Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

La stanza buia

Una stanza buia,
un soffice tappeto,
due corpi mascherati
di notte fonda, si cercano.

Non c'è timore,
vergogna dell'attimo seguente.

Mai si vedrà l'emozione,
il rossore di un volto.

La vergogna è seppellita
sotto petali di rosa.

Si sentono, si cercano
in questa stanza
in cui la notte è di casa.

Si stringono e abbracciano
nel desiderio di ascoltare
le parole dei loro corpi.

Labbra giocherellone
si posano, s'incontrano.

Diventano delle rotaie
per degli amanti
che si cercano.

Delle amanti divertite,
scherzose, con tanta
voglia di giocare,
con tanto desiderio
di portare emozioni in dono.

Il nascondino, il salto,
gli strusci, sono i giochi
di cui vanno pazze.

Una gioia da condividere,
da rinnovare, ad ogni anniversario,
ora dopo ora.

Mani vagano su linee tonde,
colorate dal calore del cielo,
delicate e sensibili.

Sfiorano i confini,
per l'amore del rischio,
corrono al centro
di grandi piaceri,
di piccoli pericoli.

Alla ricerca di una fonte,
una sorgente, un picco di piacere,
profumato di cielo.

La libertà del buio,
senza spazi, senza limiti,
vivere ciò che non si vede,
creare quello che non c'è.

In quella stanza dai mille peccati
manca una parola sola: proibito.

C'è una sola regola: vola con le ali
della tua fantasia.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Chiodo

    Ho appeso
    ad un chiodo l'amore,
    scordato attimi
    di felicità,
    nel travasare
    solo tristi ricordi.

    Mi sono perso
    in giornate di noia,
    in folle d'occhi
    insensibili e muti,
    ho guardato
    mille impronte
    sulla sabbia
    per cercare
    un sorriso
    sul mio viso.

    Ho cercato,
    cercato l'amore,
    dimenticandomi,
    che il mio era
    appeso ad un chiodo.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Il buio

      Credevo che il buio
      fosse oltre l'infinito,
      immaginavo di scavare
      un buco senza fine,
      per cercare il nero
      più profondo della notte.

      Credevo di dovermi
      isolare in cima
      ad una vetta
      per ascoltare
      il silenzio assoluto.

      Non sono andato
      oltre l'infinito,
      non ho scavato
      un buco senza fine,
      non sono salito
      su una vetta.

      Ho trovato il nulla,
      il nero della notte,
      il silenzio più assoluto,
      in un solo attimo.

      L'attimo che ti ho persa.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Bocciolo di donna

        Ho conosciuto
        l'emozione di un bimbo,
        l'ansia di un bocciolo
        di fanciulla,
        la voglia d'avere
        fra le dita
        la punta di una stella.

        Ho ascoltato i riflessi
        di un caldo sole,
        di un profumo di terra
        che si risvegliava.

        Ho scoperto, vissuto,
        la gioia di un naufrago
        alla vista di un faro.

        Ho visto,
        un riflesso di giglio,
        che disegnava i tuoi occhi,
        mentre il profumo
        di mughetto bagna
        la tua pelle.

        Ho vissuto con te.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Gondola

          Onde inventate
          dalla chiglia di una gondola,
          riflessi che scrivevano
          sui muri i tuoi pensieri.

          Ho ascoltato il ritmo
          di un remo discreto,
          mentre batteva in simpatia
          con il tuo cuore.

          Ho visto la tenerezza
          dei raggi di sole
          disegnare i canali
          come pennelli.

          Ho ascoltato le parole
          d'acqua innamorata
          e vissuto momenti
          di un amore eterno.

          Ho visto sorridere
          il tuo cuore,
          mentre guardavi una nuvola
          scrivere nel cielo.

          Ho percorso vicoli
          stretti pieni di vita,
          ascoltato dal selciato,
          le anime che lo hanno percorso,
          gli eventi che lo hanno
          consumato nei tempi.

          Ho visto dai tuoi occhi,
          una città vera,
          sempre più viva,
          sempre più eterna.

          Ho visto la Venezia
          del tuo cuore.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Colori

            Colori
            Ho visto
            una pelle ruvida,
            nello specchio
            del miei pensieri,
            ho guardato nel suo cuore,
            era rosso.

            Ho notato
            una pelle gialla,
            vicino a me,
            ho guardato
            nel suo cuore,
            era rosso.

            Ho sentito una mano
            che mi stringeva,
            era nera,
            ho guardato nel suo cuore,
            era rosso.

            Ho guardato la mia
            pelle era chiara,
            ho guardato nel suo cuore,
            era rosso.

            Ho guardato nelle
            anime dell'umanità,
            ho visto anime nere
            in pelli bianche e nere,
            ho visto anime bianche
            in pelli neri e bianche,
            in pelli ruvide e lisce,
            in mani gialle e nere,
            ho visto anime bianche,
            e anime nere.

            Ho guardato l'amore
            e l'odio nel mondo,
            ho cercato in pelle
            lisce e ruvide,
            in pelli bianche
            gialle e nere,
            era incolore, invisibile,
            ma onnipresente.
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Torri gemelle

              Ho consegnato mille e mille
              anime al signore,
              ho portato mille e mille
              anime al diavolo,
              rubato delle mamme
              ai loro figli,
              creato nuvole di neri
              pensieri per l'eternità.

              La mia mente
              ha dissotterrato
              l'ascia di guerra
              dal mio pensiero,
              inciso con la sua lama
              la carne viva del mondo,
              scolpita la sua
              immagine di fuoco
              nelle menti dell'umanità.

              Mille e mille anime
              non camminano
              più sulla terra,
              non possono donare
              una nuova vita,
              coccolare un figlio,
              amare un compagno,
              aiutare un nonno.

              Tasselli tolti dal mondo,
              rubati dai disegni di Dio.

              Ho violentato il cielo, la terra,
              come fossi il creatore.

              Ma lo sono?
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