Poesie personali


Scritta da: donatino24
in Poesie (Poesie personali)

Una finestra sul mare

Le notti insonni
le onde che si infrangono
sugli scogli.
Non riposi, ti agiti,
ti alzi e, dalla finestra
scruti le prime luci.
Ammiri il chiarore dell'alba,
sei stanco,
torni a sognare.
Ricordi le note della canzone
che fu galeotta, facendoti
innamorare e rendendoti felice.
Le onde continuano
a spumeggiare,
lambendo quella spiaggia
che vedevo da ragazzo,
con una serenità immensa.
Composta mercoledì 31 dicembre 2008
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    in Poesie (Poesie personali)

    Parole

    Quando le parole
    che pesano sulla coscienza
    come macigni infuocati
    saranno uditi da te, che non sai
    quando questi occhi che vagano smarriti
    rifletteranno i tuoi
    e quando finalmente potrò godere dei tuoi sorrisi
    come dei tuoi silenzi
    che saranno miei, miei soltanto
    la mente si desterà
    dal torpido sonno
    che la rende schiava
    ed il mio cuore
    libero dalla cupa inerzia
    e dalla logorante noia
    lascerà i malinconici canti
    e tu per primo udirai
    la sua voce.
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      in Poesie (Poesie personali)

      La solitudine dell'anima

      Quando atterrito e terrorizzato
      Marco si rannicchia in un angolo della stanza
      portando le braccia al petto urlando
      ed implorando alle voci che sente
      di smetterla di ossessionarlo,
      la schiera di medici davanti a lui
      deve sembrargli un esercito di scimmie urlatrici
      i cui strepiti si confondono coi pensieri folli
      che accompagnano la sua esistenza.
      E ciondola con la testa
      e muove il busto avanti ed indietro
      e porta le mani alle orecchie
      per far sparire quelle voci che dimorano in lui.
      In questi momenti di crisi Marco è solo
      perché è lui solo che vede i volti dei cari
      trasformarsi in diavoli ed orribili mostri,
      è solo lui che sente le istigazioni a far del male
      ed a farsi male di voci sconosciute.
      Esiste solo il suo mondo interiore ed inaccessibile.
      Marco vorrei entrare nel tuo mondo
      abbracciarti,
      tenerti la mano
      e con un soffio spazzar via ogni tuo dolore.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Nostalgia

        Infondo cos'è la nostalgia?
        Non è forse l'eco di una dolce melodia?
        Il sapore che un bacio lascia sulle labbra?
        Il ricordo di persone amate
        e mai dimenticate?
        La consapevolezza che il reo tempo
        tutto prende e porta via
        lasciando ai più illusi un solo dono:
        schegge di un antico piacere
        che continuano a colpirti il cuore
        riportando alla mente
        le emozioni di un vecchio amore.
        Ma di nuovo i bei momenti
        e già non ci sei più.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Buonanotte bambini

          Polvere di stelle e di fate
          lucenti e incantate
          su andate e
          volate volate volate
          nel buio del cielo notturno
          sul limpido mare danzate,
          dietro di voi ciò che lasciate
          son scie colorate e
          magicamente dorate
          nel cuore di ogni uomo vi posate
          ed un pensiero colmo d'amore ispirate.

          Polvere di stelle e di fate
          lucenti e incantate
          su andate
          i monti ed i fiumi attraversate
          e sui cuscini dei mie bimbi
          vi posate.

          Ed ora bambini miei
          chiudete gli occhi e
          domani al risveglio
          cominciate a sognare.
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            Scritta da: circe
            in Poesie (Poesie personali)

            Senza parole

            Tante cose ci siamo detti
            eppure di nulla abbiamo parlato
            di ciò che sta davvero in fondo al cuore
            un pesce drago
            nuota sulla piana abissale di questo muscolo pulsante
            ti voglio bene... ti amo... sembrano parole piccole al confronto
            volano via appena pronunciate
            il mostro marino invece rimane lì nascosto ad addolcire le nostre notti
            solo la sua luminescenza si intravede dentro ai nostri occhi.
            Composta mercoledì 12 dicembre 2012
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              Scritta da: donatino24
              in Poesie (Poesie personali)

              Lacrime

              Sgorgano a forma di goccia
              a volte lentamente,
              spesso velocemente.

              Solcano sempre le tue gote,
              perché hanno fretta
              di disperdersi nell'azzurro dell'oceano.

              Non saprai mai distinguere qual è
              la lacrime della gioia
              e quella del dolore.

              Entrambe rappresentano i sentimenti.
              Composta mercoledì 3 dicembre 2008
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                Scritta da: Michele Gentile
                in Poesie (Poesie personali)

                Calice

                Ecco i miei nuovi confini
                le severe distanze.
                Un calice d'oscurità
                tutto per me
                il perfetto brindisi
                d'addio.
                Immobile il respiro,
                tramortito dal crollo
                interrotto soltanto dal pianto del mattino.
                Ora non importa
                conoscere la cura,
                immaginare isole
                oltre la follia.
                Oggi è necessario partire
                senza invocare il crepuscolo.
                Composta mercoledì 12 dicembre 2012
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                  Scritta da: Carlo Peparello
                  in Poesie (Poesie personali)

                  È mia

                  Come potrei eclissarmi pensando a te
                  anima di diamante dentro un corpo d'avorio
                  levigato da mani beatificate abituate a modellare le nuvole
                  Come potrei mai sapendo che esisti e respiri la mia aria
                  Come posso abbandonare te, guerriera armata d'utopia
                  Forza nell'acqua, vita nella cenere, tra un respiro e un pensiero
                  Non posso immaginare nulla che non parta da te
                  Che non nasca quando apri gli occhi
                  e muoia quando non ti vedo
                  Usami come strumento e veicolo della tua grazia
                  Come testimone del tuo passaggio nel mio presente
                  Tu che segni traguardi insperati e perpetui
                  che mi abitui all'irraggiungibile
                  Ascolta insieme a me l'infinito che ci abbraccia
                  Attendi con me che un nuovo giorno presenti il conto
                  Nulla mi spaventa.
                  Composta mercoledì 12 dicembre 2012
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