Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

copri noi oh notte

Copri noi oh notte!
i nostri corpi stanchi,
circonda noi oh cielo!
abbracciate noi oh stelle!
illuminate i nostri sogni bui!
melodiosa notte buia,
che arrivi dal profondo universo,
non ingannare noi,
ma, stringi noi tutti
con dolcezza estrema,
che sia una notte leggera
piena di luce,
ascoltanto il respiro dell'universo,
sussurri pieni di amore,
che circondano il cuore.
Anima mia, non piangere,
dormi con gli angeli.
Composta giovedì 15 novembre 2012
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Oh mare!

    Il mare parla a noi
    con voce melodiosa,
    nel tramonto autunnale
    tra il fragore delle onde,
    tra la spuma salmastra,
    profumo forte che vibra,
    nell'aria che bacia l'acqua.
    Acqua infinita e potente,
    ispira me timore e amore,
    il mare è lo specchio delle stelle,
    oh grande acqua
    io ti amo così tanto!
    Composta giovedì 15 novembre 2012
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      Scritta da: ROBERTO POZZI
      in Poesie (Poesie personali)

      L' AMICIZIA PARTICOLARE

      Finalmente,
      è da troppo tempo
      che questo pensiero mi frullava per la mente,
      e per mia fortuna o sfortuna,
      purtroppo solo di recente,
      in questo mio triste presente,
      si è materializzata questa ispirazione
      al fine di condividere con te
      questa mia sofferta riflessione!
      Comunque sia il significato del discorso,
      non c'è una morale da analizzare,
      visto che questo scritto è solo un mio pensiero
      che vuole esprimere,
      malgrado tutto quello che è successo,
      che non sento nessun livore
      ma solo tanto dolore!
      Anche se la tristezza è rimasta dentro di me,
      spero nel giorno che scomparirà definitivamente,
      ma tu ben sai che la fortuna non giocherà
      così facilmente a mio favore
      e neanche il passare del tempo
      riuscirà a farmi dimenticare
      la nostra lunga amicizia!
      Cosa vuoi che ti dica,
      mio caro amico
      del mio passato
      che è ormai andato,
      non ho ancora represso la memoria
      di quell'ultima brutta storia:
      non era scritto nel nostro destino
      di essere ancora amici
      e quindi, quanto mi dispiace
      che non farai più parte della mia storia!
      Mio caro amico
      posso solo dirti che ti voglio ancora bene
      e non te lo dico per esigere il tuo affetto,
      ma perché di fatto è la verità
      che non ti serbo alcun rancore
      e che vorrei regalarti solo dell'amore
      visto che il mio affetto per te
      è ancora una parte di me!
      Il vaso del'noì è stato inevitabilmente frantumato,
      è ormai finito in mille pezzi grazie all'ostile destino
      che ha distrutto la nostra amicizia
      perche'era troppo particolare
      per essere una cosa normale!
      Purtroppo, la nostra amicizia
      era considerata strana da tutti,
      era tollerata solo da qualcuno,
      non era capita da nessuno
      e particolarmente era invidiata dai troppi!
      Alla fine della nostra trentennale amicizia,
      i nostri 'cari amicì pettegoli ci sono riusciti
      ad annientare definitivamente
      la sua incompresa bellezza
      con le loro incredibili calunnie!
      Ancora una volta,
      non mi resta che sognare
      e sperare... in un'altra vita,
      quando il crudele destino si pentirà
      e magari ci restituirà
      quella gioia dell'affettività,
      che, almeno per il prossimo giro,
      sarà solo nostra... per l'eternità!
      Composta sabato 27 ottobre 2012
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        Scritta da: ROBERTO POZZI
        in Poesie (Poesie personali)

        Capovolto

        In questo mondo distorto,
        non devi sentirti sconvolto,
        se devi essere per forza stravolto
        dalla natura stessa
        che ti ha fatto un torto!
        Tu devi sembrare alterato
        dal tuo vero essere deviato
        per non essere chiamato rovesciato
        ed essere continuamente detestato!
        Anche se poi
        è il mondo stesso
        ad essere capovolto,
        a pochi importa
        che tu sei solo un essere stravolto
        per essere accettato
        e non odiato
        da tutti!
        Composta mercoledì 18 luglio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          storia uno archiviata, storia due in attesa

          Fu incontro
          fra paste e caffè della prima mattina,
          il piatto del giorno
          con quel poco di vino,
          parole
          e racconti la vita
          di entrambi,
          rumore di ruote del piccolo trolley che ti portava con me,
          e mille parole ci legarono a vita futura.
          E poi fu scontro
          davanti ad un piatto vuoto,
          due anelli in due cassetti diversi,
          rimpianti e rinfacci,
          cenere sulla testa mai
          nessuno dei due.
          Adesso
          fra paste e caffè della prima mattina,
          il piatto del giorno
          con quel poco di vino,
          aspetto di nuovo parole
          e racconti di vita
          in un'altra te.
          Composta mercoledì 14 novembre 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Tu ed io

            Tu mi hai visto
            partire per le battaglie quotidiane,
            fatte tutte dalle parti intorno casa,
            mi hai visto spezzare con rabbia
            l'ombrello contro un muro
            per la pioggia scarsa ed illusoria,
            pioggia mancata
            sui miei capelli sporchi di grasso.
            Mi hai visto dare pugni alla porta,
            hai visto il sangue
            uscirmi dalle mani.
            Persona di compagnia
            ma mai compagna,
            sempre in silenzio.
            Tu che dalla finestra socchiusa
            continui ad osservare i miei passi,
            il mio andare zoppicante,
            come la mente persa.
            Tu che rimandi sempre ogni partenza
            per stare ad aspettare
            chi non vuol partire,
            ne tornare
            e neppure stare.
            Io lo so che non ti ho dato niente
            e niente ti darò domani,
            vivo il mio peccato verso di te
            con consapevolezza,
            non so fare di più,
            solo questo
            solo il peggio.
            Composta mercoledì 14 novembre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Tu ed io

              Tu mi hai visto
              partire per le battaglie quotidiane,
              fatte tutte dalle parti intorno casa,
              mi hai visto spezzare con rabbia
              l'ombrello contro un muro
              per la pioggia scarsa ed illusoria,
              pioggia mancata
              sui miei capelli sporchi di grasso.
              Mi hai visto dare pugni alla porta,
              hai visto il sangue
              uscirmi dalle mani.
              Persona di compagnia
              ma mai compagna,
              sempre in silenzio.
              Tu che dalla finestra socchiusa
              continui ad osservare i miei passi,
              il mio andare zoppicante,
              come la mente persa.
              Tu che rimandi sempre ogni partenza
              per stare ad aspettare
              chi non vuol partire,
              ne tornare
              e neppure stare.
              Io lo so che non ti ho dato niente
              e niente ti darò domani,
              vivo il mio peccato verso di te
              con consapevolezza,
              non so fare di più,
              solo questo
              solo il peggio.
              Composta mercoledì 14 novembre 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                I vari perché

                Chi non beve per festeggiare
                lo fa per dimenticare,
                chi non beve per dimenticare
                lo fa per ricordare,
                magari a modo suo.
                Si beve per chi parte,
                si beve per chi torna,
                per chi nasce
                ed anche per chi muore,
                per affogare il dolore
                o perché è morta una carogna,
                ma dietro tutti questi motivi
                veri od inventati
                forse c'è solo una gran voglia di bere,
                escluso quando muore una carogna,
                allora è per un vero festeggiare.
                Composta mercoledì 14 novembre 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Manifestazione spontanea a roma

                  I fatti sono scesi in strada
                  protestano contro i giornali,
                  reclamano la verità.
                  Lanciano palle di carta.
                  La carta partecipa convinta,
                  fiera
                  di non sentirsi più carta straccia
                  piena di parole,
                  inutile
                  mantenuta.
                  Qualcuno osserva,
                  qualcuno scuote la testa,
                  sparge forfora.
                  Nessun giornalista assiste,
                  nessuna televisione riprende.
                  Giornata normale di un paese anormale.
                  Composta mercoledì 14 novembre 2012
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