Poesie personali


Scritta da: Alessandro Mancini
in Poesie (Poesie personali)

Mistico Ardore

Connaturata attitudine al bene
da tenebrose vie
marcia
silente, invisibile
a conquistare il trono
della desolazione.
Funerea falce
nell'infinito ventre
oscilla sul capo
dei condannati a vita.
Proteggimi
sacro Leone
Mistico Ardore,
lotta per me
negli avamposti del Caos.
Offro l'anima mia
il porto più sicuro,
divenga chiara
la trama accuratamente celata.
Chi di noi teme la follia?
Composta venerdì 14 dicembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: geggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Tripletta mancata

    Questa sera vivo di sorrisi e felicità
    oggi è andato tutto per il meglio
    mancata solo la scopata

    vabbè speriamo nel nuovo giorno

    oggi ho vinto alla carte e mi sento quasi un dio
    ho guadagnato qualche spicciolo che ovviamente
    sputtanerò

    nel bere, nelle carte o portando fuori la mia donna
    per compiere il tutto

    la tripletta della serata

    bere e sorridere scrivendo poesie
    vincere dei soldi e sfidare la sorte
    fottere, fottere la donna
    questa è la tripletta vincente

    fare tutto ciò
    concludere
    la tua mano
    con tutte queste cose

    ti farà sentire un dio

    ora io sono un mezzo dio
    non ho imbucato
    non ho concluso
    ma ci sono andato vicino

    arriverà il giorno?
    nel frattempo attendo
    il dolce riposo
    mi farà vivere un'altra vita
    e chissà

    se domani ci riuscirò
    dubito
    ma la speranza è l'ultima a morire

    dolce notte vecchia vita
    attendo la resurrezione

    morte attendi
    io sto vivendo la gloria più triste
    ma con un sorriso l'accolgo
    attendi...
    Composta venerdì 14 dicembre 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Rosarita De Martino
      in Poesie (Poesie personali)

      Gli occhiali

      Confusa, affannata
      ricerco i miei occhiali.
      Mi fermo, respiro
      e sollecita prendo
      quelli di mia vita
      ed entro sicura
      nella casa del mio cuore.
      Estasiata vi guardo dentro.
      Alle finestre ridono
      tendine di speranza,
      sul tavolo cantano bellezza
      i colorati fiori
      della fede
      insieme ai saporiti frutti
      della gioia.
      Mi rifugio
      nel mio silenzio azzurro,
      ma è solo un attimo.
      Corro, apro la porta
      e attendo condivisione
      di fratelli.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Rosarita De Martino
        in Poesie (Poesie personali)

        La gioia del Natale

        Trepida,
        fiduciosa,
        pacificata
        attendo il mio Natale.
        Sollecita sistemo piano
        le statuine colorate,
        che già cantano la pace.
        M'incanta il buon pastore
        con peso di pecorella
        sulla spalla.
        Ma, strano,
        mi riconosco:
        sono io.
        M'illumina immensità
        di fede,
        dono prezioso
        di mia vita.
        Nessuno può privarmi
        della gioia del Natale.
        Composta giovedì 13 dicembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: geggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Libero di sbagliare

          La mia donna un totale lucchetto
          ho perso le chiavi
          legato e fottuto

          sono legato e fottuto
          l'esperienze voglio vivere
          bere, sbagliando
          non far del male a nessuno
          voglio mangiare la strada
          voglio vivere come un cane

          eppure qui al caldo
          sto scroccando
          la vita di altri

          sto cercando un fabbro
          un fabbro

          tu ne conosci uno?
          Composta giovedì 13 dicembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: geggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Paese?

            Perso in mezzo a questo cerchio
            un paese ti circonda, un paese affiancato ad un fiume

            il mio paese
            così triste e solo

            romantico e creativo

            spento dalla notte silenziosa ed irrequieta

            la luna mi scorge un sorriso

            io ricambio

            tutto ciò
            un mondo strano non voluto
            eppure vissuto

            accettalo condividilo

            questo è il tuo paese
            perso nella pianura
            morbida e dolce

            una persona sta piangendo
            quell'altra sta fottendo

            io sono a scriver il mio pensiero

            sono qui aspetto
            attendo il mio paese

            la sveglia voglio scuotere
            nudo voglio vivere

            scrivendo e disegnando
            disegnando e scrivendo

            il mio stato d'animo condivido
            in cerca di compaesani

            danzo con voi nella piazza
            del paese
            aspetto il cambiamento
            bevendo una birra
            dolce di fertilità

            il ponte unisce
            la mia anima si sperde

            urlo con voi alla ribellione.

            voglia di un paese libero
            danzando intorno ad un fuoco

            fatto di speranze e domande senza risposte
            un paese silenzioso di urla sospese

            questo il mio dolce paese.
            Composta giovedì 13 dicembre 2012
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: geggio
              in Poesie (Poesie personali)

              Sorridi ovunque tu sia

              Affogo tra questo foglio tecnologico
              affogo in mezzo alla merda non vedo oltre

              nulla può esistere?
              lo sto vivendo qui

              il mio essere, un coglione
              il mio vivere, una speranza
              la mia voglia, infinita

              creo e distruggo
              distruggo e risorgo

              il cambiamento ci porta al non sopportare più le solite cose
              non è una fuga,
              ma una avventura coraggiosa

              la vita è breve
              i soldi sono difficili
              ma il sorriso è così semplice

              e allora sorridi a ciò
              se sei povero
              se sei ricco
              se non sai chi sei

              sorridi
              perché la vita è breve
              molto breve

              dipingi una casa di bianco
              e stai sicuro che ce ne sarà un'altra

              io ho dei vizi, molti vizi
              questo fa di me un perdente
              ma un perdente felice,

              lasciati andare
              e sarai tu a comandare,
              sarai tu a far girare il mondo
              sei tu a sognare
              sei tu da solo

              ma sempre tu
              sorridi.
              Composta giovedì 13 dicembre 2012
              Vota la poesia: Commenta