Poesie d'Autore migliori


in Poesie (Poesie d'Autore)
Quando quaranta inverni assedieranno la tua fronte
e profonde trincee solcheranno il campo della tua bellezza,
l'orgoglioso manto della gioventù, ora ammirato,
sarà a brandelli, tenuto in nessun conto.
Allora, se richiesto dove la tua bellezza giace,
dove il tesoro dei tuoi gagliardi giorni,
rispondere ch'essi s'adagiano infossati nei tuoi occhi
per te vergogna bruciante sarebbe e ridicolo vanto.
Quanta più lode meriterebbe la tua bellezza,
se tu potessi replicare: "Questo mio bel bambino
pareggia il conto e fa perdonare il passare degli anni",
dando prova che la sua bellezza da te fu data.
Sarebbe questo un sentirsi giovane quando sei vecchio,
mirare il tuo sangue caldo quand'esso nelle tue vene è freddo.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    T'amo senza sapere come, né quando né da dove,
    t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
    così ti amo perché non so amare altrimenti
    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      La stella

      Perdettero la stella un giorno.
      Come si a perdere
      La stella? Per averla troppo a lungo fissata…
      I due re bianchi,
      ch'eran due sapienti di Caldea,
      tracciaron al suolo dei cerchi, col bastone.

      Si misero a calcolare, si grattarono il mento…
      Ma la stella era svanita come svanisce un'idea,
      e quegli uomini, la cui anima
      aveva sete d'essere guidata,
      piansero innalzando le tende di cotone.

      Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
      si disse: " Pensiamo alla sete che non è la nostra.
      Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali":

      E mentre sosteneva il suo secchio per l'ansa,
      nello specchio di cielo
      in cui bevevano i cammelli
      egli vide la stella d'oro che danzava in silenzio.
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        Scritta da: Carmine Carmine
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Si si

        Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
        quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
        quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
        quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
        quando Dio creò Me creò Me
        quando Dio creò la scimmia stava dormendo
        quando creò la giraffa era ubriaco
        quando creò i narcotici era su di giri
        e quando creò il suicidio era a terra

        Quando creò te distesa a letto
        sapeva cosa stava facendo
        era ubriaco e su di giri
        e creò le montagne e il mare e il fuoco
        allo stesso tempo

        Ha fatto qualche errore
        ma quando creò te distesa a letto
        fece tutto il Suo Sacro Universo.
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          Scritta da: Carmine Carmine
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Tira i fili, la marionetta balla...

          Ogni uomo deve capire
          che tutto può sparire molto
          in fretta:
          il gatto, la donna, il lavoro,
          la ruota davanti,
          il letto, le pareti, la
          stanza; tutte le nostre necessità
          amore compreso,
          poggiano su fondamenta di sabbia -
          e ogni causa determinata,
          per sconnessa che sia:
          la morte di un ragazzo a Hong Kong
          o una tormenta a Omaha...
          può essere la tua rovina.
          Tutte le tue stoviglie che si spaccano
          sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
          e tu sei là, ubriaco,
          in mezzo alla stanza e lei domanda:
          mio Dio, cosa succede?
          E tu rispondi: non so,
          non so...
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            Scritta da: mor-joy
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Valore

            Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
            Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
            Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
            la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
            Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
            che oggi vale ancora poco.
            Considero valore tutte le ferite.
            Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
            tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
            provare gratitudine senza ricordare di che.
            Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
            qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
            Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
            la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
            Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
            Molti di questi valori non ho conosciuto.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)

              La più bella storia d'amore

              L'ultimo suono del tuo addio,
              mi disse che non sapevo nulla
              e che era giunto
              il tempo necessario
              di imparare i perché della materia.

              Così, tra pietra e pietra
              seppi che sommare è unire
              e che sottrarre ci lascia
              soli e vuoti.
              Che i colori riflettono
              l'ingenua volontà dell'occhio.

              Che i solfeggi e i sol
              implorano la fame dell'udito.
              Che le strade e la polvere
              sono la ragione dei passi.

              Che la strada più breve
              fra due punti
              è il cerchio che li unisce
              in un abbraccio sorpreso.

              Che due più due
              può essere un brano di Vivaldi.
              Che i geni amabili
              abitano le bottiglie del buon vino.

              Con tutto questo già appreso
              tornai a disfare l'eco del tuo addio
              e al suo posto palpitante a scrivere
              La Più Bella Storia d'Amore
              ma, come dice l'adagio
              non si finisce mai
              di imparare e di dubitare.

              E così, ancora una volta
              tanto facilmente come nasce una rosa
              o si morde la coda una stella fugace,
              seppi che la mia opera era stata scritta
              perché La Più Bella Storia d'Amore
              è possibile solo
              nella serena e inquietante
              calligrafia dei tuoi occhi.
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                Scritta da: Ayesha
                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Svevo aveva ragione

                Svevo aveva ragione
                Fuori dalla penna non c'è salvezza
                diceva Svevo
                e io m'accorgo
                c'aveva ragione
                se questa è l'unica maniera
                che m'è rimasta di vivere
                ben venga tale splendore
                ornato di pezzi di carta
                e parole venute dal cuore,
                un cuore di plastica
                che scioglie al sole,
                auto combustibile
                e pieno di vapore -
                costretto a evaporare
                senza alcun pudore,
                lasciare il mondo
                cacciato dall'amore.

                Svevo aveva ragione
                che quando scrivo
                sento vita fluire
                nient'altro in questo paradiso
                mi allieta al punto da dire
                che vi sia qualcosa di meglio
                di migliaia di pagine da riempire,
                con svaghi di realtà e di orrore
                che paion fantasia
                all'occhi del lettore
                e che in verità
                son più reali
                di qualsiasi attore
                che impara a memoria un copione
                per compensare un vuoto interiore.

                Siamo attori di noi stessi
                e ci perdiamo tra i riflessi
                di una falsa ambizione
                costruita sulla notte
                e se mi chiami per nome
                allora posso dire
                che mi è concesso l'onore
                di portare vibrazione
                un vuoto d'emozione
                che parla più del sole
                un'assenza, una canzone
                una presenza priva di parole.

                Svevo aveva ragione
                non c'è salvezza senza penna
                senza un cuore lacerato
                che si apra alla vita
                e le faccia da antenna.
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                  in Poesie (Poesie d'Autore)

                  Il silenzio fiorisce

                  Qui il silenzio fiorisce movendo
                  il pesante vascello dell'anima,
                  e il vento, cane docile, lambisce
                  i giunchi appena incurvati.

                  Qui il desiderio in un'insenatura
                  vuota fa attraccare i suoi vascelli.
                  E in questa quiete è dolce non sapere
                  dei murmuri lontani della terra.

                  Qui a lievi immagini, a lievi pensieri
                  io consacro i miei versi,
                  e con un languido fruscío li accolgono
                  le armoniose correnti del fiume.

                  Abbassando le ciglia con languore,
                  voi, fanciulle, nei versi avete letto
                  come le gru da una pagina all'altra
                  siano volate nella lontananza.

                  Ed ogni suono era per voi allusione
                  e sonava ineffabile ogni verso.
                  Ed amavate nell'ampia largura
                  delle mie rime scorrevoli.

                  E ciascuna per sempre ha conosciuto
                  e non potrà dimenticare mai
                  come baciava, come s'avvinghiava,
                  come cantava l'acqua silenziosa.
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