Poesie d'Autore


Scritta da: Widmer Valbonesi
in Poesie (Poesie d'Autore)

Domenica solitaria

Sono le nove e lei non chiama
Dai, sotto non c'è nessuna trama,
c'è il mare e lei sparsa di sale
non devi sempre pensare male.

Essere da solo e sentirsi stanco
È come avere un diario bianco
Vuol dire che vivi la tua vita
Senza alcun impronta definita.

Ma essere solo a volte è bene
Non devi dividere le tue pene
Puoi risentire i tuoi tormenti
Ami, pesi e misuri i sentimenti.

Uffa, già le dieci, lei non chiama
Cominci a pensare che non ti ama
Domani, vedrai si vorrà scusare
Che non si è mai potuta liberare.

Tu, torni da questa mattinata
sembri un frullato di giornata
lei non ha cercato l'occasione
per dirti un ciao, che delusione.

Sono le sedici sei sugli spilli
Telefono perché tu non squilli?
Mi accontentavo di un saluto
Ormai è chiaro non hai voluto.

Adesso, me ne torno indietro
Ma guardo ancora verso il vetro
Devo ficcarmelo bene in testa
Solo e deluso ad ogni festa.
Prendo il telefono, la chiamo
Solo uno squillo da richiamo
mi risponde "sono in spiaggia"
non ha capito la mia angoscia.

Essere da solo e sentirsi stanco
Essere come quel diario bianco
Oggi non scriverò nessuna nota
Anche questa pagina resterà vuota

Essere da solo e sentirsi stanco
Essere come quel diario bianco
È buio, la domenica è passata
Accidenti, che c... di giornata.
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    Scritta da: Widmer Valbonesi
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Caro amore; cara amica

    Tu scruti gli occhi miei, un po' perplessi
    E forse, cerchi lì, in quei riflessi
    Il lampo di quel solido prestigio,
    e invece, vedi solo un velo grigio.

    Ma, come puoi pensare, amica mia,
    di ritrovarci, quella solita allegria,
    se appena, giri l'angolo della via
    io, sento tanta triste nostalgia?

    Quando tu, mi confidi le tue pene
    Non posso certo io, stare bene,
    perché non vuoi capire amore mio
    che se soffri tu, poi soffro anch'io?

    Quando confessavo te, come amico,
    Adesso posso confidarlo, te lo dico,
    per tanto tempo, con indifferenza,
    ho mascherato la mia sofferenza.

    A volte mi raccontavi con furore
    Che lui non capiva il tuo amore
    Io l'amico, rispondevo con rispetto
    Ma col cuore gonfio dentro al petto.

    Se ti sfioravo il viso con un dito
    A te sembrava il buffetto di un amico
    per me quel contatto era calore
    da trasferire dritto dentro al cuore.

    Forse fu proprio quello che alla fine
    Fece rompere ogni argine e confine
    Bastò capire come fosse un gioco
    Amico, diventò amore, a poco a poco.

    Ma come puoi pensare, cara amica
    Ma come puoi supporre, caro amore
    O avere qualche dubbio od il timore
    Che io, voglia spegnere quel calore.

    Quando l'amico, diventò l'amore,
    e legame forte di testa e di cuore,
    ho abbandonato ogni convenzione,
    prevalgono in me, i sensi e la passione.

    Ma se io ti percepisco, non pimpante,
    anzi, ti intravedo un poco titubante,
    vuoi proprio allora che io te lo dica,
    tornano i ricordi, tu, come mia amica.

    Di quei tuoi dubbi, io nutro il terrore,
    son quelli che distruggono il mio umore,
    son quelli che distraggono il tuo cuore,
    per questo sono perplesso, caro amore.

    Ma come puoi pensare, amica mia
    Che la notte io, ti senta solo mia
    divisi e lontani, per molte ore,
    anche se ti penso sempre, caro amore?

    Tu, mi rispondi fidati, o gioia mia,
    non struggerti, che sono solo tua,
    per questo amore giovane, ma antico,
    devo sentirti mio amore e mio amico.

    Ma certo che mi fido, amore mio
    Non posso fare altro vivaddio,
    sul filo del rasoio, tengo il mio cuore,
    ma mi sento il tuo amico e il tuo amore.
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      Scritta da: Widmer Valbonesi
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Il paragone

      Io non ho mai avuto dubbi su di te
      Sapevo di non reggere il paragone
      Con lui che era il tuo vero amore.
      Io non ho mai avuto dubbi su di me
      Ti ho amata fin dal primo sguardo
      Lo sento quando tu non ci sei...
      E poi... quando tu sei qui,
      sei come una scossa per la mente,
      sei come la linfa per la pianta,
      sei come il sangue nelle vene
      ... che scorre nelle pareti del mio cuore.
      Io non ho mai avuto dubbi su di noi
      Sapevo che anche tu mi avresti amato
      Dovevo solo esserti vicino
      e farti sentire la mia presenza...
      in un confronto... che non finisce mai.
      Dovrei dirti oggi facciamo questo,
      domani, poi, faremo quello
      e dopodomani ancora di più.
      Io ho avuto solo un dubbio su di te,
      io non ho mai capito
      se il tuo far progetti fosse vitalità,
      se nel confronto tu cercavi il meglio di me
      o se fosse un paragone...
      per dimenticare colui che non c'è!
      Oggi io ho un dubbio su di noi,
      il rispetto d'accordo, e l'affetto certo però,
      in questo dimmi... l'amore dove sta?
      Forse a te basta così, a me invece no... mah! forse
      diventerò il paragone col prossimo che verrà
      tu invece non sarai il mio, anche se sei unica per me.
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        Scritta da: Widmer Valbonesi
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Giorni speciali

        Ho finito i miei giorni un po' speciali
        Quelli in cui, con poco, ti senti grande
        Forse, anche un po' troppo importante.
        Li ho finiti l'altro giorno col mio amore.
        L'avevo messa al centro del mio cuore
        E adesso... non mi è... rimasto niente.
        Quei giorni incui con un dito tocchi il mondo
        in cui il tuo pensiero è molto più profondo
        e nulla ti sembra sia impossibile
        oggi, invece, mi sembra tutto più difficile.
        Se mi protendo, io non trovo il mondo
        Se alzo un dito, sento il vuoto e tocco il fondo.

        Se fossi un Dio, di quelli immortali
        Quelli per cui pregano, e fanno tante guerre
        Farei una cosa sola, aprirei un ipermercato
        E regalerei a tutti... giorni speciali.
        Li regalerei a lei, a me, a tutti quanti
        Che bello un mondo d'amore che va avanti
        Se il paradiso esiste non va solo sognato
        Ma merita... di essere... vissuto.
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          Scritta da: Widmer Valbonesi
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Un amore vero

          Il sole riflette il tuo radioso sorriso
          Nella fresca rugiada di questo mattino
          E poi, lo evapora e mi appare il tuo viso
          Come fosse una nuvola del cielo turchino.
          Il tuo sguardo è come una carezza
          Un misto di fragranza e di dolcezza
          che mi sfiora come un guanto vellutato
          e mi avvolge in un manto un po' fatato.
          Un grande impulso
          Che viene da lontano
          E giunge fino al cuore
          Questo lo sento... è l'amore.
          E vedo te, amore oltre ogni confine
          E sento te, come un amore senza fine.
          Un amore bello,
          un amore forte,
          un amore puro,
          un amore vero.
          Un amore bello
          Un amore grande
          Un amore dolce Un amore vero
          Lo senti il profumo della primavera
          in questo tramonto rosso della sera
          Il mio cuore batte e già si scioglie
          mentre il tuo abbraccio poi... lo raccoglie.
          Un bacio appassionato ci accende
          Sotto la luna piena che risplende
          E batte e ribatte... forte il cuore
          io lo so questo è l'amore.
          E vedo te... mia dolce creatura
          E vedo te nelle immagini della natura
          E vedo te amore oltre ogni confine
          E sento te... come un amore senza fine.
          Un amore bello, un amore forte, un amore puro,
          un amore vero. Un amore bello Un amore grande
          Un amore dolce Un amore vero.
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            Scritta da: Widmer Valbonesi
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Ale

            Dicono che non batta più il cuore,
            sentendo un poeta parlar d'amore
            dicono che non c'è più il sentimento,
            che se lo sia portato via il vento.
            Dicono che sono sparite le emozioni,
            le albe, i tramonti sono solo illusioni?
            Dicono che è tutta finzione, il virtuale
            Che non c'è più la vera donna speciale.
            Dicono, dicono solo una sciocchezza
            si può annullare o abolire la bellezza?
            Ma quale finzione, ma quale virtuale
            Questa domenica, ho conosciuto Ale.
            Dolce, carina, sensibile, sì donna speciale,
            elegante, fine, non certo come un rituale.
            Ci siamo visti, era tutto coperto dalla neve
            e quello che poteva essere un giorno greve
            appena è apparsa lei, come se fosse il sole
            ha sciolto la neve e fatto sparir le nuvole.
            L'ho guardata nei suoi occhi dolci e neri
            Ma non erano solo belli, erano vivi e veri.
            Forse all'inizio era un poco emozionata
            forse, un poco imbarazzata ed impacciata.
            Le ho detto parole d'amore come un poeta
            Le ho cantato canzoni sensibili, come seta,
            l'ho guardata negli occhi, e poi accarezzata
            il suo sguardo era un sì e io l'ho baciata.
            La sua pelle fremeva ed era quasi vellutata
            La sua bocca fresca e molto appassionata.
            E io la sento anche adesso che è partita
            E poi l'ho chiamata ed anche risentita
            Fremo per incontrarti, o dolce cerbiatta
            Mi sa che sto per prendermi una cotta.
            Dicono che non batta più il cuore
            Sentendo un poeta parlare d'amore.
            Dicono che non c'è più il sentimento ?
            I loro sono volati via come il vento.
            Sono rimasti vuoti, per loro l'amore non vale
            io invece mi sento pieno il cuore, grazie ale.
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              Scritta da: Widmer Valbonesi
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              L’edera -2/1997

              Questa è l'edera... la nostra foglia antica,
              che ha... più di cent'anni, ma,
              non li dimostra mica.
              Qui, c'è tutta la nostra storia,
              di cui... siamo orgogliosi e fieri
              fatta di lotte, passioni e gloria.
              Storia di oggi, radici e storia di ieri.
              Quante notti... abbiamo passato
              A ricordare le lotte col Papato,
              le tante storie già vissute
              Dei tanti eroi e delle vite cadute
              E poi i grandi moti e le battaglie
              Alcune vinte... ed altre perdute
              per riportare al nostro Paese,
              la libertà che il tiranno ci prese.
              Garibaldi, Cattaneo, Saffi e Mazzini,
              Gaudenzi, Ghisleri, Conti e Zuccarini,
              Reale, Omodeo, La Malfa e Spadolini
              Romeo, Pacciardi, Compagna e Visentini.
              Questa, amici, non è mica vanagloria,
              ma è solo il patrimonio
              della nostra grande storia.
              È quel colore verde speranza,
              che ci da la forza di lottare,
              anche se estrema minoranza.
              Perché l'edera... non è mica cosa finta,
              ma è come pelle che
              al corpo è sempre avvinta.
              Qui, trovi, la ragione, il dubbio, la laica tolleranza,
              la libertà, la giustizia sociale, e l'uguaglianza.
              I doveri e i diritti dell'uomo, la sua vita,
              l'autonomia, la patria e la nazione, nell'Europa unita.
              L'associazionismo, la scuola e l'educazione
              L'Umanità, il pensiero e l'azione.
              E poi, chi l'ha amata veramente, no
              non se la può proprio togliere dalla mente,
              perché, lei è come un grande amore,
              solo, un vero forte amore,
              niente di più di questo, niente di più.

              Garibaldi, Cattaneo, Saffi e Mazzini,
              Gaudenzi, Ghisleri, Conti e Zuccarini,
              Reale, Omodeo, La Malfa e Spadolini
              Romeo, Pacciardi, Compagna e Visentini.
              Questa, amici, non è mica vanagloria,
              ma è solo il patrimonio
              della nostra grande storia.

              E voi, opportunisti, voltagabbana
              nascosti in silenzio nella nuova tana
              perché, la sedia della vergogna,
              vi costringe a subire, questa gogna.
              Avete predicato, il senso del dovere,
              poi avete tradito, per sete di potere,
              siete condannati, senza alcuna indulgenza,
              a vivere, con questo rimorso di coscienza.
              Ma noi non ti tradiremo, nostro vero
              grande amore, su di noi
              ci puoi contare ma tu lo sai, sì che lo sai.
              Ti amiamo, per te possiam morire, perché tu sei...
              Il nostro vero grande amore...
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                Scritta da: Widmer Valbonesi
                in Poesie (Poesie d'Autore)

                160 battute

                Un tempo corteggiare era un po' un'arte
                Non eri costretto a recitare alcuna parte
                Si parlava il linguaggio del proprio cuore
                Ogni giorno scrivevi una lettera d'amore.
                Quando tutte insieme poi tu le rileggevi
                La sensazione di un romanzo ne traevi
                Erano tutte storie dolci, pure ed originali
                Storie della vita... ma molto belle e speciali.
                Ora, per corteggiare scrivi un esse emme esse
                Dove le parole sono quasi sempre le stesse
                non conta ormai più lo stile del linguaggio
                Ma, l'essere abili a rubare un messaggio.
                Ti trovi in una dimensione non virtuale
                Hai le risposte subito e in un tempo reale
                Un tempo dicevi ciao, come stai, cosa fai?
                Oggigiorno invece chiedi sempre dove sei?
                A volte un esse emme esse è un segnale
                Per farsi richiamare dal proprio amore
                Ma bisogna poi cancellare quella traccia
                Se non si vuole perdere anche la faccia.
                In centosessanta battute devi fare il punto
                ciò che era un romanzo, oggi è un riassunto
                non ci sono più quelle belle storie originali
                incolli quaranta messaggi, trenta sono uguali.
                Si può amare anche in centosessanta caratteri
                Se quei pensieri e i sentimenti fossero sinceri
                Ma per parlare a Rossana fanno come Cristiano
                che declamava le parole romantiche di Cirano
                È in questa tresca, oggi che l'amor si tesse
                tutti attori che fingono e inseguono dei miti
                in una sintesi di milioni di esse emme esse
                si illudono di essere diventati tutti poeti.
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                  Scritta da: Widmer Valbonesi
                  in Poesie (Poesie d'Autore)
                  Sono sempre le parole
                  ad arrivare al cuore
                  ma son le delusioni
                  a provocar dolore
                  ma se non freme il cuore
                  tu non avrai l'amore
                  puoi averne un 'apparenza
                  oppure un'illusione
                  ma… pensarti e sapere che ci sei
                  è già un modo per sentirsi amato
                  tu sei come un particolare
                  che solo un esperto può ammirare
                  non la scena spettacolare
                  che tutti possono vedere.
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                    Scritta da: Widmer Valbonesi
                    in Poesie (Poesie d'Autore)

                    Ritorno alla vita

                    La foschia che copre la mia mente
                    Sta dissipandosi all'improvviso,
                    un raggio di sole illumina la mia vita.
                    Il paesaggio triste ed offuscato,
                    sta sparendo al venire del sole
                    e del desiderio di far rinascere le "foglie".
                    I germogli della vita stanno espugnando
                    La fortezza dello sconforto
                    E l'amarezza dell'inganno.
                    Grazie, oh natura che dai la forza
                    E la possibilità di rinascere
                    A questo mio obnuvolato corpo.
                    Ma, ma che fai? Te ne vai sole?
                    E! E tu, " vento" stai tornando?
                    No, non voglio, perché?
                    A che serve sperare quando
                    La realtà ti sbatte sul viso
                    Come un vento che abbatte
                    E non ci si possono opporre ostacoli?
                    No. Tu non puoi tornare,
                    la vita è rinata in me
                    stavolta le foglie non sono più secche
                    vento! Non ti lascerò colpire ancora.
                    E…uscito dal cerchio del dolore
                    forse riuscirò a trovare l'amore.
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