Poesie personali


Scritta da: Giulio Micheletti
in Poesie (Poesie personali)
C'è l'uomo che ha tutto
e c'è quello che ha poco o niente.
L'uomo appagato crede di essere
una grande persona
dietro al suo mantello da benestante,
anzi cerca di trarre profitto dall'ultimo gradino
che ha salito,
e ironicamente beccheggia, saccheggia
chi con umiltà non ha esposto niente.
Ma tu niente mi hai insegnato,
anzi una cosa ho imparato,
starti lontano per non essere appestato.
Tu invece, uomo semplice,
hai capito il nesso della vita,
gioisci per quello che non hai.
Sei contento quando la sera
ti trovi accanto
con un piatto di spaghetti ancora caldi,
tutti gli sguardi dei tuoi tesori
che ti stimano non per quello che gli hai dato,
ma per la passione e l'amore dimostrato,
perciò che non gli hai potuto dare.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: molly62
    in Poesie (Poesie personali)

    La mia storia

    Racconto la mia storia con tanto amore e poca memoria
    perciò che è stato, perciò che ho perduto.
    Racconto la mia storia con poche frasi,
    magari nascoste dietro una strofa,
    o dietro una virgola.
    Una storia come tante, forse anche inutile,
    ma è la mia storia.
    E la racconto dietro un punto,
    la racconto in silenzio,
    per chi non solo sa udire
    ma anche ascoltare.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Imma Brigante
      in Poesie (Poesie personali)

      Amo il silenzio

      Amo il silenzio
      perché mi rivela la voce del cuore,
      la voce di quelle emozioni
      che non riesco a sentire
      nel fragore dei miei giorni in salita.

      Amo il silenzio
      perché mi parla indicandomi l'unica via
      che vorrei conoscere,
      quella che non ha regole
      che mi fa piangere, cantare, sorridere, sognare.

      Amo il silenzio
      perché mi fa vivere.
      Amo il silenzio
      perché mi parla di lui.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Durante la notte

        Buio circostante,
        lucette lontane,
        qualche festone natalizio,
        un alberello lontano;
        freddo e gelo,
        che ti schiaffeggia
        la faccia;
        piena notte,
        non un lamento,
        non un gatto,
        che gira,
        niente;
        tutto è fermo,
        immoto,
        silente;
        dormiente;
        guardi le auto ferme,
        che luccicano sotto
        i lampioni;
        come sagome strane
        e mostruose;
        persiane serrate,
        sono tutti,
        nel mondo dei sogni;
        sacchetto della spazzatura,
        lo appoggi fuori,
        guardi il cortile deserto,
        notte fonda,
        notte livida,
        di brina,
        nuvole strane, avvolte e scure
        girano nel cielo;
        notte.
        Composta mercoledì 12 dicembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Matteo Scabeni
          in Poesie (Poesie personali)

          Tempo antico

          Quel tempo è passato,
          ma ancora fresco è il ricordo,
          lei, che dalla cattedra
          vedea ogni cosa
          dal minimo dettaglio
          al grande diserto,
          lei, che con piacere ascoltava
          i nostri tristi problemi.

          Il tempo antico
          ormai è passato e,
          quei dolci momenti,
          riviver non si potrà
          poiché il tempo tradisce
          e tristemente passa
          ripugnando il passato
          come in tradimento.

          Nel ripensare a ciò,
          la mente duole,
          gli occhi lacrimano,
          la bocca si tortura,
          e le tese membra
          richiamano il core
          per scaricare il dolore,
          solo la tensione sovrana governa.

          Oh, se potessimo
          tornare indietro a quel tempo
          oh, quando la tristezza rinchiusa
          prese il sopravvento
          né l'allegria, pura e dolente,
          né l'affetto, triste e caro,
          poterono ricucir una così
          aperta e rosea ferita.

          E, come d'autunno
          cadon le foglie e
          di esse l'anima muore
          scendendo lentamente
          sul freddo e umido suolo,

          anche noi, dalla distanza
          afflitti e uccisi nel profondo
          scendiamo nel baratro nero,
          dal quale salir si può
          solo ripensando a quel tempo antico...
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: circe
            in Poesie (Poesie personali)

            La fine infine

            Al fiore insultato nulla importa del cattivo e del buono
            né della vendetta si preoccupa.

            Ignorato dall'uomo
            Il silenzioso rimprovero della natura
            senza intenzione diviene cancro devastatore

            ma questa non è profezia, solo facile previsione
            l'ordinazione di un menù alla carta... senza sorprese

            qualcuno annuncia catastrofi
            addirittura tra qualche giorno la fine del mondo

            esagerati! mal che vada sarà solo la fine dell'uomo
            il mondo andrà avanti da sé. parola di Maya.
            Composta martedì 11 dicembre 2012
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Libertà

              Lo sguardo rivolto verso una finestra
              che per me ha poco orizzonte,
              scelte razionali hanno già
              delineato le cose che accadranno,
              All'improvviso una luce cattura
              la mia attenzione,
              uno sciame di uccelli
              nel cielo terso di dicembre,
              li guardo con invidia,
              anche se so dove andranno
              un luogo più caldo ed accogliente,
              ma la differenza che colgo è una:
              la libertà di scegliere d'istinto.
              E mentre seguo la loro scia
              con un sorriso, so già cosa farò,
              cambia all'improvviso la direzione
              dei miei pensieri.
              Composta martedì 11 dicembre 2012
              Vota la poesia: Commenta