in Poesie (Poesie personali)
Cucciolo
Hai bussato un giorno
alla mia porta
cucciolo solitario
infreddolito e stanco,
ti ho raccolto,
scaldato,
e tu, ti sei,
insinuato in me!
Composta domenica 18 novembre 2012
Hai bussato un giorno
alla mia porta
cucciolo solitario
infreddolito e stanco,
ti ho raccolto,
scaldato,
e tu, ti sei,
insinuato in me!
Ti lascio andare figlio mio,
è l'inizio della tua vita
a grandi passi conquista il mondo,
e fatti conquistare.
Sei come un bruco che è diventato farfalla.
Il mondo è grande,
e grande è la tua curiosità.
Io ti guarderò crescere,
da lontano e sorriderò.
Apri il tuo cuore a chi ti ama,
e dona tutto l'amore che puoi.
Io sarò lontana,
ma vicina con il mio cuore,
e se ti volterai mi troverai... sempre.
Prendi la mia mano,
anima persa nel buio della tua esistenza,
cammina insieme a me,
il futuro ti attende.
In ogni angolo della terra,
tu puoi rinascere.
Non ci sono barriere nel mondo,
che possono ostacolare
la tua voglia di vivere.
Il mondo è di tutti,
e tutti appartengono a lui.
Siamo essere diversi,
ma tutti uniti
da una infinita
voglia di amare.
La notte volge al termine,
le ombre svaniscono,
il buio si ritrae,
foschia mattutina,
freddo pungente,
brina,
e gocce di rugiada,
torpore
e sonno,
il paese si sveglia,
piano, piano;
la notte se và,
ma per poco;
intanto è un nuovo giorno,
speriamo buono,
le solite cose,
caffè,
il camion della nettezza,
il via vai del mattino;
si ricomincia.
Senza costruzione;
attorno il vuoto
animale rampante.
È la nullitudine.
Figlia di Dio!
Figlio di Dio!
Voi liberi di ribellarvi al Creatore,
sappiate che il suo amor,
la sua misericordia,
vivono in eterno
sulla croce del Golgota!
Se qualcuno borbotta
che non è verità,
rispondigli che:
figlia di Dio
figlio di Dio,
noi liberi di ribellarci al Creatore,
sappiamo che il suo amor,
la sua misericordia,
vivono in eterno
sulla Croce del Golgota!
L'anima confesserà
che Lui è verità,
Egli redimerà!
Amo la rosa con le spine,
quelle spine non fanno male,
sono più pungenti le spine della vita
quelle ti prendono l'anima e te la strappano
e nel cuore si forma un ricamo del dolore.
Ho visto degli occhi che mi son venuti a cercare,
non ho fatto attenzione a primo impatto,
ma quegli occhi insistevano,
e quel dolce e triste sguardo mi ha colpito.
Era cosi dolce ma anche cosi triste, che sarebbe stato difficile sfuggirgli.
Quello sguardo mi ha ricordato uno simile, uno che porta dentro tanto dolore,
ma prova di nasconderlo con un leggero sorriso, una grande ferita
che solo una simile anima addolorata lo possa scoprire.
Nel tuo sguardo ho visto il mio, come se mi guardassi allo specchio...
Io spero che quella tristezza disegnata su quegli sguardi si attenui
per lasciare solo i sorrisi e la gioia che possa portare un mare inesplorato
di sentimenti, di desideri casti e delicati a quelle due anime
che forse unite possano trasformare un passato afflitto in un futuro più felice,
in un domani in cui potrò guardarmi nei tuoi occhi
e piangere da quanta gioia potrò provare al cospetto del tuo amore.
La nebbia eterea e pallida,
avvolge i boschi quasi spogli,
dove sono? chi sono?
tutto sembra sospeso nel nulla,
a volte noi ci perdiamo nella nebbia,
sagome di fantasmi intorno a noi,
sperduti in un vaporoso biancore,
autunno malinconico e piangente,
le irte montagne piu non vedo,
boschi senza fiato che gridano,
giorno senza tramonto,
l'oscurità tra poco arriva,
circonderà noi in un
silenzioso abbraccio,
solo il crepitio di un fuoco
sfavilla accanto a noi.
Cammino lungo questo mare
che si muove un po'.
I piedi nelle scarpe,
le scarpe da estate
dentro quelle da inverno.
Le scarpe nella sabbia,
e la calpesto
questa sabbia,
che mi lascia fare,
cammino lungo questo muro
che non difende più da niente
i piedi scivolano sulla sabbia,
l'acqua arriva alle scarpe,
appoggio le mani al muro,
mi fermo,
io ho finito il mio percorso,
il muro no,
prosegue.