Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

La casa dei doganieri

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t'attende dalla sera
in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all'avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.

Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s'addipana.

Ne tengo ancora un capo; ma s'allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
nè qui respiri nell'oscurità.

Oh l'orizzonte in fuga, dove s'accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende... ).
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.
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    Scritta da: Marianna Mansueto
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Ma quando sono solo con questo naso al piede
    che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
    si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
    che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
    non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
    per colpa o per destino le donne le ho perdute
    e quando sento il peso d'essere sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo, ma sono triste
    perché Rossana è bella, siamo così diversi,
    a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi.
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      Scritta da: Carlotta B.
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Sono qui di fronte a te
      con la mia finta felicità,
      i miei falsi sorrisi,
      che non possono nascondere
      il desiderio che ho di te,
      di toccare i tuoi capelli biondi,
      di sfiorare le tue labbra con le mie.
      Sei bellissima, lo vedo anch'io,
      ma non so dirtelo.
      No, non sono innamorato di te
      - non lo sono mai stato di nessuna -
      ma mi piacerebbe sentirti
      almeno per un attimo mia,
      provare emozione
      per un tuo sguardo d'amore
      ... io che non voglio
      amore eterno né pietà.
      Aiutami, ti prego,
      sto male:
      nel dolore che attraversa
      le mie risate stanche,
      nell'oblìo assurdo delle mie sere vuote.
      Inségnami ad amare,
      a dare soprattutto,
      a sciogliere il mare di ghiaccio
      per poterti ricevere
      e riscaldare.
      Aiutami
      a riscoprire il calore del mio cuore,
      l'ingenua energia di un bambino stupìto,
      il faro accecante del sole di luglio
      soffocante nel tardo mattino.
      Inségnami ad amare,
      senza pretese,
      senza progetti,
      senza troppe speranze.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Ti sei stancata di portare il mio peso

        Ti sei stancata di portare il mio peso
        ti sei stancata delle mie mani
        dei miei occhi della mia ombra
        dei miei tradimenti
        le mie parole erano incendi
        le mie parole erano pozzi profondi
        le mie parole erano stanchezza, noia serale,
        un giorno improvvisamente
        sentirai dentro di te
        il peso dei miei passi
        che si allontanano esitando
        quel peso sarà quello più grave.
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          Scritta da: Eclissi
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Prima di venire

          Prima di venire
          Portami tre rose rosse
          Prima di venire
          Portami un grosso ditale
          Perché devo ricucirmi il cuore
          E portami una lunga pazienza
          Grande come un telo d'amore
          Prima di venire
          Dai un calcio al muro di fronte
          Perché li dentro c'è la spia
          Che ha guardato in faccia il mio amore
          Prima di venire
          Socchiudi piano la porta
          E se io sto piangendo
          Chiama i violini migliori
          Prima di venire
          Dimmi che sei già andato via
          Perché io mi spaventerei
          E prima di andare via
          Smetti di salutarmi
          Perché a lungo io non vivrei.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Mangiato dalle farfalle

            Forse vincerò alla lotteria irlandese
            forse diventerò pazzo
            forse
            forse l'assicurazione contro la disoccupazione o
            una ricca lesbica in cima a una collina

            forse re-incarnazione in una rana...
            O 70.000 dollari trovati a galla in un sacchetto di plastica
            nella vasca da bagno

            ho bisogno di aiuto
            sono un uomo grasso mangiato da
            alberi verdi farfalle e da te

            gira gira
            accendi la luce
            i denti fanno male, i denti della mia anima fanno male
            non posso dormire
            prego per i tram morti
            i topi bianchi
            motori in fiamme
            sangue su un camice verde in una sala operatoria a
            San Francisco
            e sono imprigionato
            ahi ahi
            folle: il mio corpo là pieno di nient'altro che
            di me
            me intrappolato a metà strada fra il suicidio e
            la vecchiaia
            che mi affanno nelle fabbriche accanto ai
            ragazzi
            tenendo il passo
            bruciando il mio sangue come benzina e
            facendo sogghignare
            il caposquadra

            le mie poesie sono soltanto scarabocchi
            sul pavimento di una
            gabbia.
            Composta mercoledì 25 settembre 2013
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