Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Federico
in Poesie (Poesie d'Autore)
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Io sono l'unica il cui destino

    Io sono l'unica il cui destino
    lingua non indaga, occhio non piange;
    non ho mai causato un cupo pensiero,
    né un sorriso di gioia, da quando sono nata.

    Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
    questa mutevole vita mi è sfuggita,
    dopo diciott'anni ancora così solitaria
    come nel giorno della mia nascita.

    E vi furono tempi che non posso nascondere,
    tempi in cui tutto ciò era terribile,
    quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
    e desiderò qualcuno che l'amasse.

    Ma ciò apparteneva ai primi ardori
    di sentimenti poi repressi dal dolore;
    e sono morti da così lungo tempo
    che stento a credere siano mai esistiti.

    Prima si dissolse la speranza giovanile,
    poi svanì l'arcobaleno della fantasia;
    infine l'esperienza mi insegnò che mai
    crebbe in un cuore mortale la verità.

    Era già amaro pensare che l'umanità
    fosse insincera, sterile, servile;
    ma peggio fu fidarmi della mia mente
    e trovarvi la stessa corruzione.
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      Scritta da: Marianna Mansueto
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Ma quando sono solo con questo naso al piede
      che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
      si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
      che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
      non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
      per colpa o per destino le donne le ho perdute
      e quando sento il peso d'essere sempre solo
      mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
      ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
      amo senza peccato, amo, ma sono triste
      perché Rossana è bella, siamo così diversi,
      a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi.
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        Scritta da: Gabriella Stigliano
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Mi avevano lasciato solo
        nella campagna, sotto
        la pioggia fina, solo.
        Mi guardavano muti
        meravigliati
        i nudi pioppi. soffrivano
        della mia pena. pena
        di non saper chiararnente...

        E la terra bagnata
        e i neri altissimi monti
        tacevano vinti. Sembrava
        che un dio cattivo
        avesse con un sol gesto
        tutto pietrificato.

        E la pioggia lavava quelle pietre.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Un trucco per alleviare il nostro sanguinare

          In pratica
          le grandi parole dei grandi uomini
          non sono poi così grandi.

          E le grandi nazioni o le grandi bellezze
          non lasciano altro che il residuo
          della reputazione che sarà lentamente
          rosicchiato via.

          Né le grandi guerre sembrano così grandi,
          né le grandi poesie
          né le leggende di prima mano.

          Persino i lutti
          ora sono così tristi,
          e il fallimento non è stato altro che un
          trucco
          per farci continuare.

          E la celebrità e l'amore
          un trucco per alleviare il nostro sanguinare.

          E come il fuoco diventa cenere e l'acciaio
          diventa ruggine, noi diventiamo
          saggi
          e poi
          non così saggi.

          E sediamo su sedie
          leggendo vecchie mappe,
          guerre finite, amori finiti, vite finite,

          e un bambino gioca davanti a noi come una scimmia
          e noi diamo un colpetto alla pipa e sbadigliamo,
          chiudiamo gli occhi e dormiamo.

          Belle parole
          come belle signore,
          si accartocciano e muoiono.
          Composta mercoledì 25 settembre 2013
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            Scritta da: prosdocimo
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Come potrei

            Come potrei trattenerla in me,
            la mia anima, che la tua non sfiori;
            come levarla oltre te, all'infinito?
            Potessi nasconderla in un angolo
            sperduto nelle tenebre;
            un estraneo rifugio silenzioso
            che non seguiti a vibrare
            se vibra il tuo profondo.
            Ma tutto quello che ci tocca, te
            e me insieme
            ci tende come un arco
            che da due corde un suono solo rende
            Su quale strumento siamo tesi,
            e quale grande musicista ci tiene nella mano?
            O dolce canto.
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie d'Autore)
              E tu che hai messo mano al mio dolore
              con la dolcezza che distingue il bene
              padre esemplare di un retta schiera
              di progenie devota benedetto
              sei per quella tua ripida pazienza
              conoscitrice delle cose insane
              né ti fa meraviglia l'ardua specie
              del dolore scoperto alle tue mani
              può venir palpitante una fanciulla
              ed un brivido assurdo: sei l'umano
              incarnato nell'era degli dei.
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