Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Fine giorno

Uno sbattere di porta,
sarà un uomo arrabbiato
o soltanto un maleducato.
Una nuova presenza
sarà uno in più
fra i già troppi
o sostituisce un'assenza.
Ogni dieci domande ho solo 5 risposte,
posso farne ciò che voglio,
su 5 riposte solo due sono buone,
le altre sono brodo per tutti i giorni.
Non voglio rischiare,
le cestino tutte le risposte.
Dal cassonetto
tiro su la solita bottiglia,
ingoio tutto,
domande,
risposte,
e me ne frego,
non per colpa mia.
Composta sabato 17 novembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Le cinque di mattina, in attesa del treno per andare al lavoro

    La posizione del giorno è sugli attenti,
    sguardo fisso,
    la notte posizione di riposo,
    ma sempre in piedi.
    La domenica
    si organizzano i pensieri
    per la settimana che verrà.
    Per non farci distrarre
    con inutili ricerche
    durante le lunghe guardie,
    non ci hanno permesso di fare i bagagli.
    Da qua
    se si esce
    si esce distesi e portati,
    ma per adesso
    non si vede nessuno interessato
    ne a prendere noi ne il nostro posto.
    Qualcuno è scappato
    al momento opportuno,
    il primo momento,
    ma anche il momento opportuno è scappato.
    E "scappare" è una parola tabù,
    non si può pronunciare.
    Era il fortino di santa speranza,
    adesso lo chiamano
    il fortino di santa pazienza,
    forse la speranza è rimasta
    ma molto nascosta,
    e non è santa,
    meglio non citarla.
    Composta sabato 17 novembre 2012
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      Scritta da: Rosa Coddura
      in Poesie (Poesie personali)

      Un passo indietro

      Vado incontro alla mia meta,
      ma c'è qualcosa che mi rallenta,
      c'è sempre qualcuno che mi supera
      e la mia strada recupera.

      Sono un passo indietro,
      dietro ad altre persone,
      i miei passi sono sempre più pesanti,
      cerco di correre,
      ma sembra che la strada stessa
      si allontana da me,
      come un nastro trasportatore,
      come se si riavvolgesse,
      sempre nello stesso punto di partenza.

      Le persone accelerano il passo,
      io cerco di tenere il loro passo,
      la mia strada è in fondo un tapis roulant,
      un nastro trasportatore,
      nello sforzo di un allenamento continuo,
      io posso correre,
      ma resto nello stesso punto.

      Devo dominare la strada,
      perché ovunque io vada,
      lascerò il mio passo
      a qualcun'altro così
      che egli possa seguirmi
      e passare il testimone,
      perché altri possano
      afferrare quell'occasione,
      che sto ancora ricorrendo,
      almeno non mi sentirò sola,
      allora la mia corsa non sarà vana.

      Posso cadere, inciampare,
      posso farmi male,
      posso imbattermi in un bivio,
      posso cambiare traiettoria,
      cambierà questa storia,
      posso girare una curva,
      provare ha sperare che sia quella giusta,
      ma se mi sbaglierò, mi inventerò,
      mi scoprirò già viaggiatrice,
      e ancora correrò.

      Devo dominare la mia strada,
      perché comunque vada,
      sono viva, sarò viva,
      perché io ancora spero.

      Devo dimostrare quello che so fare,
      allora correrò più velocemente,
      almeno so che al traguardo posso arrivare.
      Composta giovedì 15 novembre 2012
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        Scritta da: GISY
        in Poesie (Poesie personali)

        Voci

        La voce alla tv
        è lì dove sei tu
        seduto sul divano,
        telecomando in mano.

        In casa non c'è più
        la voce dei bambini,
        è lì dall'altra parte
        a casa dei vicini.

        In cielo solo le stelle
        illuminano la memoria.
        nel cielo dove andrai
        per vivere una storia
        che non potrai raccontare,
        tanto nessuno ascolta.
        Forse ci proverai nei sogni qualche volta
        di chi ti ha conosciuto
        quando non stavi male,
        di chi per un po' non ti ha lasciato andare

        La voce alla tv
        è lì dove sei tu
        seduto sul divano,
        telecomando in mano

        È da un po'che parli
        solo coi tuoi pensieri,
        è molto che non senti
        la musica di ieri,
        quando tutto sembrava più facile e scontato,
        quando nessun progetto andava rimandato.
        E ti sentivi forte con gli altri sempre insieme,
        c'era chi ti parlava e ti voleva bene.

        La voce alla tv
        è lì dove sei tu
        seduto sul divano,
        telecomando in mano.
        Qui non c'è più nessuno che ti vuole ascoltare
        e forse anche tu non hai niente da dire.

        I tuoi pensieri ormai li tieni nella testa.
        Sono pensieri stanchi
        e che non hanno fretta.
        Sono pensieri dolci
        di un tempo che è passato,
        di cui non hai rimpianto,
        lo hai solo salutato.

        Come si fa la sera
        seduti alla finestra,
        quando la notte passa
        e il giorno ormai si affretta
        a risvegliar la gente
        che deve lavorare,
        a risvegliare te
        che puoi ancora dormire.

        La voce alla tv
        è lì dove sei tu
        seduto sul divano,
        telecomando in mano.

        G. A.
        Composta venerdì 16 novembre 2012
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          Scritta da: GISY
          in Poesie (Poesie personali)

          Tu voli

          Continui a fare errori banali.
          Quando inizi una storia hai già un paio d'ali
          E voli in alto, più in alto che puoi
          E più voli in alto più siamo piccoli noi.
          Indossi gli occhiali per vedere meglio
          Che tutto quel volo era solo un abbaglio.
          Ma tu voli in alto, voli sempre più forte
          E in tutto quel cielo sfidi ancora la sorte.
          Tanto cosa può fare un granello di sabbia,
          non può avere senso un pensiero in gabbia.
          È troppo pesante una strada in salita.
          Tu metti le ali e dai spazio alla vita.
          E voli in alto, più in alto che puoi.
          E più voli in alto più siamo piccoli noi.
          Poi togli occhiali e la tua vista è imperfetta,
          ma non importa, hai raggiunto la vetta
          di tutti i tuoi sogni realizzati o meno
          Tu continui a volare
          Non puoi farne almeno.
          Composta venerdì 16 novembre 2012
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            Scritta da: Egizia Russo
            in Poesie (Poesie personali)

            Angeli dell'eternità

            L'amore elargisce
            le sue ali con morbide ..piume
            Avvolge paure sconforto dolore
            nella grande magnificenza
            del Creato
            Irrequieto sobrio gaio
            duetta un canto
            a passi di danza
            Non vi è sconfitta
            non vi è disfatta
            sotto le stelle di un Angelo bruno
            alla luce di un Angelo biondo
            Essi sono Angeli
            al percorso della vita
            perenne.
            Composta venerdì 16 novembre 2012
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              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              La notte intorno a me

              La notte mi circonda,
              avvolgendomi in un
              lenzuolo di crine nero;
              cerco invano il sonno,
              cerco la pace,
              cerco il ristoro,
              e placare il mio spirito
              inquieto,
              ma non riesco
              a impedirmi
              di pensare,
              di sognare,
              di ricordare,
              il passato, e
              gli anni volati,
              volati,
              via di corsa,
              senza troppo accorgermene;
              tutto passa e finisce,
              tutto và alla fine;
              e non si ferma il tempo,
              reo e furtivo,
              che spazza via,
              ogni cosa,
              senza rimedio.
              Composta venerdì 16 novembre 2012
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                Scritta da: Patrizia
                in Poesie (Poesie personali)

                Il sole dentro

                Mi voglio svestire
                delle ipocrisie delle invidie,
                mi voglio svestire
                di tutto quello che mi va stretto,
                di tutto quello che mi punge,
                di tutto quello che non mi permette di respirare,
                mi voglio vestire dalle fantasie del mio cuore,
                dei sorrisi delle persone gentili
                Voglio sentirmi libera e vestita solo di sincerità,
                rispetto, amore e coraggio.
                con sfumature del giallo, del rosso e del verde
                voglio solo il sole che entra dentro il mio cuore
                e mi faccia splendere di mio.
                Composta venerdì 16 novembre 2012
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                  Scritta da: Kagib
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Ho iniziato a scavare nella memoria,
                  alla ricerca di tesori nascosti,
                  gesti semplici che mi hanno dato felicità,
                  sorrisi che mi hanno illuminato il viso,
                  mani tese intente a risollevarmi,
                  occhi lucidi, cuori impazziti, abbracci,
                  un respiro soffocato dall'emozione.
                  Ed ecco, il solo cercare mi da gioia,
                  perché riaffiorano ricordi ormai perduti
                  ben nascosti o sepolti dal tempo,
                  ma che il tempo stesso non può cancellare.
                  E irrefrenabile sento nascere qualcosa,
                  voglia di vivere o rivivere...
                  quella spensierata vita.
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                    Scritta da: Daniela Cesta
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Siamo nati nudi

                    Siamo nati nudi,
                    e torneremo alla terra nudi,
                    come la nostra anima,
                    she è nuda, nulla può nascondere,
                    le nostre falsità sono
                    di un colore scuro,
                    e dovremo lavare noi un giorno,
                    siamo nati per essere amati su questa terra,
                    ma non sempre è così,
                    a molti di noi viene dato solo odio,
                    menzogna,
                    falsità,
                    incredibile stoltezza,
                    che degenera nel nostro spirito.
                    La sofferenza purifica l'anima,
                    e ognuno di noi deve fare la sua parte,
                    con grande fatica affrontiamo
                    il nostro quotidiano,
                    pensiamo che un giorno
                    quando avremo mutato il nostro mondo,
                    tutti i nostri dolori, forse,
                    scompariranno all'istante.
                    Dio è nostro testimone.
                    Composta giovedì 15 novembre 2012
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