Composta martedì 13 novembre 2012
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      Scritta da: Rosa Coddura
      in Poesie (Poesie personali)

      Cambiamento

      Non ho certezze,
      ho solo tante insicurezze,
      non ho una partenza,
      né un punto d'arrivo,
      sono in un limbo
      di eventi di cui non mi fido.

      Smarrita e alla deriva,
      niente è più come prima,
      non voglio perdermi in un miraggio,
      anche se so che dovrò
      affrontare un lungo viaggio.

      Sono solo stanca di aspettare
      vorrei vedere adesso qualcosa arrivare
      perché ci sono sogni che
      non voglio vedere tramontare,
      idee che voglio continuare a coltivare.

      I sogni non sono solo frutto
      di una mente ambiziosa,
      ma anche di quelle
      che il mondo vuol cambiare,
      desiderosa di veder accendere tutto.

      E se sul viso una lacrima si posa,
      di non arrendermi e lottare sarò orgogliosa,
      anche se nel mio percosso
      cadrò in un fosso.

      Mille spine nella mano
      traballando sui carboni ardenti,
      anche se dovrò andare lontano,
      dovrò ancora stringere i denti.

      Le mie aspettative
      non si aggrappano alle rive,
      ma non vogliono naufragare,
      pretendono di cambiare,
      inseguire
      un orizzonte senza confine

      Le mie paure
      inibiscono la mia volontà,
      mi girano intorno ombre scure
      che frenano la mia felicità.

      Ho tanta rabbia addosso,
      perché so che a volte non posso,
      tenermi dentro tutti i miei vorrei
      e vivere tutti i sogni miei.

      Gridare, sfogarmi per farmi sentire,
      suscitare questa emozione,
      protestare ed agire,
      perché voglio uscire
      dal tunnel della confusione.

      Mentre tutto va avanti,
      non voglio andare controcorrente,
      aspettare e non fare niente,
      ma voglio afferrare le mie scelte,
      anche se i dubbi son tanti.

      Il mondo mi mette a dura prova,
      mi spinge giù per cadere,
      ma sono forte per combattere ora,
      devo solo continuare a credere.

      Lotto ogni giorno,
      inseguendo il mio sogno,
      spingendo i miei ostacoli per terra,
      perché voglio essere me stessa,
      rendermi più forte.

      Ogni giorno un pezzo
      della mia corazza si rinforza,
      ma lasciano schegge di sofferenze,
      perché ci sono ferite
      che non sono ancora guarite,
      arrivando a deludere me stessa,
      lasciando posto alla resa.

      Ogni giorno spero nel cambiamento,
      e di poter vivere
      inseguendo il suo vento.
      Composta martedì 13 novembre 2012
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        Scritta da: ROBERTO POZZI
        in Poesie (Poesie personali)

        Il perché di te

        Io conosco bene il perché di me,
        la mia motivazione era il semplice bisogno d'amore,
        ma riguardo al perché di te,
        beh, questo è il vero dramma di questa opera:
        tu sei sempre stato il protagonista di questa incredibile storia,
        di quel strano concerto in discoteca,
        quando tu che mi avevi trovato interessante,
        che mi avevi corteggiato
        ma poi mi avevi lasciato,
        senza alcun apparente motivo,
        come atto finale di questa moderna tragedia
        dai risvolti così sentimentali!
        Dal momento della tua presentazione,
        ti avevo già considerato un tipo gentile,
        incredibilmente solare,
        uno che sprigionava un carisma
        davvero particolare
        che ti rendeva molto attraente,
        e, almeno, ai miei occhi,
        quella parte della tua personalità era così bella
        ed evidente!
        Anche se non ne ero sicuro...
        tu eri il mio sogno vivente
        perché non eri frutto della mia immaginazione
        ma tu esistevi veramente!
        Tu eri quel ragazzo carino.
        dentro e fuori,
        che con quel tuo sorriso amichevole,
        in solo pochi minuti dopo averti incontrato,
        mi avevi già fatto sentire a mio agio
        come solo un vecchio amico avrebbe saputo fare!
        Tu eri quello che aveva compreso chi ero,
        e cosa inconsciamente cercavo,
        ed in attimo,
        mi avevi sorpreso con la tua riposta,
        accarezzandomi la spalla,
        mi avevi scaldato molto di più del mio corpo
        ma mi avevi infiammato il mio spirito
        di allora,
        che tuttora,
        sta ancora bruciando dentro me
        pensando a te!
        Come l'oggetto del tuo desiderio,
        mi sarebbe piaciuta l'opportunità
        d'approfondire quell'attrazione a prima vista
        che tu mi avevi appena accenato,
        ma, purtroppo,
        che non avevi più continuato
        con quella passione degna di una rovente storia d'amore!
        Con il senno del poi,
        posso solo intuire il perché di te,
        di cosa ti era capitato,
        e probabilmente
        neanche tu conoscevi la vera ragione
        della tua obiezione:
        il perché non avevi mai più osato
        quell'amore considerato...
        innaturale,
        ma che tu l'avevi reso spontaneo
        che mi era sembrato del tutto così...
        naturale
        per me
        essere attratto da te
        e pensare
        che non c'era niente di male
        nel desiderare
        l'affetto di un altro ragazzo!
        Composta lunedì 12 novembre 2012
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          Scritta da: Umiltà
          in Poesie (Poesie personali)

          Piccolo presepe

          Un bue, un asinello, un po' di paglia e
          un bimbo poverello

          Angeli cherubini
          cantan la ninna nanna
          mentre s'addorme in braccio
          alla sua mamma.

          Giuseppe mira quel quadretto
          e il cuore gli sobbalza in petto
          ei sà, che è nato il redentore
          figlio di Dio
          Signore dei Signori.
          Composta martedì 30 novembre 1999
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            Scritta da: Sir Jo Black
            in Poesie (Poesie personali)

            Nella mente

            Nella mente il desiderio di lei
            si spegne in un incontro "volgare".
            Le sue distanze bruciano amore.

            Il volerla annega nella strada persa,
            amaro bisogno coperto di realtà
            fredda come pietra di marmo.

            Di ghiaccio gelato il tempo con lei
            affonda nel cuore dolore denso.
            Il silenzio avanza il sipario scuro.
            Composta lunedì 12 novembre 2012
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              Scritta da: Debora Guerriero
              in Poesie (Poesie personali)

              Segreto

              Nella velata oscurità del sogno
              la tua anima mi sfiora
              mi cerca e mi scalda.

              Di brividi si copre la mia pelle,
              ragnatele di un desiderio
              incandescente e ardente
              che brucia la coscienza.

              Perle scorrono
              su parti di me
              che credevo spente
              e che ritrovo fiorite
              al tuo esserci.

              Mi tocchi
              mi vuoi
              e di me fai quello che vuoi.

              Un sogno
              ma ci sei.
              Composta lunedì 22 ottobre 2012
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