Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

la soluzione (per loro)

Hanno invaso il bel paese,
presidiato il parlamento,
occupato anche le chiese.
Per le strade c'è fermento,
ma non sono rivoltosi,
-tutto a posto,
non temete-,
rassicura il presidente,
-sono amici del paese-.
-Se vi sembrano un po' strani
è perché sono marziani. -
Ecco intanto la notizia,
una voce dai palazzi
che racconta com'è andata
tutta quanta la vicenda.
Anni addietro fu deciso,
"per il bene del paese"
di tagliare i troppi costi
e abbassare le pretese
della classe dirigente.
Ma ne per costi
ne pretese
si trovarono le intese.
Ed allora
con l'accordo generale,
fu decisa in gran segreto
la cessione del paese,
trattativa riservata.
Ma nessuno in questo mondo
ci vedeva di buon occhio,
causa classe dirigente,
causa stato del paese.
Dopo tanto ricercare,
sembra a un abile prelato,
venne in mente di sentire
un amico molto in alto,
così infine fu trovato quello strano compratore.
Dopo lunghe trattative
con governi e opposizioni
susseguitesi nel tempo
alla fine fu firmato
un contratto regolare
sottoscritto e registrato.
Fu comprato tutto quanto
case terre
scavi e schiavi,
pure i tanti ministeri,
sacri templi dei misteri.
Questo è quanto,
per adesso,
non è tutto.
La notizia già rimbalza
nella stampa in tutto il mondo,
titoloni dappertutto,
-alla fine ce l'han fatta -.
Han coniato un nome nuovo
"grande pacco all italiana"
che la gente un po' ignorante già battezza
"grande culo agli italiani".
Ma a sinistra si son mossi,
all'oscuro dicon loro,
di quel patto scellerato,
-fu venduta dai fascisti,
da una destra criminale-.
Cannonate di risposta
dalla destra bellicosa
-fu voluto dalla russia
anche stalin lo sapeva.
Poco dopo tregua fatta
pari e patta,
vien deciso
-no la colpa è dei massoni,
delinquenti e poco buoni,
licio gelli certo sa
venga in aula a riferire-.
Sindacati sul chi vive,
tutti pronti per la piazza
in difesa del "non so cosa"
e il diritto ad un lavoro.
Ma la festa dura poco,
c'è già ombra di tangenti,
è già in moto la giustizia
con la toga del momento.
Ma stavolta sarà dura,
figuraccia universale
tribunale d'eccezione.
Gira intanto già la voce
di un contratto reso nullo
per un fatto molto strano,
è compresa nell'accordo
la città del vaticano.
Composta sabato 10 novembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    La delusione

    Ad un amante che aspettava
    già nudo in camera d'albergo
    mandò un messaggio che diceva
    "faccio tardi,
    resta lì steso,
    arriverò".
    Prese l'aereo delle 4
    alla fermata più vicina,
    per chissà dove,
    e se ne andò,
    lasciando un uomo nudo a letto
    addormentato nell'attesa.
    Lasciò il paese allo scompiglio
    e lasciò molti a bocca asciutta,
    costretti a farsi raccontare
    di lei com'era
    da chi l'aveva avuta.
    Non era un gran spettacolo,
    vederli arrivare con la bocca asciutta
    ed andar via con alla bocca la bava.
    Quanto ci fosse di vero
    e quanto di inventato
    in quei racconti
    fatti forse solo per far male
    noi non lo sappiamo
    e chi lo sa racconta a modo suo.
    Ma sono in molti a guardare in alto,
    un aereo in volo,
    un treno che arriva,
    un passo di gambe,
    un profumo percepito.
    Composta sabato 10 novembre 2012
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      Scritta da: Susan
      in Poesie (Poesie personali)

      Ed ho guardato il sole

      Mi sono alzata stamani
      ed ho guardato il sole.
      ho respirato la luce del giorno,
      Io sono la mia vita,
      la mia forza,
      Non voglio arrendermi,
      voglio combattere
      contro i venti della vita,
      e contro le tempeste,
      camminerò senza paura
      verso le montagne più alte,
      e se la vita mi fermerà...
      io sorriderò,
      tu vita non mi farai
      sempre piangere,
      tu vita non potrai spezzarmi,
      perché io danzerò all'inno
      della vita,
      che io sono la mia forza,
      la mia vita,
      io sono vita!
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        L'emozione di una lacrima

        Chiamatemi sentimentale,
        chiamatemi fragile,
        chiamatemi pur depressa
        o sensibile,
        ma quando guardo
        negli occhi della povertà
        e vedo l'amore che lega
        una famiglia
        e sentire dire
        non importa che siam poveri,
        cosa importa è l'amore
        che ci lega,
        davanti a questo amore,
        mi fermo un attimo
        ed asciugo una lacrima.
        sarò sentimentale,
        o forse depressa.
        ma mi arrendo alle
        emozione di una
        lacrima!
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          Scritta da: Rosa Maria
          in Poesie (Poesie personali)

          Nasco(ndo)

          Quest'occhi
          specchio della mia anima
          riflettono quel lato oscuro che non conosco.

          Nella penombra scorgono
          Una bambina e poi la donna.

          Quest'occhi sanno
          Quel che il cuore nasconde.
          Hanno visto...
          Il bagliore spegnersi
          E il fuoco divampare.

          Quest'occhi
          chiusi per cosi tanto tempo
          hanno or visto
          dalle ceneri di una bambina nascere una donna.
          Composta mercoledì 7 novembre 2012
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            Scritta da: Rosa Maria
            in Poesie (Poesie personali)

            (Ri)morso

            Un giorno scandirò il tuo peso
            al batter d'un cuore
            che saprà (r)accoglierlo.

            Un giorno,
            forse,
            dirò parole mai dette,
            piangerò
            lacrime (s)conosciute
            di gioia ed euforia.

            Un giorno, forse
            mi abbandonerai
            O io lascerò te.

            Di luce ed'ombra non voglio vivere.
            Composta mercoledì 7 novembre 2012
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